da ToscanaOggi.itDa tutta la provincia di Grosseto, ogni giorno, centinaia di volontari partono per aiutare la popolazione alluvionata di Albinia. La maggior parte sono ragazzi, gli stessi ragazzi che spesso vengono chiamati bamboccioni, cuìiusi, ragazzi che troppo spesso vengono mal considerati. Ragazzi che armati solo di stivali e di una pala corrono in aiuto delle famiglie disperate per aver perso ogni cosa.

 

Ecco le testimonianze che ci giungono dall’Argentario:


I primi giorni ci si poteva muovere solo con gli anfibi, eppure in tanti partivano armati di pale e stivali. Questi ragazzi non vogliono essere chiamati angeli del fango, rifiutano ogni etichetta perchè per aiutare chi ha bisogno non serve.

Si muovono anche senza un vero e proprio coordinamento, partono spinti dal bisogno impellente di aiutare e basta, partono anche senza una pala perchè “Il fango se c'è bisogno lo leviamo anche con le mani”. Senza il loro aiuto molte famiglie sarebbero ancora lì, immerse nella melma di fango.

Spalano, svuotano le cantine, ammucchiano i mobili distrutti, pompano gli scantinati, lavano i pavimenti e ascoltano le storie della gente che ha tanto bisogno di raccontare, di sfogarsi, di piangere sulla spalla di qualcuno di urlare la rabbia che intanto sale.
Poi quei ragazzi tornano a casa con la schiena spezzata ma con la soddisfazione di aver aiutato almeno qualcuno e con l'unica preoccupazione: “A che ora ci incontriamo domani per ripartire?”.


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La situazione degli alluvionati, specie ad Albinia è ancora terribile, hanno bisogno dell’aiuto di chiunque. La scuola di Albinia è disastrata, è andato distrutto quasi tutto. I genitori di Albinia stanno cercando aiuto per ripristinare la scuola al più presto.

I bambini stanno subendo uno stress enorme, vedono i propri genitori disperati, la casa distrutta, il paese devastato.

Per loro tutto questo è forse più pesante che per noi adulti.
Hanno bisogno di distrarsi e continuare a giocare, hanno bisogno di tornare presto a scuola per cercare di tornare ad una vita normale.
Vorremmo organizzare piccoli gruppi di genitori per far passare qualche ora di tranquillità a questi bambini.

Chi ha un paio d'ore disponibili da dedicare ai piccoli alluvionati?
Non occorre fare chissà cosa ma solo trasmettere un po’ di allegria…

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Qui per fortuna non ha piovuto, l'Aurelia ha riaperto e anche la stazione di Albinia. c'è tanta tensione tra gli abitanti, la rabbia sale dopo la disperazione e le polemiche si sprecano.
L'idea di occuparsi dei bambini è piaciuta molto e 6/7 genitori hanno offerto il loro tempo e tu sai bene che non sono pochi...
La cosa però non si può attuare perchè non c'è nemmeno un posto asciutto e pulito dove stare, nemmeno in parrocchia. così restiamo in attesa che qualcuno ci dica dove e poi potremo aiutarli. Nel frattempo magari le scuole riapriranno e avranno risolto il problema, cmq mi dispiace pensare che nessuno ha pensato a quei bambini, nessuno ne ha scritto, eppure per loro sarà dura in questi giorni specie nel vedere i genitori così disperati e le case distrutte e le scuole chiuse e il fango...una guerra incomprensibile per loro.
Eugenia,con la quale facciamo il progetto cucina, porta i sacchi pieni di vestiti intrisi e pesanti di fango da lavare: li laviamo e poi glieli ridiamo, per loro sono importanti sono i vestiti salvati, anche quel poco salvato è importante.

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Non hai idea il fango! Non si leva dai vestiti nemmeno con la candeggina e lavaggio a 90°! gli asciugamani che ho lavato oggi erano bianchi ora sono beige scuro, in pratica sono tinti dal fango... ora tocca ai maglioni di lana già infeltriti per essere stati da domenica intrisi nel fango, però almeno questi li hanno salvati. Restituirò le cose con dentro un bigliettino con qualche parola gentile e di incoraggiamento.
Ora l'emergenza è nelle campagne, nessuno coordina gli aiuti e tante sono le cascine isolate e ancora allagate. non capisco perchè laggiù devono abbandonarli così, poveracci, speriamo che qualcuno si ricordi di loro.

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Qui in paese tutti sono andati ad Albinia un po’ perchè è così vicino poi perchè ci sono i parenti, gli amici, l'agriturismo così bello dove hanno magari festeggiato la comunione e ora così desolato.
I coordinatori dei gruppi di volontari mettono in guardia i ragazzi: la situazione è molto tesa, potreste essere bersaglio di sfoghi e della rabbia che DEVE uscire e se la prenderanno anche con voi che non c'entrate niente; siate pazienti, cercate di comprendere, questa gente ora non ha più niente e si sente abbandonata e non vede più un futuro. Offrite il vostro aiuto e anche se non comporta spalare o pulire ma ascoltare ed annuire anche questo serve a questa gente, qualcuno che li ascolti che li faccia sfogare dalla rabbia che altrimenti rimane dentro.
Decine di belle lavanderine sparse qua e là intorno ad Albinia, donne che ricevono pesanti sacchi di fango con dentro qualche vestito e che dopo varie peripezie e litri di disinfettanti restituiscono i vestiti puliti e profumati con una soddisfazione, una gratificazione che non si può spiegare.
Mio figlio stamattina mi ha guardato sciacquare i vestiti nella vasca da bagno e alla vista del fango mi ha dato un paio di pacche sulla spalla e mi ha detto: brava mamma, sono orgogliosa di te, e io? come posso aiutare? Queste sono soddisfazioni! questo è il bambino che spero da uomo adulto sarà generoso e sensibile verso chi ha bisogno.





 

 




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