Le scuole in bollettaCi avrà pensato, il ministro Brunetta, che le visite fiscali costano e che qualcuno deve pur pagarle? Intendiamo dire quando ha deciso che i dipendenti statali (e pure gli insegnanti) debbono sempre essere sottoposti a visita fiscale obbligatoria.
Adesso il Consiglio di Stato con sentenza n. 5690/08 ha stabilito in via definitiva che chi dispone la visita deve pagare il corrispettivo alla ASL (circa 40 euro a visita) e proprio qui cominciano le dolenti note. Non bastavano i debiti per le supplenze e la tassa di rimozione rifiuti, che già avevano messo in ginocchio tante scuole, adesso ci mancavano pure le visite fiscali.


Molti infatti non sanno che per il 2009 il Ministero non ha ancora autorizzato alcun finanziamento per il funzionamento, come a dire che non c’è neppure un centesimo per le spese postali e telefoniche, registri, fotocopie e neppure per le visite fiscali.

“Contestiamo da tempo questa politica che, al di là dei governi che passano, penalizza da anni il settore istruzione –dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana- Ormai alla qualità dell’offerta formativa ci abbiamo rinunziato da un pezzo, sappiamo che le scuole navigano a vista e di più non si può, ma non è che finirà che le visite fiscali ai docenti dovremo pagarle proprio noi genitori?”


N.B.

Con l’art. 17 comma 23 del Decreto legge 1 luglio 2009, n. 78 "Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali", poi convertito con Legge 3 agosto 2009, n. 102, il Governo ha stabilito che le visite fiscali debbano essere poste a carico delle ASL, che provvederanno nei limiti del budget a loro assegnato.

Nulla però si dice a proposito delle visite fiscali richieste nell’a.s. 2008/09, e cioè nel periodo intercorrente fra la legge 133/2008, che le rendeva obbligatorie, e l’attuale decreto, che pone la spesa a carico delle ASL. Per legge starebbe alle scuole pagarle, e si tratta di alcune migliaia di euro da sborsare da parte di ciascun istituto scolastico, ma a tutt’oggi di finanziamenti non è stato visto neppure un euro.


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Art. 17 comma 23 del Decreto legge 1 luglio 2009, n. 78 "Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali"

All'articolo 71 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono apportate le seguenti modificazioni: (…)
e) dopo il comma 5, sono inseriti i seguenti:
«5-bis. Gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia effettuati dalle aziende sanitarie locali su richiesta delle Amministrazioni pubbliche interessate rientrano nei compiti istituzionali del Servizio sanitario nazionale; conseguentemente i relativi oneri restano comunque a carico delle aziende sanitarie locali.
5-ter. A decorrere dall'anno 2010 in sede di riparto delle risorse per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale e' individuata una quota di finanziamento destinata agli scopi di cui al comma 5-bis, ripartita fra le regioni tenendo conto dell'incidenza sui propri territori di dipendenti pubblici; gli accertamenti di cui al comma 1 sono effettuati nei limiti delle ordinarie risorse disponibili a tale scopo.».



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