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Mamma che culla la figliaFerrovie toscane: due deragliamenti in una settimana, a Vaiano il disastro sfiorato, a Viareggio la tragedia di tante famiglie che hanno perso i loro cari o li vedono soffrire contro la morte. E’ il sintomo più evidente di una gestione al risparmio dei trasporti pubblici che ormai da troppo tempo trascura controlli e prevenzione, mettendo a rischio la vita dei cittadini. “Non possiamo andare avanti così –denuncia Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana- la vita è un bene troppo prezioso perché se ne possa fare una questione di risparmio”.


Perché non è da ieri che i treni trasportano sostanze pericolose come gas e acido fluoridrico, ma disastri come questi non si erano mai visti.
Il problema non è solo dei treni –mette in guardia Di Goro- Si vedono in giro autobus con le ruote mangiucchiate per essere saliti sui marciapiedi e pezzi di portiere che sporgono all’esterno, mettendo a rischio la sicurezza degli utenti, ed è sempre più frequente vedere mezzi pubblici in panne. Non è possibile aspettare ogni volta che accada una tragedia prima di intervenire”.

I genitori della Toscana, nello stringersi intorno alle vittime dell’incidente di Viareggio e ai loro cari, chiedono che si investa in controlli e prevenzione, applicando tutte le leggi e gli strumenti esistenti per tutelare la salute dei cittadini.


NOTA A MARGINE: Abbiamo raccolto, con una certa amarezza, prese di posizione di diverso orientamento: gli uni felici, gli altri oltraggiati per il semplice fatto che Berlusconi fosse stato fischiato dalla popolazione viareggina.
Ci pare che in questo momento, con bambini morti carbonizzati e altre persone che lottano per la vita fra indicibili sofferenze, ammettere posizioni del genere significhi rinunciare a un pezzetto della nostra umanità.


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