La 1000 MigliaHa attraversato la Toscana facendo tappa a Sansepolcro e Monteriggioni, quella che Enzo Ferrari definiva "la corsa più bella del mondo". Ed è bella davvero la 1000 Miglia, una rievocazione di auto d'epoca che ha coinvolto 390 vetture -tutte rigorosamente immatricolate entro il 1957-e circa 4 milioni di spettatori.
Tanti adulti e purtroppo pochi bambini per uno spettacolo che, scarichi dei motori a parte, è uno dei più sani che possiamo offrire ai nostri figli.

C'è una bella fetta della nostra storia dietro a quei motori rombanti: da Marinetti e D'Annunzio che inneggiarono all'auto e alla velocità, a Fortunato Depero che dipinse il manifesto per una delle prime gare. Inaugurata nel 1927 per iniziativa di quattro appassionati bresciani, la 1000 Miglia entrò subito nell'immaginario collettivo degli italiani, come dimostra anche il film Amarcord di Fellini.
Fino al 1957 fu una gara di velocità, con punte di 240 km/h e medie che arrivavano ai 160km/h: velocità incredibili soprattutto per i fondi stradali dell'epoca e che portarono al tragico incidente del 1957 quando, per lo scoppio di uno pneumatico, morirono pilota, co-pilota e nove spettatori. Da allora la corsa fu sospesa e riprese solamente in tempi recenti come rievocazine storica e gara di regolarità.
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