La Buona Scuola del Governo RenziE' la prima volta che un Governo si preoccupa di ascoltare prima i cittadini su un tema importante come la scuola e certo  noi genitori non possiamo e non dobbiamo mancare. Anche perché si profila un "Aprea 2", con il preside dagli amplissimi poteri e i genitori buoni solo per essere informati e per mettere mano al portafogli, ingresso dei finanziatori privati e abolizione del rappresentante di classe. Buono il resto, ma sugli organi collegiali bisogna essere presenti. E già che ci siamo, anche per contrastare istituti comprensivi troppo grossi e ingestibili (e infatti non funzionano).


Qui di seguito trovate le risposte che abbiamo scelto di dare con, in evidenza, quelle irrinunciabili per noi genitori. Buona partecipazione a tutti.

Certamente sapete che il Governo Renzi, nel lodevole intento di mettere in prima linea la Scuola, il migliore investimento per il futuro del Paese, ha prodotto all’inizio di settembre un insieme di proposte per migliorare finalmente la scuola italiana.

 

L’intento è quello che la legge sulla scuola entri in vigore con il prossimo anno scolastico, un programma concreto e molto impegnativo, anche perchè le proposte sono molto importanti, potremmo dire rivoluzionarie, soprattutto riguardo agli insegnanti.

 

Su un tema così importante si è voluto coinvolgere tutti i cittadini e chiedere la loro opinione tramite una consultazione on-line, che mai prima era stata realizzata in Europa, sul progetto di riforma LA BUONA SCUOLA “per contribuire a disegnare la scuola del futuro”.

 

La consultazione si è aperta il 15 settembre e si chiuderà il 15 novembre.

 

Tutti noi genitori non possiamo non dare il nostro contributo, soprattutto noi genitori A.Ge. che facciamo della scuola uno dei nostri più importanti campi di azione.

 

Non possiamo protestare perché la scuola non va bene se quando ci si presenta l’occasione per dire la nostra ci tiriamo indietro…”perché non abbiamo tempo”, “perché tanto è inutile”, “perché è un libro dei sogni” ecc.

 

Intanto facciamo il nostro dovere, poi ...vedremo.

 

 

Il Rapporto contiene molte proposte decisamente valide, rivoluzionarie, in grado di cambiare in meglio la scuola e su cui noi genitori non possiamo non dichiararci pienamente d’accordo (altra cosa sarà la concreta attuazione); ad esempio:

 

  1. eliminazione del precariato e delle supplenze, team stabile di insegnanti
  2. ampliamento dell’offerta formativa e svolgimento delle tante attività complementari alle lezioni in classe; garanzia del tempo pieno.
  3. riconoscimento del merito per gli insegnanti
  4. possibilità di scelta degli insegnanti più adatti per il progetto della scuola
  5. maggiori risorse economiche per le scuole

 

 

Però ci sono anche mancanze gravi, fra cui quella della totale assenza dei genitori nel Rapporto e solo un accenno agli organi collegiali, che fra l’altro dovranno essere “rivisitati, aperti, agili ed efficaci”.

 

Abbiamo l’impressione che si voglia ridurre al minimo i genitori, una formale presenza per votare, con un ritorno indietro di 50 anni. Questo l’AGe non lo può accettare.

 

Genitori: Ecco un valido motivo per compilare il Questionario e rimarcare questa grave mancanza.

 

 

 

Compilazione del questionario

 

Compilare il questionario è tranquillamente alla portata di tutti noi, se lo vogliamo.

 

Qui di seguito trovate alcune semplici indicazioni pratiche per entrare e per orizzontarsi fra le parti di esso. Per aprire il collegamento fare   Ctrl+click su

 

http://labuonascuola.gov.it/

 

apparirà la schermata

 

la buona SCUOLA

facciamo crescere il paese

LEGGI IL RAPPORTO   PARTECIPA    EVENTI E NEWS

 

 

 










 

A noi interessa LEGGI IL RAPPORTO   e soprattutto PARTECIPA

 

Cliccando su LEGGI IL RAPPORTO   vi si apre il testo del documento emesso dal MIUR.

 

Sono ben 136 pagine (tante), divise in capitoli :

 

  1. Chi assumiamo,perché e dove
  2. Formazione e carriera
  3. Autonomia,valutazione e aperture
  4. Ripensare a ciò che si è imparato a scuola
  5. Fondata sul lavoro
  6. Le risorse

 

Sarebbe bene leggerlo prima di compilare il questionario, ma non è strettamente necessario; per i genitori è importante in particolare il cap. 3.

 

Cliccando su PARTECIPA entriamo nel vivo del Questionario, ma prima viene richiesto di registrarsi con una password .

 

Il questionario è diviso in 3 sezioni:

 

A) Compila il questionario (prima icona a sin.): è la sezione che ci interessa come individui: sono 28 domande divise fra i 6 capitoli del Rapporto (Nuove assunzioni; Formazione e carriera; Autonomia, valutazione e aperture;Ripensare ciò che si impara; Fondata sul lavoro; Le risorse).

 

Poi vi è un settimo capitolo: questo è il capitolo più importante dove noi possiamo sottolineare anche con sdegno la mancanza di ogni riferimento ai genitori e chiedere le modifiche per includerli.

 

Al limite possiamo lasciar perdere tutto il resto e compilare sono questo capitolo! (alcuni esempi in allegato. N.B. I contenuti che suggeriamo di seguito per il capitolo 7 possono essere utilizzati anche per inviare un "Commento rapido", sempre dal sito http://labuonascuola.gov.it/ .)

 

B) Un grande dibattito diffuso: questa parte è riservata alle conclusioni di dibattiti pubblici in scuole, Associazioni, come quelli che l'A.Ge. Toscana sta organizzando. Non riguarda i singoli, ma i genitori di una scuola possono riunirsi e aderire anche per questa parte.

 

C) Costruiamo insieme la buona scuola: ospita le “stanze a obiettivo” a disposizione di tutti quanti abbiano idee, proposte, sperimentazioni in corso e progetti collegati all’obiettivo descritto. Vi sono alcune tematiche a cui se ne potranno aggiungere altre.

 

SCARICA LE INDICAZIONI PRATICHE PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO IN .PDF

 

SCARICA LA PRESENTAZIONE IN POWER POINT (.PPT)

 

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CAPITOLO 1 – NUOVE ASSUNZIONI

 

1.1 Per quali altre funzioni oltre alle supplenze e alla copertura di cattedre vacanti dovrebbero essere utilizzati questi docenti (neo-assunti)?
- Per l’organizzazione di attività extra-curriculari

- Per sostenere gli studenti (quelli in difficoltà con attività di recupero formativo, quelli eccellenti attraverso corsi avanzati)
OPPURE: ALTRO apertura pomeridiana per attività complementari anche con i genitori.

 

1.2  Come rafforzare il percorso che abilita all'insegnamento?
- Prevedendo, soprattutto per gli insegnanti della scuola primaria, il rafforzamento di discipline di base come grammatica, lingua italiana e matematica MOLTO D’ACCORDO

- Prevedendo insegnamenti di didattica innovativa che includano le lingue e le tecnologie informatiche;      POCO D’ACCORDO

 

1.3     Che cosa deve premiare il concorso per l'ingresso nella scuola?
- I titoli di studio;                                                            ABBASTANZA IMPORTANTE

- L'esperienza didattica maturata;                                  ABBASTANZA IMPORTANTE
- La competenza disciplinare specifica;                          ABBASTANZA IMPORTANTE
- Le ricerche e le pubblicazioni;                                      POCO IMPORTANTE
- La capacità di trasmettere le conoscenze e di stimolare l’interesse della classe;    MOLTO IMPORTANTE
- L'uso competente degli strumenti di valutazione;        ABBASTANZA IMPORTANTE
- Le competenze linguistiche e digitali;                          ABBASTANZA IMPORTANT

 

 

CAPITOLO 2 - FORMAZIONE E CARRIERA
 

 

  1. Quali sono le informazioni su un docente che riterresti più importante conoscere?

 

- il suo curriculum; le sue esperienze didattiche; la formazione professionale in servizio.
OPPURE: ALTRO la capacità di stimolare l'interesse dei genitori e di collaborare con loro

N.B. Alcuni sindacati rigettano l’idea di un Registro nazionale e, considerato l’uso che se ne dovrebbe fare, ossia la chiamata diretta da parte dei Dirigenti scolastici, non è che abbiano torto.

 

  1. Quali momenti ritieni siano fondamentali nello sviluppo professionale di un docente?

 

- Visite di osservazione in altre scuole; - partecipazione a reti tematiche di docenti; - formazione e accompagnamento da parte dei colleghi.

 

  1. Quali caratteristiche di un docente ritieni importanti? - La qualità del lavoro che svolge in classe; Il lavoro per migliorare la qualità della scuola; il tempo dedicato al coinvolgimento dei genitori e delle famiglie.

  2. Quali impatti dovrebbe avere la valutazione di un docente?
    - Modificare la sua retribuzione;                              PER NIENTE D’ACCORDO

    - Determinare il suo ruolo all’interno della scuola (es. funzioni differenziate);      PER NIENTE D’ACCORDO
    - Costruire percorsi di miglioramento “su misura” per colmare lacune; D’ACCORDO

    - Determinare altri riconoscimenti, anche informali D’ACCORDO
    - Applicare sanzioni                                                PER NIENTE D’ACCORDO
  3. Come determinare la crescita stipendiale dei docenti?
    ALTRO: Considerato che qualunque forma di valutazione interna attualmente ipotizzabile rischia di creare clientelismi, MOLTO MEGLIO COME E' ORA. In caso contrario, i genitori DEBBONO essere partecipi.

 

CAPITOLO 3 – LA VERA AUTONOMIA

 

3.1 Quali dati della scuola ti interesserebbe conoscere meglio?
            - La descrizione del piano formativo e delle attività extra-curricolari
            - Le strutture e i laboratori di cui dispone la scuola
            - Gli esiti didattici o professionali degli studenti (es. quanti studenti trovano lavoro)
            - Il grado di soddisfazione dei genitori e degli studenti

 

3.2 Da che cosa si dovrebbe giudicare il miglioramento di una scuola?
           
- Dalla capacità di ridurre la dispersione scolastica

            - Dall’aumento dei livelli di apprendimento degli studenti
            - ALTRO: Il Rapporto di autovalutazione sarà soltanto l'ennesimo adempimento burocratico compilato pro forma (v. Patto corresponsabilità) e detestato
            - oppure ALTRO: la capacità di stimolare l'interesse dei genitori e di collaborare con loro

 

3.3 Quali caratteristiche definiscono un buon preside?
            - La capacità di creare un ambiente di lavoro positivo e di condivisione tra i docenti

            - La capacità di coinvolgere le famiglie
            - La capacità di creare un ambiente in cui ogni studente si senta accolto e parte della collettività
            - ALTRO: Tanti DS bravissimi ma chiusi verso famiglie, alcuni autoreferenziali e felicemente ignari della normativa scolastica: OCCORRE RIFLETTERCI

 

3.4 Se si dovesse modificare il modo in cui ogni scuola è governata, su cosa si dovrebbe intervenire?
            - L'attuale assetto della governance della scuola non deve essere modificato
            - ALTRO: Sarebbe opportuno applicare finalmente l'ottimo assetto normativo del TU della Scuola
          
- oppure ALTRO: fissare un limite massimo di 900-1000 alunni per un istituto comprensivo governabile

 


3.5 Come può essere rafforzata la partecipazione della famiglia nella scuola?
            Formando i genitori, favorendo l'associazionismo, dando loro concrete possibilità di partecipazione e non usandoli (->fiducia)

 

3.6 Quali spazi nella scuola dovrebbero essere creati o valorizzati?
- Un'area sempre a disposizione per attività di gruppo di studenti e docenti

- Riconfigurare l'organizzazione delle aule per stimolare modalità attive di apprendimento
- Un'area per ospitare attività di apertura al territorio con accesso autonomo rispetto a quelle adibite alla didattica
- oppure ALTRO: un'area per i genitori e le loro associazioni

 

3.7 Quali attività dovrebbero svolgersi a scuola in orario extra-curricolare?

- Le attività organizzate e finanziate da gruppi di studenti o genitori
- Le attività mirate a coesione sociale e integrazione


CAPITOLO 4 – RIPENSARE CIÒ CHE SI IMPARA A SCUOLA

 

4.1  Quanto ritieni utili le proposte introdotte nel Piano La Buona Scuola?
Un'ora a settimana in più di musica nella scuola primaria con docente specializzato MOLTO

Un'ora a settimana di educazione fisica nelle classi dalla II alla IV della scuola primaria con docente specializzato  MOLTO
Il potenziamento della storia dell'arte e del disegno nella scuola secondaria   MOLTO
Il rafforzamento dell'insegnamento in inglese nella primaria                        ABBASTANZA
Il pensiero computazionale e la programmazione informatica nella scuola primaria POCO
Lo studio dell'economia nella scuola secondaria di secondo grado                   POCO

N.B. non è che queste ore si vanno a sommare al tempo scuola settimanale? e se vanno a scapito di altre discipline, non dovremmo sapere quali?

Quale singola azione proporresti per stimolare maggiormente la creatività degli studenti nella scuola italiana? Dare loro insegnanti innamorati del loro mestiere e sinceramente tesi a dare il meglio ai loro alunni

 

 

4.2    In quali modi possiamo rafforzare la preparazione al digitale degli studenti?
Il digitale è un mezzo e non un fine, occorre puntare sul pensiero logico, sulle abilità di base, sull'educazione alla cittadinanza. RIPENSATECI PER FAVORE


 

4.3    Quale intervento ritieni più importante per potenziare l'insegnamento delle lingue straniere nella nostra scuola? Avere insegnanti preparati e motivati che abbiano un approccio giocoso per i piccoli e colloquiale concreto per i più grandi

 

4.4    Competenze trasversali. Quali ritieni debbano essere maggiormente rafforzate?
Imparare ad imparare
Problem solving
Competenze relazionali


In che modo queste competenze possono essere insegnate a scuola?

Occorrono insegnanti preparati e motivati, ma non è puntando sugli incentivi economici che potremo trovarli

 

4.5    Ciò che si impara a scuola. Cosa manca? 1: pensiero critico; 2 competenze di base (italiano, matematica, inglese); 3 competenze relazionali

 

4.6    Quanta libertà credi dovrebbe essere lasciata alle singole scuole di modulare la propria offerta formativa in base ai bisogni degli studenti, delle famiglie e del territorio?
E' necessario assicurare un curricolo omogeneo a livello nazionale, con uno spazio definito per l'autonomia scolastica, come nel sistema attuale

 

4.7    Cambieresti i cicli scolastici? (scuola d’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado)  
-
NO
-
ALTRO: L’attuale assetto non va toccato, tranne per gli istituti comprensivi troppo grandi (oltre 1000 alunni), ingovernabili e che funzionano male


CAPITOLO 5 – FONDATA SUL LAVORO

 

5.1    Il Piano propone una serie di soluzioni per aumentare drasticamente il numero di studenti che accedono a esperienze di lavoro durante il periodo scolastico. Quali tra queste ritieni siano efficaci?
- Alternanza obbligatoria negli ultimi tre anni degli Istituti Tecnici e nei Professionali, per almeno 200 ore l’anno. Alle ore di alternanza partecipano anche i docenti come tutor;                                                                                                   POCO EFFICACE
- Impresa didattica scuole e istituti di istruzione e formazione professionale possono commercializzare beni o servizi utilizzando i ricavi per investimenti sull’attività didattica o svolgere attività di “impresa Formativa Strumentale”;     PER NULLA EFFICACE
- Bottega Scuola: rafforzare le esperienze di inserimento degli studenti in contesti imprenditoriali legati all’artigianato;                                         ABBASTANZA EFFICACE
- Apprendistato sperimentale Diffondere attraverso protocolli ad hoc il programma sperimentale di apprendistato negli ultimi due anni della scuola superiore, lanciato nel 2014 in attuazione dell'articolo 8bis del d.l. 104/2013.;                     PER NULLA EFFICACE

Quali altre soluzioni introdurresti?
Far appassionare i ragazzi alla scuola tramite insegnanti sinceramente motivati. Insegnare loro ad imparare. Rafforzarli nelle competenze logiche, di base, relazionale. Il resto serve a poco.

 

Come possiamo ridare forza e dignità all’istruzione tecnica e professionale?
E' una questione culturale, bisogna valorizzare gli IT con iniziative di spessore e avviare un radicale rinnovamento all’interno degli IP

 

 

Cosa ritieni che dovremmo modificare nello strumento corrente dell’Alternanza Scuola-Lavoro per facilitarne la diffusione e per incoraggiare un maggior numero di imprese ad adottarlo?
Lasciar perdere, stiamo rincorrendo il modello americano orientato alla produzione, invece di coltivare ciò che tutto il mondo ci invidia: la conoscenza approfondita che è terreno fertile per la creatività ("Tutti mi dicono come sono ‘ganzi’ gli ingegneri italiani" Matteo Renzi).


 

CAPITOLO 6 – LE RISORSE

 

6.1    Rispetto all'assegnazione delle risorse pubbliche per l’offerta formativa, quanto sei d'accordo con le seguenti proposte?
- Una parte del Fondo dovrebbe essere assegnata, su base premiale, tenendo conto delle azioni di miglioramento realizzate dalla scuola a seguito della valutazione esterna   PER NIENTE D’ACCORDO

- Una parte del Fondo dovrebbe essere allocata alle scuole maggiormente in difficoltà;     D’ACCORDO
- I dettagli di ogni progetto finanziato devono essere resi trasparenti;     MOLTO D’ACCORDO
- Una parte del Fondo dovrebbe essere gestita dalle singole scuole attraverso il metodo del Bilancio Partecipato, coinvolgendo famiglie e studenti;       MOLTO D’ACCORDO
 

6.2    Su quali investimenti riterresti più giusto attrarre risorse private?
- Potenziare i laboratori

- Sostenere i migliori progetti didattici
- Rafforzare/incrementare la dotazione tecnologica

N.B. Non si chiede se sia opportuno ‘attrarre risorse private’, né se i privati debbano essere genitori o aziende, e neppure che tipo di influenza questi finanziatori avrebbero sulle scuole. Attualmente i genitori sono i principali finanziatori dei bilanci scolastici, perfino più dello Stato, ma il loro parere il più delle volte non è tenuto in nessuna considerazione.

 

6.3    Parteciperesti ad un progetto di crowdfunding della tua scuola?
- Se partecipano tutte le famiglie di una classe/scuola
- Se il progetto da finanziare è ad elevata ricaduta sociale

N.B. Il questionario chiede a che condizioni un genitore sarebbe disposto a mettere mano al portafoglio, non se questo sia opportuno, soprattutto in questi termini.
Matching fund = paghi 1 (tu), prendi 2 (uno te lo dà lo Stato), peggio che al supermercato!

 
 

CAPITOLO 7 – COMMENTI GENERALI AL PIANO

 

Cosa ritieni sia particolarmente efficace del Piano "La Buona Scuola"?

 

Tema 1: L’ampio coinvolgimento di tutti coloro che hanno a cuore la scuola

 

Tema 2: L’idea di una visione globale di rinnovamento

 

Tema 3: L’estensione del tempo pieno nella primaria

 

Quali aspetti ritieni debbano essere migliorati o sostanzialmente ridiscussi?

 

Tema 1: (rif. pag. 6): Il “bilanciamento dei poteri del dirigente” implica che occorrono organismi di “controllo democratico” di studenti, genitori e insegnanti, in coerenza con una scuola che non è un “ufficio amministrativo, ma una “comunità scolastica che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica” (art. 5 legge 477/73)

 

Tema 2: (rif. pag. 71): Gli Organi collegiali a livello d’istituto devono essere:

 

A) il Consiglio di Istituto , con pari rappresentanza docenti/genitori e presidenza ai genitori

 

B) Un organo collegiale di base (consiglio di classe), quale luogo vero di confronto fra docenti e genitori sui problemi educativi della classe; con due/tre genitori eletti, tale da costituire un tavolo per esaminare i problemi della scuola. Questo organo non può essere lasciato alla scelta autonoma: molte scuole non lo farebbero o lo farebbero solo pro forma

 

C) La formazione obbligatoria degli eletti negli organi collegiali svolta gratuitamente a cura delle Associazioni di genitori e professionali

 

Tema 3: I genitori devono essere coinvolti nel processo di valutazione

 

Cosa manca nel rapporto del Piano "La Buona Scuola"?

 

Tema 1: Una reale partecipazione dei genitori, che ne La Buona Scuola sono chiamati solo a informarsi e a raccogliere fondi e invece sono una risorsa inespressa e sottoutilizzata.

 

Tema 2: A livello fiscale va riconosciuta alle famiglie:

 

una deduzione delle spese per la frequenza della scuola dell’obbligo (libri di testo, sussidi, rette)

 

una detrazione per i contributi volontari dei genitori e altre spese aggiuntive (gite, libri vari …) sostenute per la frequenza scolastica.

 

Tema 3: Le associazioni genitori possono essere protagoniste nelle “scuole aperte”. E devono essere riconosciute come interlocutrici dei dirigenti all’interno dell’Istituto.

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