IncidenteÈ stato proclamato il lutto cittadino per commemorare la morte di due ragazze fiorentine di sedici morte in un incidente stradale la notte dell’Epifania. Francesca e Margaux non ci sono più, i loro organi sono stati donati e due loro amici stanno ancora lottando per la vita.
La domanda è semplice: cosa possiamo fare perché queste tragiche vicende non accadano più?


Nella nostra illusione di immortalità non ci accorgiamo che i nostri stili di vita e quelli dei nostri figli sono inadeguati e superficiali. Basta vedere le principali cause di incidenti: velocità, ebbrezza, uso di sostanze stupefacenti.

“Si capisce quanto vale un figlio solo quando stiamo per perderlo –dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente dell’A.Ge. Toscana- La mattina gli diciamo ‘Ciao’ e non ci rendiamo conto che la sera potremmo non vederlo più. Ma questo lo capisce solo chi l’ha sperimentato in prima persona. E spesso è troppo tardi”.

Stili di vita diversi, allora, cinture di sicurezza allacciate, casco e protezioni per i motociclisti; soprattutto niente alcool e sostanze eccitanti e basta con il mito della velocità.
Come genitori abbiamo il dovere di farci carico di queste problematiche, ammettere noi per primi che un incidente può capitare a chiunque in qualsiasi momento, magari non per causa sua. E dopo la parte più importante: convincere i nostri figli.

Anche le autorità preposte hanno le loro responsabilità: manti stradali sconnessi, segnaletica e viabilità inadeguate possono essere concause di incidenti. È dimostrato anche che i guard-rail sono trappole mortali per i motociclisti. Occorre destinare parte dei proventi per multe a formazione e prevenzione e tutto il resto a rendere sicure le nostre strade.


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