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da infullgear.comProfessori a 24 ore settimanali: un’occasione perduta, tanta retorica pelosa e qualche sincero dubbio sulla nostra classe politica, ecco il parere di noi genitori, che forse qualche colpa l’abbiamo, perché avremmo dovuto gridare allo scandalo per tempo.
Lavorare 24 ore settimanali a quanto pare è un insulto, almeno a quanto dichiarano alcuni insegnanti di scuola secondaria. Alcuni addirittura per protesta si sono astenuti dal ricevimento dei genitori, in piena violazione degli obblighi contrattuali e interrompendo di fatto un servizio dovuto. C’è da domandarsi cosa ne pensino gli insegnanti elementari, che da sempre lavorano 24 ore, oppure quelli di scuola materna, che di ore invece ne fanno 25. Sarebbe anche interessante sentire il parere del bidello, che lavora 36 ore settimanali e percepisce uno stipendio dimezzato rispetto a quello di un ‘professore’.

Ma quello che è veramente istruttivo è scorrere il Bollettino delle Giunte e delle Commissioni Parlamentari (V-Bilancio, tesoro e programmazione) in data domenica 11 novembre 2012. In discussione le Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, ovvero la Legge di stabilità per il 2013. Il Ministro Francesco Profumo propone un emendamento per riportare a 18 le ore di lavoro settimanali dei professori, a fronte di tagli sul Fondo dell’istituzione scolastica e di altri finanziamenti destinati fra l’altro all’edilizia scolastica e alla sicurezza. Ecco i commenti dei nostri parlamentari:

Pier Paolo BARETTA (PD), relatore per il disegno di legge di stabilità, sottolinea l’importanza del presente dibattito, in cui si è conseguito l’obiettivo di evitare un doloroso intervento sull’incremento dell’orario di lavoro del personale docente.

Renato BRUNETTA (PdL), relatore per il disegno di legge di stabilità, si associa alle parole di soddisfazione espresse dal collega Baretta per il buon esito di questo delicato passaggio parlamentare, con cui si è scongiurato un inaccettabile intervento sui delicati meccanismi di funzionamento del sistema scolastico, non rispettoso della complessità degli impegni lavorativi in capo al corpo docente.

Il Ministro Francesco PROFUMO ringrazia i relatori e il Parlamento nel suo complesso per il ruolo svolto nella ricerca di soluzioni non lesive degli interessi degli studenti.

Ecco, proprio degli interessi degli studenti vorremmo parlare: e se quelle 6 ore in più fossero state dedicate al sostegno, all’aggiornamento professionale, alle ore di recupero per gli studenti in difficoltà e agli interventi di alfabetizzazione degli alunni extracomunitari, non avremmo forse fatto veramente gli interessi degli studenti? oppure dedicate a laboratori, corsi di approfondimento e gite, che sembrano ormai un ricordo in tante scuole italiane.

Per non parlare dei 47,5 milioni di euro tolti dal Fondo dell’istituzione scolastica, proprio quello che finanzia i corsi di recupero e tutti gli altri interventi integrativi che di fatto garantiscono una maggiore qualità al servizio scolastico. A dir poco un prezzo salato pagato da tutti noi per garantire i privilegi di una minoranza.

Ci dicano i politici cosa fanno gli insegnanti di medie e superiori nelle restanti 18 ore, quelle che NON trascorrono in classe, e poi ne riparliamo.


A SEGUIRE GLI INTERVENTI DEI POLITICI

E I COMMENTI DEGLI INSEGNANTI

per leggere le nostre risposte clicca QUI



Il testo originario del disegno di legge:

Atti Parlamentari — 194 — Camera dei Deputati 5534
XVI LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI

42. A decorrere dal 1o settembre 2013 l’orario di impegno per l’insegnamento del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado, incluso quello di sostegno, è di ventiquattro ore settimanali. Nelle sei ore eccedenti l’orario di cattedra il personale docente non di sostegno della scuola secondaria titolare su posto comune è utilizzato prioritariamente per la copertura di spezzoni orario disponibili nell’istituzione scolastica di titolarità, nonché per l’attribuzione di supplenze temporanee per tutte le classi di concorso per cui abbia titolo, per posti di sostegno, purché in possesso del relativo diploma di specializzazione e per gli impegni didattici in termini di flessibilità, ore aggiuntive di insegnamento, di recupero e di potenziamento. Le ore di insegnamento del personale docente di sostegno, eccedenti l’orario di cattedra, sono prioritariamente dedicate all’attività di sostegno e, in subordine, alla copertura di spezzoni orari di insegnamenti curriculari, per i quali il personale docente di sostegno abbia titolo, nell’istituzione scolastica di titolarità. L’organico di diritto del personale docente di sostegno è determinato, a decorrere dall’anno scolastico 2013/2014, in misura non superiore a quello dell’anno scolastico 2012/2013. Il periodo di ferie retribuito del personale docente di cui al presente comma è incrementato di quindici giorni su base annua.



L’emendamento 3.300 presentato dal Ministro Francesco Profumo:

ART. 3. Sopprimere il comma 42.
Conseguentemente:
a) dopo il comma 42, aggiungere i seguenti:

42-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2014 il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca dismette la sede romana di piazzale Kennedy e il relativo contratto di locazione è risolto. Da tale dismissione derivano risparmi di spesa pari a 6 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014.

42-ter. L’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 870, della legge 29 dicembre 2006, n. 296, è ridotta di euro 20 milioni a decorrere dall’anno 2013.

42-quater. Nell’esercizio finanziario 2013 è versata all’entrata del bilancio dello Stato la somma di 30 milioni di euro a valere sulla contabilità speciale relativa al Fondo per le agevolazioni alla ricerca di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, a valere sulla quota relativa alla contribuzione a fondo perduto.

42-quinquies. Le risorse finanziarie disponibili per le competenze accessorie del personale del comparto scuola sono ridotte di 47,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, per la quota parte attinente al Fondo delle istituzioni scolastiche.

42-sexies. Il fondo di cui all’articolo 4, comma 82, della legge 12 novembre 2011, n. 183, è ridotto di 83,6 milioni di euro nell’anno 2013, di 119,4 milioni di euro nell’anno 2014 e di 125,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015.

42-septies. Il concorso al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica di cui all’articolo 7 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è assicurato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca anche mediante l’attuazione del comma 15 del medesimo articolo. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, entro il 31 gennaio 2013, può formulare proposte di rimodulazione delle riduzioni di spesa di cui al primo periodo. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio.

b) al comma 44, dopo le parole: al personale docente aggiungere le seguenti: ed ATA;

c) al comma 46, sopprimere la lettera b);

d) sopprimere i commi 75 e 76.




Dalla nostra pagina Facebook:

Paola Matteucci i genitori che scrivono queste cose non vogliono credere che le 18 ore si svolgono a scuola se a casa si lavora altrettanto per correggere, aggiornarsi, preparare lezioni e compiti, partecipare a 80 ore di riunioni annuali, colloqui e telefonat e con le famiglie specie di quelli conragazzi difficili che oggi sono la maggioranza ..compilare schede, progetti verbali

Paola Matteucci e che le 24 ore dovrebbero essere svolte senza un euro in piu` ne` cotrattate con i sindacati e ` una grossolana mancanza di rispetto per chi lavora alla formazione dei futuri cittadini

AGe Toscana Cara Paola, premetto che molti nostri soci sono persone di scuola e sappiamo bene di cosa stiamo parlando. Ci fa molto piacere sapere che ci sono docenti come te che mettono a frutto il tempo a casa, però non potevamo far passare sotto silenzio il taglio di 47,5 milioni di euro di fondo istituto, proprio quello che finanzia il miglioramento dell'offerta formativa.

AGe Toscana Le risorse della scuola non possono essere sacrificate per garantire ad alcuni 18 ore. Come genitori cosa chiediamo? più recuperi, più sostegno, più scuola insomma. Non supplenze a costo zero come vorrebbe il Ministro. Penso che sulla richiesta di più scuola nessuno possa dirsi in disaccordo. E la facile demagogia pre-elettorale degli schieramenti politici, a noi come cittadini sinceramente dispiace.

Paola Matteucci ecco su una cosa sarei d'accordo: se le ore in più fossero state per aumentare il tempo scuola dei ragazzi a scuola, ma invece ci dovevano coprire il minimo dei servizi con la minor spesa; per la verità ultimamente le richieste delle famiglie nella scuola media sono andate verso il tempo minore , non per il prolungato, spaventati provincialmente dlall maggiore affluenza di ragazzi strnieri e attratti dalla presentazione di corsi di ampliamento dell'offerta formativa pomeridiani . Quessto a mio parere dimostra che non tutte le famiglie preferiscono avere più ore di scuola per i prorpri figli , mentre molti tendono a cedere alll'illusione che il tempo in più, sebbene, pagato, debba essere di eccellenza, o ne abbia l'apparenza...

Rossella Dei La scuola è veramente un mondo complesso e , oserei dire, strano! Non è possibile far di tutta l'erba un fascio, né nel bene né nel male; a fianco di molti colleghi, come Paola, molti considerano già una fatica le 18 o 22 o 25 ore frontali! Non tutto è difendibile e soprattutto la riflessione deve essere molto seria e le famiglie hanno il diritto/dovere di esprimersi, prendere posizione e dialogare con le varie componenti della scuola. Alla scuola il diritto/dovere di spiegare, condividere e dimostrare che le scelte che facciamo, anche sindacali, sono per la salvaguardia della scuola stessa, per il bene dei ragazzi e della collettività: nel passato questo non sempre è avvenuto.



Cri Pan Non ho trovato il modo di inserire direttamente il mio commento, così vi mando questo messaggio. Fa veramente tanto dispiacere vedere che molti genitori (fortunatamente non tutti!) non hanno assolutamente capito cosa significherebbero le 24 ore settimanali per la scuola e, soprattutto, per i loro figli. Chi vi scrive è un'insegnante precaria delle scuole superiori. Faccio questo lavoro da 9 anni, con passione e dedizione. Se passassero le 24 ore, innanzitutto, per noi precari ciò significherebbe non lavorare più, o comunque molto meno. I docenti di ruolo si spartirebbero le ore in eccedenza negli istituti, togliendo di fatto ai precari la possibilità di accedervi. Ma questo a voi forse non interessa, la cosa (apparentemente) non vi tange. Il fatto che così ci siano meno insegnanti nelle scuole significherebbe anche l'avere classi sempre più numerose, cosa che va a discapito solo dei ragazzi: in classi di 30 alunni diventa praticamente impossibile lavorare bene, seguire tutti nel modo più opportuno. Un docente di scienze alle scuole superiori, per esempio, con 24 ore settimanali e due ore per classe a settimana, verrebbe ad avere ben 12 classi: mettiamo che, in media, in ogni classe si abbiano 25 alunni. Fate il conto di quanti alunni avrebbe quel docente, in tutto: credete che questo significherebbe qualità? Purtroppo dobbiamo capire che spesso quantità e qualità non vanno d'accordo. L'insegnamento non è un lavoro d'ufficio (per il quale ovviamente nutro rispetto, mai mi permetterei di parlare di ciò che non conosco bene): il docente ha a che fare con i vostri figli, con la loro istruzione e non solo. Sapete bene che oggi il buon docente può e deve fare molto di più: insegna la materia, sì, ma è anche psicologo, assistente sociale...l'insegnamento non è più una mera trasmissione di sapere. Un docente con così tante classi finirebbe per DOVER necessariamente considerare i suoi alunni come dei numeri. Quanto al lavoro svolto a casa, non voglio pensare che i genitori non immaginino neanche lontanamente chi è che prepara le lezioni, i compiti in classe, chi è che fa le correzioni....vi dirò di più, il professore lavora anche la domenica (almeno quello che fa con attenzione il suo lavoro). Personalmente proporrei di svolgere a scuola tutto il lavoro che normalmente si fa a casa, fornendo fogli, computer e tutto ciò che i docenti quotidianamente regalano al loro lavoro. Ovviamente, con retribuzione. Forse a quel punto sarebbe più chiaro a tutti che questo lavoro, che spero vivamente di continuare a svolgere, non si realizza solo in classe. Se davvero fosse così, avreste certamente ragione. Ricordiamoci poi che quante più ore il docente farà nelle classi, tante meno ne potrà dedicare alla sua preparazione e all'ideazione di lezioni sempre nuove ed aggiornate, adeguate alle diverse situazioni in cui insegna, ai diversi ragazzi, alle diverse tipologie di scuole. Ed i primi a risentirne sarebbero, come sempre, gli alunni. Aggiungo, infine, che sarebbe auspicabile per i ragazzi che genitori e docenti riuscissero davvero a collaborare, ad essere solidali, a capire che il bene dell'alunno è l'unione del lavoro del genitore e dell'insegnante, certo non il darsi addosso. Le proteste che i professori stanno attuando in tutte le scuole toscane e italiane sono proteste PER LA SCUOLA: i tagli, il concorso e tutto ciò che negli ultimi anni ha dovuto subire la nostra scuola la stanno danneggiando irreparabilmente, e questo dovrebbe essere chiaro ai genitori come agli insegnanti. Si parla della formazione dei nostri ragazzi ed io, in quanto MAMMA, sento più che mai forte l'indignazione per questo voler minare l'istruzione dei nostri figli. Credo che tutti i genitori dovrebbero essere solidali, in questo, con la scuola, perché quello che tutti vogliamo è che i nostri figli abbiano il diritto ad una buona istruzione. Sono le future generazioni....
Grazie, cordiali saluti
Cristina

AGe Toscana Cara Cristina, siamo senz'altro d'accordo con lei. Se rilegge il nostro comunicato, vedrà che non prendiamo neppure in considerazione l'eventualità di destinare quelle sei ore a supplenze. Da anni ci battiamo contro i tagli alla scuola e siamo lieti se questa potrà essere l'occasione per avviare un dialogo costruttivo con gli insegnanti e riqualificare la scuola, nostra come dei nostri figli. Un saluto cordiale Rita Di Goro




Daniela Grandinetti perchè sulla vostra pagina che insulta gli insegnanti e mistifica verità come quella del taglio ai fondi di istituto non si può intervenire??' E' vergognoso che un'associazione di genitori usi a proprio uso e consumo parole come "insegnante" tra virgolette, subito dopo cosa dovrebbero dire i bidelli (sappiate che nessuno li chiama più così... ) che lavorano 36 ore.... sappiate che ho condiviso il link, giusto perchè si sappiano certe vergogne

AGe Toscana
Gentile Signora, sulla nostra pagina possono intervenire tutti coloro che hanno chiesto l'amicizia. Riportiamo comunque il Suo intervento sul nostro sito. La questione del Fondo istituto purtroppo è vera. Il termine 'bidello' è stato preferito in quanto usato correntemente e più immediatamente comprensibile per i non addetti ai lavori. Un saluto cordiale. Rita Di Goro


Daniela Grandinetti intendevo sul sito internet dove è ospitato l'intervento, la questione del fondo di istituto é vera, ma non come l'avete spiegata, la scuola subisce tagli e sempre di più ( se conosce la scuola) dovrebbe sapere si regge sul volontariato degli insegnanti, che fanno assistenza sociale per la latitanza delle famiglie e delle strutture... tutto cara signora Goro, tutto abbiamo dovuto sentire ma una tale mancanza di rispetto nei toni da un'associazione di genitori, proprio no. Come ho avuto occasione di scrivere pubblicamente se non vi sta bene pagate i precettori che vengano a casa a educare i vostri figli, se tale é la considerazione che avete di coloro che a questo sono deputati.




Altri invece ci hanno manifestato il loro parere via e-mail. Molti i fieramente contrari, pochi invece i concordi, che invece sono preponderanti sul sito del Corriere della Sera.
Leggete qui la nostra risposta alle critiche avanzate.



A tutte le AGe della Toscana

Oggetto: MA COME VI PERMETTETE?

Il vostro messaggio sul sito http://www.agetoscana.it/ sarebbe ignobile e scandaloso anche se fosse frutto di un singolo e non meriterebbe neanche i pochi minuti che mi costa questo messaggio. Nel caso di una pubblica associazione l’idiozia non è verosimile e una simile disinformazione unita ad una totale assenza di categorie di giudizio non è scusabile in nessun modo.
E’ volontà. E’ delirio, è malafede.

Chi ha elaborato il testo ha esposto l'associazione ad un giudizio pubblico drasticamente negativo.

18 ore????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

SONO ORE DI LEZIONE ognuna delle quali comporta altre 2 ore!!


24 ore??????????????????????????????????????????????????? non 6 di più, cioè circa 50-60 ma 15 di più, cioè un carico insostenibile.


BIDELLO? Ma non vi vergognate????????????


‘professore’ tra virgolette????????????? C'è sotto una grave patologia.
TRASCORRERE le ore in classe????????????? Ma voi siete INQUALIFICABILI.

Sono una docente di matematica e fisica, di ruolo in un Liceo, insegno da 36 anni con grande apprezzamento di studenti e famiglie, ho sempre lavorato per la scuola mediamente 50 ore alla settimana e, spesso, molto di più; la professione è totalizzante, coinvolge tutta la giornata e le ore sono tutte effettive e ad alta densità, come riconoscono da tempo paesi europei, più civili del nostro.

Sono attorniata da colleghi oberati dal lavoro, conosco e ho incontrato da sempre docenti non adatti a questa professsione ma non certo per le poche ore di lavoro ma per ben altro!

Sto lavorando con alcuni docenti in un gruppo di ricerca per l'elaborazione di documenti sulla funzione docente e sul carico di lavoro relativo.  Invio alcuni tra le decine di documenti reperibili in rete, frutto di singoli, collegi docenti o associazioni.

Donata Niccolai
docente Matematica e Fisica


P.S. so che cosa significa scrivere in rete con maiuscolo o punti interrogativi, conosco le regole della netiquette e le insegno e le esigo ma la vostra arroganza e impudenza meritano almeno questo.



Da: "matteo rizza"
A
: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Data
: Thu, 22 Nov 2012 16:41:58 +0100 (CET)
Oggetto
:

CARISSIMA ASSOCIAZIONE GENITORI TOSCANA, IN MERITO ALL'ARTICOLO PUBBLICATO SU ORIZZONTE SCUOLA, ORGANO DI INFORMAZIONE CHE RINGRAZIO IN QUANTO DEMOCRATICAMENTE PUBBLICA ARTICOLI IN MODO IMPARZIALE, DA QUALUNQUE PARTE PROVENGANO, COME INSEGNANTE, SONO AMAREGGIATO DAL FATTO CHE PER I TUOI ADERENTI, LA QUESTIONE DELLE 24 ORE NELLA SCUOLA SECONDARIA SIA STATA UNA OCCASIONE PERDUTA. AMAREGGIATO, IN QUANTO PER IL FATTO STESSO CHE GENITORI, ADERISCANO AD UNA ASSOCIAZIONE, PRESUPPONE UN CERTO LIVELLO DI CULTURA E QUINDI DI CAPACITA' CRITICA.

 

INVECE, L'ARTICOLO DIMOSTRA L'ESATTO CONTRARIO. INVITO PERTANTO I TUOI ADERENTI AD INFORMARSI MEGLIO SUL NUMERO DI ORE SETTIMANALE DI LAVORO REALE CHE GLI INSEGNANTI SVOLGONO, IL QUALE RISULTA ESSERE, COME DIMOSTRATO DAL CONFRONTO CON LE SCUOLE DEGLI ALTRI STATI EUROPEI, ALMENO EQUIVALENTE, MA REMUNERATO MENO DELLA META'(INVECE DI CONFRONTARLO CON QUELLO DEI COLLABORATORI SCOLASTICI O EX BIDELLI). PER AVERNE UNA CONFERMA, INVITO I TUOI ADERENTI A CONNETTERSI AL SITO DI ORIZZONTE SCUOLA, DOVE POTRANNO CONSULTARE DOCUMENTI INERENTI ALL'ARGOMENTO ORARIO INSEGNATI DI SCUOLA SENCONDARIA.

 

MI PERMETTO, INOLTRE, DI AFFERMARE CHE I TUOI ADERENTI HANNO PERSO UNA BUONA OCCASIONE PER STARE ZITTI!! DISTINTI SALUTI.


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Da: "ma.lu.padovano"
A: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Data: Thu, 22 Nov 2012 12:06:57 +0100
Oggetto: Prof a 24 ore...

Vergognatevi...



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Spett.le Age Toscana,
il mio nome è Giovanni e sono un'insegnante di scuola media superiore di secondo grado, insegno in terze, quarte e quinte classi una materia professionalizzante: laboratorio di informatica gestionale.
Io sono sicuro delle Vs. ottime intenzioni legate ad un'offerta formativa sempre più fuori controllo, ma mi pongo un quesito: siamo certi che il semplice portare le ore a 24 o meglio a 36 risolverebbe i problemi?
Io penso proprio di no!! Dovete sapere che in tema di orario cattedra gli insegnanti universitari ne dovrebbero fare solo 6 forse: questo quando ne hanno voglia e se non hanno a disposizione un'assistente sottopagato che le faccia per loro e, cioè sempre!
Il punto è: continuiamo a giocare al ribasso? Non finirà mai, al peggio non c'è mai fine!
Io credo che bisognerebbe ri-partire da un punto fermo: la Costituzione della ns. Repubblica.
 Cito:
 
Articolo 36
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
Dovete sapere che le regole di ogni gioco vanno sempre rispettate dopo che le si è stabilite in Demograzia, è l'unico modo per poter vivere con dignità in uno Stato di Diritto che si vanti di essere tale: possiamo anche cambiarle, ma in Democrazia e con il rispetto delle parti.
Io per esempio sono uno di quelli che contesta, in Democrazia, la possibilità di essere Dottore in medicina pagato dal SSN per lavorare X ore  e subito dopo
finito il lavoro per il SSN nella stessa struttura e con gli stessi strumenti del SSN visitare ed operare in conto proprio e per un suo guadagno personale tranne che per le imposte ovviamente; tutto questo quasi al pari di un'ingegnere nella scuola, o di un avvocato o di un commercialista.
Io penso che il proprio datore di lavoro debba essere l'unica fonte di reddito da lavoro. Non è possibile parlare di produttività quando un lavoratore deve correre per assolvere ad altri compiti legati ad altre professioni che concorrono alla formazione del suo reddito. La decisione deve essere chiara e netta o si è un professionista e/o imprenditore o si è alle dipendenze di qualcun'altro. Solo cosi la produttività sarà garantita ed i privilegi per alcuni non esisteranno mai più.
Però, per par condicio, bisognerebbe, per chi decide di propendere per il lavoro alle dipendenze, garantigli possibilità di crescita culturale (agiornamenti certificati con crediti), professionale (progressioni di carriera qualificanti e motivanti legati in qualche modo ai crediti), economica (possibilità di retribuzione sufficiente ad assicurare a se e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa, il tutto non in 6 ore di cattedra (vedi Docenti Universitari prof. Tremonti, prof. Brunetta, prof. Monti ecc. ecc.), non in 18 ore di cattedra (vedi Docenti Scuola Media Superiore), non in 25 ore (vedi Docenti Scuola Infanzia ed Elementare) ma in 36 ore e 35 gg. di ferie come tutti. Non sono un estremista spietato, sono solo certo di una cosa che bisognerebbe decidere per quale squadra correre e giocare.
Ora qualcuno dirà ma i professionisti portano le loro esperienze all'interno di un sistema chiuso quale sarebbe la scuola, non è così, ormai esiste l'alternanza scuola lavoro. Se si vuole fare un qualcosa si deve solo volerlo sicuramente avendo il solo fine di raggiungere l'obiettivo. 
Ora fate salva questa mia idea pubblicandola se credete ed avete coraggio di far cambiare le cose e Vi assicuro, l'Istruzione e la Sanità ripartirebbero garantendo adeguatamente chi deve essere garantito, i più deboli, e cioè lo studente con il suo diritto alla cultura ed il malato con il suo diritto ad una vita dignitosa.
Sempre a Vs disposizione, infiniti auguri

prof. Giovanni Piazza

P. S. Siete autorizzati alla pubblicazione della mia risposta, facendo anche un re-edit qualora lo riteniate ma non per stravolgere il significato della mail.
     Avvisatemi a questo indirizzo se decidete di pubblicarla.




Ho visto con piacere che il vostro sito è aggiornato anche di domenica, quindi immagino abbiate ricevuto la mia email. 
Gradirei un riscontro alla email che inoltro di seguito e troverei interessante un confronto aperto anche sul vostro sito. 

Cordiali Saluti,
Eva Giuliani




Ho letto la lettera a firma di alcuni genitori che fanno parte dell' Associazione Genitori A.Ge. Toscana e vorrei dare alcune risposte che i suddetti vorrebbero avere dai politici. Gliele do io che sono insegnante di latino e greco in un liceo classico da 35 anni.
1) Se il bidello lavora 36 ore e percepisce la metà del mio stipendio (è pochissimo, lo so....) non ha alle spalle una sudata laurea (qualcosa dovrà pur valere a livello retributivo..) e non deve impiegare i pomeriggi a preparare le lezioni per il giorno successivo e a correggere i compiti.
2) Mediamente un insegnante di liceo deve PEPARARE (vuol dire impiegare un certo tempo per organizzare la lezione dell'indomani e il lavoro successivo) da un minimo di tre ad un massimo di cinque lezioni al giorno per 5 giorni lavorativi alla settimana. Tenendo conto che, ad essere veloci, serve da un quarto d'ora (ad essere riduttivi) ad almeno mezz'ora per ogni lezione, i conti son presto fatti: si va da un minimo di 45 minuti ad un massimo di 1 ora e 15 mn. per ognuno dei 5 giorni. Facendo la dovuta moltiplicazione si va da un minimo di 225 minuti (45x5=225) ad un massimo di 375 minuti (75x5=375). Facendo la dovuta riduzione ad ore lavorate si va da un minimo di 3,75 ore (225/60=3,75) ad un massimo di 6,25 ore (375/60=6,25) di lavoro la settimana. A questo carico di lavoro (già si arriverebbe alle famigerate 24h settimanali anche solo così) bisogna aggiungere la correzione dei compiti; per chi come me ne deve correggere circa 150 al mese, volendo assegnare ad ogni compito anche solo 10 minuti, si raggiunge la cifra di ben 1.500 minuti al mese, cifra che dà come risultato altre 6,25 ore la settimana.
3) A queste ore dedicate SOLO  alla didattica, vanno aggiunte le ore per le riunioni collegiali (almeno 40 l'anno) e per i consigli di classe( circa 80 l'anno).
 Non vorrei tediare i genitori con altre cifre  e moltiplicazioni ma  credo che i numeri ci siano tutti per convenire con me che un insegnante lavora mooooooooooolto più  di un bidello.
A meno che non si voglia sostenere che se un insegnante è "costretto" a preparare la lezione la ragione è che è un asino, un incapace, allora non si deve pretendere per i propri figli una preparazione anche solo adeguata al corso di studi seguito.
E mi fermo qui....perchè ogni altra considerazione sarebbe superflua e servirebbe solo a sottolineare la non conoscenza delle problematiche didattiche e formative da parte di chi vorrebbe vedere gli insegnanti morire sulla cattedra! 
Saluti.
 Angela schillaci





Gentili genitori
 
È davvero triste leggere sul sito di Orizzonte scuola quanto avete scritto in relazione ai docenti e alla proposta di legge relativa all’aumento di orario delle lezioni frontali. È triste e sconfortante perché voi siete i potenziali  genitori degli alunni che amo e che seguo e siete quelli che, affidando i vostri figli a noi docenti, dovreste avere più fiducia e più rispetto nella nostra professionalità. Invece leggo frasi ironiche, e domande provocatorie.
Vi spiego un po’ chi sono e da quale tipo di esperienza provengo. Sono un’insegnate precaria di 49 anni. Certo voi potreste commentare “Ancora precaria a quell’età? Sarà poco competente o come minimo una nullafacente”. Mi dispiace smentirvi. Se sono ancora precaria è perché vorrei insegnare storia dell’arte,una disciplina falcidiata dalla riforma Gelmini e troppo poco presente nelle Scuole italiane per permettere uno scorrimento veloce delle graduatorie. Ho la laurea in lettere con indirizzo storico-artistico, ho perseguito la specialità triennale in Storia dell’arte con borsa di studio di merito, ho un corso di perfezionamento in Storia dell’arte, ho un’abilitazione nella mia disciplina ed una in Lettere. Appena mi sono laureata non ho preteso la luna. Ero giovane e disposta ad aspettare il mio turno. Quando per un anno non ho lavorato ho preso il diploma magistrale da privatista ed ho insegnato all’asilo e alla scuola elementare. Poi per qualche anno, sempre in attesa di tempi migliori, ho insegnato lettere alle medie e solo quando mi è parso di poter lavorare nella mia disciplina ho insegnato storia dell’arte. Sono il numero otto della graduatoria, ma quest’anno le cattedre erano solo due e quindi insegno italiano e storia alle superori. Come potete vedere ho lavorato in tutti gli ordini di scuola,dall’asilo alle scuole superiori e ho lavorato anche in qualche museo per stage obbligatori per la specializzazione, impegnata quindi per 36 ore settimanali. “Qual è quindi il problema  - direte voi – nel fare 24 ore e non 18?” il problema sta nella peculiarità del lavoro  docente delle scuole medie e delle scuole  superiori (con i bambini i tempi sono per forza di cose più dilatati e l’impegno intellettuale richiesto è differente). Non ci hanno proposto di fare sei ore in più per gestire biblioteche, laboratori, corsi di approfondimento e via dicendo, ci hanno proposto 6 ore in più di lezione frontale per coprire gli spezzoni orario (e togliere il lavoro ai precari) e per supplire i docenti assenti in tutte quelle discipline per cui potremmo avere titolo. Ciò starebbe a significare che io potrei insegnare filosofia, pedagogia, geografia oltre alle discipline in cui sono abilitata, poco importa al governo quale siano le mie reali competenze in materie per cui non mi sono abilitata, e poco importa al Ministero della qualità del sapere trasmesso ai vostri figli!. Non solo, ma vi assicuro che le lezioni frontali sono, a volte, assai faticose da gestire. Nell’istituto professionale dove lavoro quest’anno ci sono classi di trenta alunni di difficilissima gestione. Sono ragazzi spesso ripetenti, con pesanti disagi sociali alle spalle, il numero degli extra comunitari  è elevatissimo e ci sono casi di bullismo, di furto, di minacce che accadono giornalmente e che rendono difficilissimo gestire la classe. In scuole del genere le ventiquattro ore frontali sarebbero davvero impossibili. Diversa la situazione nei licei o in altri contesti. Ma il punto non sono solo le 6 ore in più, il punto è che il nostro Ministro e chi fa per lui, ha in questo modo svilito ed offeso la professionalità docente. Sei ore in più con lo stesso stipendio!!! Come dire “non fate nulla! Lavorate di più!”. È logico che poi l’opinione pubblica la pensi come voi che vi chiedete cosa facciano i docenti nelle altre diciotto ore. Vi rispondo. Di cose ne facciamo un sacco e molte non previste dal contratto e gratuite o sottopagate . Innanzitutto prepariamo le lezioni e vi assicuro che io anche quando insegno qualcosa che già conosco molto bene non manco di documentarmi e soprattutto di impostare un tipo di lezione adatto a quella e proprio a quella determinata classe. Poi ci dedichiamo alla programmazione annuale  cercando di soddisfare le richieste e le curiosità dei nostri alunni, così da render loro il tempo scuola il meno pesante e il più stimolante possibile. Prepariamo le verifiche, correggiamo i compiti a casa, le esercitazioni e le verifiche (per correggere un solo tema ci vuole circa un quarto d’ora). Inseriamo i voti nel registro elettronico .Se siamo coordinatori di classe prepariamo i documenti utili al consiglio di classe, se siamo coordinatori di materia prepariamo i documenti per le riunioni di materia. Se accompagniamo una classe in visita di istruzione, prepariamo il viaggio in ogni dettaglio, contattiamo i musei, istituzioni e tutto quanto possa essere utile alle finalità didattiche della gita. Riceviamo e contattiamo i genitori. Ci aggiorniamo tramite corsi di aggiornamento e tramite l’autoaggiornamento. Cerchiamo di approfondire la nostra conoscenza dei nuovi mezzi multimediali per metterli a disposizione dei ragazzi. I ragazzi di quinta cerchiamo di accompagnarli all’esame. Li affianchiamo nelle ricerche relative alle loro tesine. Correggiamo le loro ricerche e cerchiamo di ovviare alle loro carenze. Tutto quanto vi ho elencato fa parte delle attività aggiuntive non conteggiate  né nelle 18 ore, né nelle 80 ore obbligatorie che contemplano invece i consigli di classe, i collegi docenti, le riunioni per materia. Anche il ricevimento generale dei genitori  rientra i nelle attività aggiuntive non retribuite. Non sono più retribuite le ore dei viaggi di istruzione, dove siamo responsabili dei ragazzi 24 ore su 24 con il reato di culpa in vigilando che ci alita sul collo. Le ore che dedichiamo alle varie commissioni quali la commissione qualità, orientamento, alternanza scuola-lavoro, organizzazione orario ecc. sono pagate una cifra irrisoria rispetto alle ore realmente effettuate. I colleghi della commissione alternanza scuola-lavoro di una delle mie scuole, lo scorso venerdì hanno lasciato la scuola alle 21 e 40 portando avanti il lavoro che ufficialmente è sospeso in segno di protesta. E sapete perché? Per i nostri alunni, per i vostri figli, perché chiediamo solo rispetto. Non siamo mai stati a contare le ore in più regalate allo stato, mi è capitato di portarmi da casa anche la carta per le fotocopie, se necessario, ma non possiamo tollerare di essere trattati in questo modo. Se il governo è il primo a credere che lavoriamo troppo poco, noi non possiamo fare altro che sospendere tutto il lavoro sommerso, gratuito e sottopagato che abbiamo sempre portato avanti con dignitosa professionalità.  Non vogliamo più che qualcuno scrivaCi dicano i politici cosa fanno gli insegnanti di medie e superiori nelle restanti 18 ore, quelle che NON trascorrono in classe, e poi ne riparliamo.” Per due motivi, primo perché i politici non lo sanno, non conoscono nulla della realtà scolastica e tutte le loro proposte lo dimostrano, secondo perché siamo, per la maggior parte, persone serie, competenti che non si sono mai sottratte ai loro doveri. Un’ultima cosa, voi scrivetee se quelle 6 ore in più fossero state dedicate all’aggiornamento professionale, alle ore di recupero per gli studenti in difficoltà e agli interventi di alfabetizzazione degli alunni extracomunitari, non avremmo forse fatto veramente gli interessi degli studenti? oppure a laboratori, corsi di approfondimento e gite, che sembrano ormai un ricordo in tante scuole italiane. Non bastano sei ore in più alla settimana per tutto questo e quelle che voi citate sono tutte attività già in atto in tutte le scuole della mia provincia, attività si semivolontariato di cui, dopo tutte queste offese non vorremmo più farci carico, ma che poi, nostro malgrado faremo, per non privare i vostri figli di ogni opportunità che li possa arricchire culturalmente e umanamente. Aiutateci in questo. Non giudicate senza conoscere, la realtà scolastica è molto complessa e di difficile comprensione per chi non la vive. Prima chiedete, confrontatevi e poi, se è il caso giudicate.
Scusate la lungaggine, ma lo dovevo a voi come genitori ed anche a me come docente e come professionista ingiustamente screditato
 
Sperando di esservi stata utile
Una docente di Varese

Vi metto il mio nominativo ma vi prego cortesemente di non renderlo pubblico per motivi di privaci. Grazie




Come genitore prima, e come docente poi, esprimo costernazione,
sconcerto e indignazione per quanto pubblicato sul sito della vostra
associazione...
mi fermo qui, perchè non è mia abitudine passare al turpiloquio...
Vergogna!
Sebastiano Grimaudo
Liceo Scientifico "G. D'Alessanrdro" - Bagheria (PA)




Da: "Claudio G. Godani"
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." /> A: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Data: Thu, 22 Nov 2012 22:12:54 +0100
Oggetto: 24 ore
Dire che i Docenti lavorano 18 ore alla settimana è FALSO , IGNORANTE  della realtà ( andatevi a leggere il Contratto nazionale ) e forse anche in malafede.
Informatevi sui dati storici  effettivi prima di sparare fandonie.
Se lo farete, grazie  a nome di tutta la Scuola  italiana.




Da: "Ivan"
A: "Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." Cc:
Data: Thu, 22 Nov 2012 22:23:38 +0100
Oggetto: Professori 24 ore

Il post sui docenti a 24 ore poteva essere fatto in modo molto più intelligente: è indubbio che delle ore più si possono chiedere per migliorare l'offerta agli studenti, ma non di certo ore di lezione frontale come inizialmente previsto!Ed a paritá di stipendio (c'è ormai gente che prende il ruolo a 40 anni se gli va bene e parte da uno stipendio di 1300 euro di fronte ad una formazione universitaria di sei sette anni ed un esperienza lavorativa di precariato di almeno dieci anni).spiace tutta questa alacrità nei confronti dei docenti per una protesta che può non essere ritenuta legittima, ma con argomentazioni più valide ed approfondite....ed alcuni di voi mi piacerebbe vederli in cattedra per qualche giorno, giusto per vedere come reggerebbero. Inoltre avrei qualcosa da aggiungere sul nostro ruolo di genitori, sempre più concentrati nella difesa dei nostri figli e sempre meno abituati a dare loro delle regole ( ed in classe il docente diventa sempre più carabiniere). Grazie ed arrivederci
 
Inviato da iPad



Gentile Associazione Genitori,

vorrei rispondere alla domanda presente nel vostro
articolo pubblicato su OrizzonteScuola. Cosa fanno gli insegnanti oltre le 18
ore? Se ne è parlato molto in questo periodo, ma forse il messaggio ancora non
riesce ad arrivare. Sono un’insegnante precaria di Italiano e Latino e quanto
faccio in classe è il frutto di un’accurata preparazione. La lezione non è la
ripetizione di un discorsetto sempre uguale. Ogni anno mi rendo conto che posso
sempre migliorare, cerco di rendere ciò che spiego più interessante, più
attuale o almeno penso a come renderlo più chiaro possibile, avendo imparato
col tempo che cosa mette più in difficoltà uno studente.  E comunque un conto è conoscere un argomento,
un conto spiegarlo a un pubblico di persone. Chiunque l’abbia fatto lo sa: nel
caso di un’insegnante è necessaria perlomeno una rilettura del libro di testo o
una scelta degli esercizi da svolgere. La preparazione di un compito in classe
e la sua correzione sono attività ancora più laboriose. Spesso il numero di
compiti scritti supera quello stabilito dalla norma: questo  per valutare in modo più fondato la
preparazione degli studenti e per distribuire meglio il carico di lavoro loro
assegnato. Inoltre c’è chi corregge anche i compiti svolti a casa in
preparazione delle verifiche scritte.  Per
non dilungarmi troppo, faccio solo un accenno alle ore di riunioni pomeridiane
e scrutini (che variano a seconda del numero di classi). A queste si aggiunge
l’ora di ricevimento settimanale per i genitori. Ci sono poi i viaggi di
istruzione e le uscite didattiche di un giorno. Come è possibile che non ci si
renda conto che richiedono impegno,  fatica e tempo? Il docente si trova ad essere
in servizio dal mattino alla sera, se non anche di notte, senza nessun compenso
aggiuntivo.

E’ vero che alle elementari con più ore in classe

bisogna ugualmente preparare le lezioni e correggere i compiti, ma è chiaro che
il tempo richiesto, dato il diverso livello di complessità, è inferiore.

Noi docenti abbiamo il vantaggio di potere

organizzare il nostro orario di lavoro come vogliamo, ma io personalmente
rinuncerei a questo “privilegio” se potessi avere a scuola un ufficio dove
lavorare, magari con computer, stampante e persino materiale di cancelleria i
cui costi non siano a mio carico. Timbrerei il cartellino e non sarei tenuta a
trattenermi oltre l’orario stabilito.

Il lavoro di un docente arriva già nel suo

complesso a 36 ore settimanali, e in realtà può arrivare facilmente a 40. Lo stipendio
è basso, i precari (il cui numero cresce, soprattutto alle superiori, visto che
non vengono fatte assunzioni a tempo indeterminato)  percepiscono come minimo due mesi di stipendio
in meno all’anno. Le ore aggiuntive dovrebbero essere considerate di
straordinario, e come tali dovrebbero essere pagate. Siamo pienamente
consapevoli che il taglio ai Fondi d’Istituto penalizza gli studenti ed è
proprio per questo che le proteste vanno avanti.

I nostri politici, anche coloro che dovrebbero

essere tecnici della scuola, evidentemente non conoscono tutto questo. E
nemmeno una parte dei genitori e probabilmente la maggior parte delle persone.
Purtroppo è sconfortante rendersi conto quanto questo senso comune sia diffuso ed
è drammatico sentire paragonare il proprio lavoro a quello dei bidelli,
peraltro persone preziose e fondamentali per il funzionamento della scuola, i
quali, come qualsiasi altro impiegato, non proseguono la loro attività a casa.
Il lavoro dell’insegnante è come un iceberg: quello svolto a scuola è solo la
punta.

Alessandra Russo

 

 

Salve, sono un insegnate di scuola superiore.
Vorrei raccontarvi cosa si fa nelle giornate (anche quelle festive per
tutti, domenica e festività varie).
Innanzitutto trovo molto superficiale riprendere la polemica con il
discorso delle 18 ore di lavoro a settimana.
Se non lo avete ancora capito le 18 ore settimanali sono solo le ore di
insegnamento frontale o comunque quelle passate in classe. Il resto
quello che non si vede, e che solo persone un po più perspicaci di voi
riescono ad immaginare, consiste in:
preparazione delle lezioni, con esempi ed esercizi mirati;
aggiornamento o meglio autoaggiornamento su tecnologie informatiche;
aggiornamento sui fatti del giorni, perchè i ragazzi ti chiedono di 'tutto';
preparazione verifiche da svolgere in classe, e vi assicuro che se un
prof vuole fare una verifica seria, deve prepararla accuratamente, e poi
deve anche digitarla e stamparla (spesso a proprie spese);
correzione delle verifiche;
attribuzione di giudizi e valutazioni;
programmazioni annuali e periodiche;
incontri settimanali con i genitori;
incontri con le famiglie;
consigli di classe;
collegi docenti;
riunioni per materie;
e tante altre piccole cose.
Chi può quantificare e giudicare che queste attività non vadano ben
oltre le 35 ore settimanali di un impiegato qualunque che non
interagisce con pubblico?
di quante domeniche si passano a correggere compiti voi non avete idea!
pensate che in una classe ci sono mediamente 25 studenti, che le classi
- nel mio caso - sono 4 e moltiplicate questo numero per gli studenti:
sono almeno 100 compiti al mese da preparare e correggere!!! per un
totale di quasi 1000 compiti all'anno.
Quanti giorni di ferie dovrei aggingere per recuperare tutto questo
lavoro e questo tempo? dovrei averne almeno un altro mese di ferie
all'anno!!
parliamo di retribuzione: un insegnante di scuola elementare in irlanda
(paese in 'crisi' come l'italia) guadagna come primo impiego 28.000 euro
netti all'anno (se sapete fare una smplice divisione troverete che
prendono mensilmente oltre 2300 euro netti al mese): ma voi non
conoscete la scuola di schifo che c'è in irlanda!! io la conosco perchè
in settembre ci sono stato 15 giorni con la mia scuola e vi assicuro che
la nostra scuola è un bene (di cui non vi rendete neanche conto, basta
che criticate i prof.).
Non parliamo poi delle cifre destinate alle scuole private o peggio ai
diplomifici, che esistono indistintamente tanto al sud quanto al nord:
un vero scandalo anticostituzionale.
Per concludere: il punto di forza di questa scuola sono proprio i
professori che lavorano, a scuola e - soprattutto a casa, molto più di
quanto possa fare in ufficio un qualunque impiegato.
Fatemi un paragone con qualunque altra categoria di impiegati che - al
giorno d'oggi - si porta il laro a casa.
E' una ricchezza incommesurabile che sarebbe un peccato perdere: io per
primo se l'orario andasse a 24 ore preparerei e correggerei i compiti in
classe a tutto discapito dei ragazzi: se è questo che volete...
penso che una bella rettifica e una bella quantità di scuse le dobbiate
a tutti i professionisti dell'informazione che ogni giorno lavorano per
i vostri figli.
cordialmente
Prof. Sergio Garofalo
Liceo scientifico Statale "E.Majorana"
Scordia (CT)
PS: Vi autorizzo a pubblicare la mia risposta sul vostro sito (anche se
temo che non lo farete...)




Da: Laura BiniQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">
Data: 22-nov-2012 18.50
A: <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
">">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>;
Ogg: le inaudite vergogne dette da agetoscana sugli insegnanti

Egregio Presidente,
 a nome mio e di moltissimi colleghi indignati protesto fortemente per il cumulo di assurdità e menzogne dette da agetoscana su noi insegnanti della secondaria.
Sono un'insegnante fiorentina, vivo a Perugia da 12 anni, da 25 anni insegno alle superiori, da anni sono in un liceo scientifico, ho 6 classi, 150 alunni, centinaia di compiti da correggere, una miriade di riunioni pomeridiane di tutti i tipi, centinaia di lezioni da preparare, moltissimo lavoro burocratico da svolgere, pochissimo tempo libero, esame di maturità da fare, genitori da ricevere GRATIS al mattino, poi nel pomeriggio, compitini e relazioni da correggere ogni settimana, il tutto per uno stipendio non certo abbondante, vista la mia laurea in lingue, le mie abilitazioni in 2 lingue straniere, l'autoaggiornamento SEMPRE AUTOPAGATO, visto che a noi insegnanti niente è concesso per svolgere il nostro lavoro, nessuno sgravio né facilitazione, e tutto questo per sentirsi dire da una manica di genitori ARROGANTI, PREPOTENTI, IGNORANTI,  che cosa???
CHE LAVORIAMO SOLO 18 ORE?????? CHE LAVORIAMO POCO???? Ma lo sapete che non dovremmo neanche ricevervi al mattino perché lo facciamo GRATIS??? Ma non vi rendete conto che dietro alle 18 ore ce ne stanno come minimo altre 18 di LAVORO SOMMERSO?? !! Ma come si fa a non capire una cosa così ovvia ed evidente?!?? E si paragona il nostro lavoro quotidiano, svolto a casa, per ore ed ore, al lavoro di bidelli, segretari, impiegati ?? Ma ci si rende conto o no dell'abissale differenza fra queste categorie e noi docenti o no??? E' EVIDENTE CHE NO! E perché no? Perché in Italia c'è un disprezzo profondo per la cultura, e per gli intellettuali, specie quelli della scuola pubblica!!
                                                                                             BASTA!!!! NON SE NE PUO' PIU' DI QUESTI DISCORSI!!!!
E' scandaloso questo atteggiamento in malafede e ottuso di persone ignoranti che niente capiscono o sanno del nostro lavoro, eppure si permettono di mettere bocca, di criticare, di puntare il dito contro tutta una categoria, quando invece si tratta solo di una minoranza di incapaci/nullafacenti, COME SE NE TROVANO IN TUTTE LE CATEGORIE DI LAVORATORI,  l'unica differenza è che quegli altri non li vede nessuno, mentre noi siamo PUBBLICI  e sotto gli occhi di tutti, ecco cosa!!
E tutti gli imboscati nei vari ufficini e ufficetti? Nelle ASL? In Comune, Regione, Provincia? AL PARLAMENTO, DOVE SONO ANCHE DELINQUENTI??? In banca???? Voi, cari genitori, ovunque lavoriate, come vi sentireste se, mentre fate il vostro dovere, qualcuno che non sa nulla  del vostro mestiere venisse a dirvi che lavorate poco e male e che da domani dovrete lavorare 6 ore in più di botto a parità di stipendio, in barba al vostro contratto e unici ad essere abusati così??? Ci rimarreste bene o male?? Vi sentireste offesi e maltrattati o no??
IO CREDO PROPRIO DI Sì, cari genitori arroganti e prepotenti e ignoranti! Come vi permettete di dire cose simili di noi?? Non sapete niente del nostro lavoro, di quanto sia stressante, faticoso, che porta al burn-out, che porta a logorarsi le corde vocali e i nervi!!! Andate voi in classi da 28, 30 alunni,in zone tipo Napoli, o Palermo, dove vi potete anche beccare una coltellata, fate voi lezione a ragazzi sempre più svogliati e messi su da genitori indifferenti e/o ignoranti, correggete voi centinaia di compiti, ascoltate voi giorno dopo giorno l'interminabile cumulo di scempiaggini che si sentono dagli alunni, vi accorgereste ben presto del lavoro massacrante che è, sempre vigili, sempre svegli, sempre pronti alla dialettica, alla battuta, al dialogo, ce la fareste? Sareste in grado??
IO CREDO PROPRIO DI NO, cari prepotenti ed arroganti genitori di figli spesso maleducati. Io sono anche GENITORE, madre di due adolescenti, anche a me capita di non gradire certi insegnanti/colleghi, ma io so come si sta dall'altra parte, quindi ho una visione più oggettiva e vera della situazione, perciò comprendo e mi guardo bene dal fare certi discorsi sciocchi  e stereotipati come avete fatto voi!!
Ciò detto, egregio Presidente, la invito a girare questa email a tutti i suoi affiliati, perché riflettiate sulle scempiaggini che avete detto  e vi asteniate d'ora in poi dal pubblicare queste vergogne demagogiche e populiste, indegne di persone intelligenti.
A tutti i cari genitori saluti cordiali da una fiorentina, insegnante, indignata, genitrice,cittadina, credo più informata di voi sul reale, miserevole stato delle cose della nostra scuola pubblica.
Laura Bini



Da: "Riccardo Gori"
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Data: Fri, 23 Nov 2012 15:27:52 +0100
Oggetto: Un'occasione perduta per l'Age

Dispiace davvero che l'Age abbia preso fischi per fiaschi riguardo alle 24 ore.L'intento del governo non era nè è quello di qualificare la funzione docente (con corsi di aggiornamento) nè quello di potenziare i servizi alle famiglie(con più corsi di recupero o di alfabetizzazione) bensì quello di far cassa con l'eliminazione degli incarichi per supplenze e per spezzoni di cattedre.Ciò comportebbe non solo e non tanto un aumento di orario per i proff ma un consistente aumento di allievi da seguire ( per un insegnante di italiano e storia si potrebbe teoricamente passare da una media attuale di circa 80-85 allievi fino al doppio ,cioè 160-70,se toccassero,ad es. tre spezzoni di due ore settimanali; e in altri casi potrebbe andare anche peggio!) Perchè non la guardate da questo punto di vista? Vi sentireste davvero di prospettare,conoscendo anche voi la tipologia e i limiti fisiologici di un insegnamento di qualità, un simile tipo di soluzione,senza vedere come ciò danneggerebbe in primo luogo gli allievi -cioè i nostri figli - e non solo gli insegnanti! 
Mi chiedo che associazione dei genitori sia quella che non vede i propri interessi e lancia proclami autolesionistici. Per quanto riguarda l'occasione mancata, dunque, mi sembra che sia stata quella di chi non ha riflettuto abbastanza prima di prendere una posizione non seria ma demagogica. Per il resto invece si deve discutere di tutto, compreso di un sistema di valutazione dell'insegnamento. Qui si può fare il bene della scuola non aumentando le ore!


Da: "angela"
A: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Data: Mon, 26 Nov 2012 15:14:57 +0100
Oggetto: rispettare il lavoro altrui

DA UN’INSEGNANTE AI GENITORI

La ragione mi diceva di soprassedere all’ennesimo attacco superficiale e demagogico sugli insegnanti, ma il fatto che tale attacco provenga da chi ci affida i propri figli e da cui mi aspettavo solidarietà e supporto nella difesa della qualità della scuola pubblica e della dignità dei lavoratori della scuola ,mi indigna a tal punto che ha prevalso l’istinto.
La mia non vuol essere una difesa corporativa, né una giustificazione del mio operato, ma la constatazione che il pressappochismo ,figlio di una campagna di propaganda mistificatrice e dell’abbocco all’amo di chi, gettando fango su una categoria, raggiunge l’obiettivo del “divide et impera” , dilaga e si spande a macchia d’olio mortificando e sminuendo quella che una volta era considerata una “missione” poi divenuta “professione rispettabile” ed ora degradata ad un’attività da perditempo “rubastipendio”.
Premesso che mi rifiuto di considerare studenti e famiglie come “utenza” a cui rendere conto nell’ottica di un’aziendalistica “customer satisfaction”, e che la “qualità” della scuola per me continua ad essere cosa diversa dalla “produttività”, non dovrei stupirmi se nel Paese in cui siamo tutti allenatori, siamo anche tutti insegnanti, ma perdonatemi se non mi rassegno ad equiparare l’istruzione ad un gioco.
Se mi indigna e mi umilia vedere denigrato e svalutato il mio lavoro, se io, che non mi permetterei mai di giudicare il lavoro altrui, di suggerire modalità e tempistiche, di entrare nel merito di quanto non conosco, nel pieno rispetto del lavoro altrui, fatico a subire continui attacchi , talora di inaudita violenza verbale, da chi non svolge e non conosce il mio lavoro e, con presuntuosa supponenza, pontifica sui tempi,dispensa consigli sui modi , critica le retribuzioni, frutto di una contrattazione sindacale come per tutti i lavoratori nel pieno rispetto della nostra Carta Costituzionale, e i risultati, cieco e sordo davanti all’evidenza che la scuola pubblica , non supportata materialmente e politicamente dai governi succedutisi, si regge sul volontariato sommerso dei docenti, ben oltre le ore e la paga contrattuali.
Da chi non è in classe con me tutti i giorni, non sa quali sono le caratteristiche , le modalità, le strategie e l’impegno che profondo nel mio lavoro e con i miei studenti, nella speranza di contribuire alla loro formazione e lo faccio non improvvisando, ma mettendo a frutto le mie competenze,il mio ostinato entusiasmo, la mia preparazione, la mia esperienza, frutto di anni di studio e costante abnegazione.
Se sono un’insegnante di scuola superiore, cosa diversa da un’insegnante di scuola materna, non per livello o gerarchia , ma solo per attitudine e competenze richieste, lo devo ad anni di studio in cui ho investito speranze, energie ed anche denaro, lo devo ad una selezione che mi ha visto affrontare e vincere concorsi, lo devo a corsi di formazione e aggiornamento continui e ad una discreta tenacia e pazienza.
Io sono una mamma che insegna, so come si fa il genitore, ma quanti genitori sanno come si fa l’insegnante?
Non ultimo continuo a non comprendere il continuo raffronto con altri lavori non meno dignitosi, ma indubbiamente diversi, si confrontano orari e stipendi e, senza cadere nell’ovvio che oltre la quantità conta la qualità del lavoro, il percorso fatto , il contratto di categoria di appartenenza,mi viene da chiedermi se costoro che , disconoscendone la specificità e il valore, paragonano a sproposito i diversi lavori vorrebbero un custode in cattedra o un infermiere ad operare o un magazziniere a cucinare o un meccanico a progettare automobili.
Infine, vista la banalità del lavoro dell’insegnante che tutti potrebbero fare meglio di noi, in meno tempo e con migliori risultati, mi domando perché ancora si continuino a sprecare soldi e tempo per mandare i figli a scuola, quando tutti saremmo in grado di istruirli a casa?!
Scusate lo sfogo di un’insegnante , che non si lamenta, ma rivendica la dignità del suo ruolo.
Angela M.



Da: Eva Giuliani
Data: 24 novembre 2012 01.08.06 GMT+01.00
A: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Oggetto: 24 ore

Sono una docente di una scuola secondaria di secondo grado. Insegno in un Istituto professionale in provincia di Pistoia. Sono anche madre, quindi vivo la scuola da dentro come insegnante e da fuori come utente e in entrambi i ruoli, ci tengo moltissimo alla scuola.
Da toscana, da sempre orgogliosa del senso civico degli abitanti della nostra regione, mi sono vergognata nel leggere la lettera pubblicata sulla vostra homepage e ripresa da vari siti specializzati sulla questione delle 24 ore per gli insegnanti delle scuole medie.

Non riesco a capacitarmi di come sia possibile sentenziare in un modo tanto pesante senza cognizione di causa. Non so che lavoro faccia la persona che ha scritto quel comunicato. Io vorrei semplicemente chiedergli/le: se le dicessero che da domani le verrà aumentato l'orario lavorativo del 30% senza nessun adeguamento stipendiale, senza alcun tipo di contrattazione, senza possibilità di intervenire, cosa penserebbe? Io ho pensato: vivo in un paese imbarbarito, incattivito, incivile, che ha dimenticato le più elementari leggi democratiche.
Senza entrare nel merito del giusto o sbagliato aumentare l'orario a 24 ore, le chiedo: un governo ha il diritto di modificare un contratto nazionale di una categoria UNILATERALMENTE? Se lasceremo che lo faccia una volta, poi potrà farlo sempre, a sua discrezione. Ha riflettuto sulle conseguenze?

Adesso invece voglio entrare nel merito delle 24 ore di 60 minuti di didattica in classe, come era stato proposto dal governo, il tutto ovviamente per risparmiare, alla faccia della didattica. Per insegnamenti che prevedono due ore settimanali di lezione (es. Chimica, Arte, Fisica, Filosofia...) significa che i docenti passano a 12 classi, dalle attuali 9. In media, quando va bene, abbiamo 25 studenti per classe, quindi il totale sarebbe di 300 ragazzi da crescere, formare, istruire. (Vorrei farle notare che gli insegnanti alla scuola Primaria hanno due classi, al massimo 60 alunni. Ci aveva pensato? Ed è un lavoro durissimo, il loro come il nostro)
Le discipline con tre ore (Inglese, Matematica...) se la caverebbero con solo 200 ragazzi. Questi sono i numeri.

Vi rendete conto di cosa significhi preparare lezioni, percorsi individualizzati, verifiche, attività laboratoriali, attività di recupero, etc. etc. per degli adolescenti che a tutto pensano tranne che a studiare, presi da amici, primi amori, cellulari, facebook, videogiochi... Io trascorro le restanti 18 ore a studiare, leggere, documentarmi, auto-aggiornarmi, confrontandomi con i colleghi, cercando di inventarmi lezioni interattive che possano coinvolgere i miei studenti e renderli protagonisti attivi del loro processo di crescita, preparando verifiche pertinenti... Come si può pretendere che l'insegnamento sia di qualità se si continuano a tagliare risorse alla scuola pubblica, se la si dequalifica da ogni lato, se non si fanno investimenti lungimiranti, se si attaccano i docenti che questa scuola la tengono su NONOSTANTE tutto? Nonostante anche le famiglie, che purtroppo in buona parte sono assenti ed i figli a scuola ce li parcheggiano pretendendo che noi insegnanti da soli li educhiamo!

Torno a lei, caro a cara redattore dell'articolo. Lei sarebbe disposto a prendersi responsabilità civili e penali accompagnando dei minorenni in visite guidate in giro per l'Italia, senza neppure il rimborso spese per il pranzo? Non parliamo della diaria, quella non esiste. Io lo faccio, perché credo sia un momento di crescita per i vostri figli. Lei lo farebbe per i miei? Lei rimarrebbe nel suo ufficio gratis ad occuparsi di colleghi in difficoltà? Io, e moltissimi come me, lo facciamo ogni giorno con i nostri/vostri ragazzi.

Io sono una privilegiata, perché faccio un lavoro che mi piace e che ritengo essere uno dei più belli ed utili. Ma lei di quali privilegi sta scrivendo? Forse noi insegnanti lavoriamo poco? Siamo pagati troppo? Non abbiamo diritto allo sciopero?
Vorrei farle provare due settimane di didattica in classe con i nostri ragazzi per farle capire di cosa stiamo davvero parlando. Due settimane di lezione e le passerebbe la voglia di parlare per luoghi comuni.
Quale scuola volete voi genitori dell'A.Ge.? Siete sicuri di aver chiaro l'interesse degli studenti? L'interesse degli studenti è divergente rispetto alle condizioni di lavoro degli insegnanti che sono il pilastro della scuola? CHI la fa la scuola?
Perché i genitori non sono al nostro fianco per chiedere investimenti sul futuro dei propri figli ed una scuola pubblica di qualità? Perché? Perché? Volete spiegarmelo?

Un saluto.

Eva Giuliani



Da: francesca.gitto
A: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Data: Sun, 25 Nov 2012 14:38:02 +0100
Oggetto: i prof e le 24 ore

In risposta alle vostre considerazioni sull'aumento dell'orario degli insegnanti a 24 ore e al vostro quesito "Ci dicano i politici cosa fanno gli insegnanti di medie e superiori nelle restanti 18 ore, quelle che NON trascorrono in classe", mi sembra che questa  richiesta evidenzi una grave mancanza d'informazione da parte vostra. Quali restanti 18 ore?  Vorrei potervi dire "venite a vedere", ma questo significherebbe doversi recare nelle case di ciascuno di noi, dove lavoriamo dalle quattro alle cinque ore al giorno per un totale di non meno di quaranta ore settimanali, comprese quelle d'insegnamento, con picchi anche di 50 o più, impegnati nelle seguenti attività : preparazione e correzione di compiti in classe, progettazione e preparazione di lezioni e quindi costruzione, reperimento e rielaborazione di materiali didattici, tutte attività documentabili; aggiornamento professionale (talvolta anche fuori casa), lettura e rilettura di libri anche già noti da proporre o leggere in classe con gli studenti; stesura di programmazioni, programmi, relazioni, anche queste attività documentabili; in certi periodi dell'anno consultazione e confronto di nuovi testi per eventuali adozioni e quindi colloqui a scuola con rappresenti delle case editrici. Alcuni docenti sono ancora coinvolti in commissioni,  progetti e varie altre attività funzionali alla didattica. Tutto questo lavoro viene svolto a nostre spese (computer, stampanti, carta, cancelleria, corrente elettrica), senza tener conto delle ore trascorse comunque a scuola con pranzo a nostro carico, in piedi al bar, perché impegnati al pomeriggio in riunioni varie (consigli di classe, collegi docenti, scrutini, ricevimento generale genitori), corsi di sostegno e, a questo proposito, vi ricordo anche la preparazione di questi interventi, la produzione di verifiche da somministrare sia a Maggio che a Settembre (in certe scuole nell'ultima settimana di  Agosto, quando si è stati impegnati fino a metà Luglio con gli esami di  stato) e la correzione delle stesse.

 

Non chiedetele ai politici tutte queste cose , non perché non le sanno, ma perché fa loro comodo far finta di non saperle, altrimenti dovrebbero metterci in condizione di svolgere tutte queste attività a scuola, a spese dello stato, in locali idonei, come avviene negli altri paesi europei, ai politici fa comodo far pensare all'opinione pubblica che noi lavoriamo solo 18 ore, perché altrimenti dovrebbero pagarci adeguatamente, come avviene negli altri paesi europei. Ebbene, ci diano la possibilità di fare le nostre otto ore quotidiane a scuola, timbrando un cartellino e tutte le ore che facciamo in più ci vengano pagate come straordinario! Lo stato italiano ha già risparmiato quantità enormi di danaro lasciando che gli insegnanti lavorino a casa  a proprie spese.  Le attività da voi citate:aggiornamento professionale,  recupero per gli studenti in difficoltà e in certe scuole gli interventi di alfabetizzazione degli alunni extracomunitari, si svolgono già nella scuola italiana. Le gite scolastiche non si preparano e non si effettuano in sei ore, ma richiedono a volte mesi di lavoro per la preparazione e l'organizzazione, per questo anche i colleghi che più ci credono non riescono  a trovare il tempo da dedicare a quelli che per loro sono  viaggi d'istruzione e non gite. Per quanto riguarda poi quei colleghi che hanno deciso di non ricevere i genitori, non entro in merito, ma forse avranno pensato "Se tutti dicono che facciamo 18 ore, perché farne 19?"

Gli studenti ci hanno affiancati perché sono consapevoli di quanto vi ho illustrato.
Come fate voi a non sapere tutte queste cose? Forse a scuola non ci siete mai stati?


Francesca Gitto

Insegnante presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Genova




Da: "Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo."
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Data: Sun, 25 Nov 2012 19:01:36 +0100 (CET)
Oggetto: non 24 ore, 45

In risposta al vostro intervento sulle 24 ore dei professori:
Cito "Ci dicano i politici cosa fanno gli insegnanti di medie e superiori nelle restanti 18 ore, quelle che NON trascorrono in classe, e poi ne riparliamo."
Gradirei rispondere alla vostra domanda, pur non essendo un politico, sempre più convinta che l'ignoranza origini la cattiveria (Socrate diceva." chi conosce il bene lo fa e chi non conosce scrive cattiverie gratuite aggiungo io).
Mi chiamo Cinzia Ciulli e sono un'insegnante di quelli che lavorano circa 45 ore settimanali, perché ogni ora di lezione in classe ne richiede una e mezzo di preparazione e correzione degli elaborati. Sarei ben felice di poter svolgere tutte le attività in ambiente scolastico, sotto il vostro occhio vigile, così non dovrei usare il mio computer, la mia adsl, la mia cancelleria. 
In quanto all'idea di togliere fondi all'edilizia scolastica per mantenere un privilegio, nella vostra foga accusatoria vi siete dimenticati che state parlando del nostro ambiente di lavoro; tanto per intenderci io e i miei 79 alunni condividiamo le stesse aule.

Per rispondere in modo più esauriente vi allego l'intervento di una collega. 

 PS. Non ho ancora finito di correggere le verifiche della terza.



Da: "mcalandra"
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Data: Mon, 26 Nov 2012 08:13:07 +0100 (CET)
Oggetto:

La domanda di cosa facciano i prof della secondaria non vi fa onore, perchè
prima di indignarsi bisognerebbe informarsi!
Se avete figli che frequentano scuole medie o scuole superiori non vi sarebbe
stato difficile capire cosa facciano nelle altre 18 ore i docenti e quali sono
i motivi della protesta: bastava ascoltare le loro ragioni e avere un approccio
meno demagogico.
Io ho cinque classi, una con 31 alunni, oltre cento alunni in totale ed è già
molto pesante correggere i compiti, fare consigli di classe, giudizi ecc., e,
soprattutto, seguire ciascuno di loro, perchè il lavoro del docente non è
quello delle scartoffie, ma è un lavoro di relazione.
Pensate che i genitori avrebbero un servizio migliore se aggiungendo altre 6
ore di lezione (= altre due classi) un docente debba seguire quasi 200 alunni?
A proposito vi sarebbe anche l'aggiornamento .... ma lasciamo perdere.
Mi permetto di suggerirvi la proposta di far fare ai docenti 36 ore a scuola
come tutti gli altri lavoratori, durante le quali svolgere tutte le attività.
A me andrebbe molto bene perchè così finalmente diventerei padrona del mio
tempo e si segnerebbe un confine netto tra il tempo lavoro ed i miei impegni
personali.
 
Mi dispiace se alcuni docenti non hanno ricevuto i genitori, in quel caso
hanno veramente sbagliato.
Cordiali saluti
Maria Calandra
docente presso l'ITIS "F. Giordani" di Caserta




Da: "Graziana Urso"
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Data: Fri, 23 Nov 2012 21:10:52 +0000 (GMT)
Oggetto: Cosa fa un docente oltre le 18 ore in classe

Gentilissimi,

da docente fannullona invio un promemoria delle mie ore di lavoro settimanali, invitandovi a scusarvi per le supponenti parole che avete speso nei confronti degli insegnanti dei vostri figli. Evidentemente non siete in grado di riconoscere la specificità della professione docente, il lavoro sommerso che va ben oltre le 18 ore di lezione in classe. 

Ci saremmo aspettati il vostro sostegno non per difendere interessi corporativi ma per difendere la qualità della scuola, che passa attraverso la qualità degli insegnanti. Un buon docente è colui che si aggiorna, corregge gli elaborati con cura ed attenzione, prepara le lezioni, calibra le verifiche sulla classe, organizza attività di recupero. Colui che partecipa ai consigli di classe, ai collegi e alle riunioni dipartimentali per la programmazione didattica. Colui che dedica un'ora in più a settimana del proprio orario di lavoro a scuola al ricevimento di voi genitori. 

Cosa significherebbero 6 ore in più di lezione per un docente? Almeno il quadruplo del lavoro sommerso in più!

Sarebbe auspicabile che anche voi imparaste a verificare la fondatezza delle vostre opinioni prima di esprimerle, informandovi: è l'insegnamento che cerchiamo di trasmettere ai vostri figli. Credo vi servirebbe molto di più del tempo speso per redigere un documento che è un'offesa alla dignità di un'intera categoria professionale.

Le vostre rimostranze non dovrebbero essere contro i docenti ma contro i tagli indiscriminati e sconsiderati dei governi che negli ultimi 5 anni hanno sottratto 9 miliardi di euro a un settore strategico per la crescita del Paese. Dovreste lottare con noi, come hanno scelto di fare molte famiglie che hanno a cuore l'avvenire dei loro figli.

Sperando che possiate ravvedervi vi invio i miei più cordiali saluti

Prof.ssa Graziana Urso



Da: "fior fiore"
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Data: Fri, 23 Nov 2012 21:03:57 +0000
Oggetto: 18 o 24 ?

Buonasera,

da docente di scuola superiore con esperienza trentennale non riesco a comprendere il testo da voi pubblicato,
posso ipotizzare molte cose, dalla disinformazione totale, oppure scarsa consapevolezza della realtà della scuola pubblica italiana e via di questo passo,
sono perfettamente cosciente del livello qualitativo di molti di noi, come pure di molti dirigenti, e in generale di molti cittadini e cittadine italiane.
Se l'intento è quello di elevare il livello culturale della popolazione non state affatto contribuendo.

Nella mia piccola realtà di provincia (Lecco) in questi giorni abiamo cercato di coinvolgere il più possibile le famiglie soprattutto per informare seriamente, e le
18 ore di lezione frontale (oltre a una di ricevimento settimanale NON contrattuale bensì di prassi consolidata, aggiornatevi per cortesia) ovviamente non costituiscono
il nostro orario di lavoro, nè contrattuale nè professionale, come forse potete immaginare.

Vi invito a leggere il comunicato stampa in allegato e a guardare il servizio televisivo sul TG regionale lombardo, una pallida idea della mole di lavoro quotidiano
che molti molti docenti svolgono, e solo grazie a questo la scuola italiana regge ancora il confronto internazionale, ancora per poco ....

Fiorella Fiorelli



Da: "cristinasalciccia "
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Data: Fri, 23 Nov 2012 07:06:18 +0100 (CET)
Oggetto: 24 ore settimanali

 Gentile Signora Manzani Di Goro,
sono un'insegnante di scuola secondaria. Ho letto il suo articolo sulle famose 24 ore e vorrei farle alcune precisazioni: io, come tutti gli insegnanti che svolgono il loro lavoro con coscienza ( è vero, non sono tutti, ma allora pensiamo a come eliminare quelli che non lo fanno!), non ho paura di lavorare 24 ore, perchè in realtà ne lavoro molte di più! Io nelle mie 18 ore di lezione frontale seguo 9 classi, quindi quasi 200 ragazzi; per programmare e organizzare le lezioni, preparare le verifiche e correggerle (considerando ciascun alunno come una persona e non un numero) io impiego molte ore a casa; non abbia paura, io arrivo tranquillamente a 30 ore settimanali!
Se a me fosse possibile, come lo è per i miei colleghi stranieri, svolgere tutto questo lavoro collaterale e sommerso nelle mura dell'edificio scolastico ( avendo spazi e strumenti a disposizione), portando avanti anche quelle attività di supporto agli studenti che Lei cita, in un orario di lavoro riconosciuto, io lo farei molto volentieri.
Ora basta però considerarci tutti dei nullafacenti!
Se ci sono cose che non funzionano e  insegnanti che non lavorano si metta mano a ciò, senza ipocrisie, mistificazioni e mezze misure.
Prof.ssa Cristina Salciccia.(Docente di Scienze presso il Liceo Classico "A.Torlonia" di Avezzano-AQ)



Da: "Salvopellegrino"
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Data: Fri, 23 Nov 2012 05:43:38 +0100
Oggetto: ingiusto attacco ai prof onesti

salve, sono il prof pellegrino salvatore docente di elettronica. sono rimasto sorpreso dal vostro penoso attacco ai docenti perchè a vostro dire facciamo solo 18 ore settimanali. è un insulto gratuito verso i docenti onesti come me che sono fregati dal misero stipendio mensile. la mia materia è tra le più difficili da insegnare e per agevolare lo studio agli alunni preparo loro dispense semplici da studiare che richiedono enormi sacrifici e ore davanti al pc. da quando insegno e cioè dal 2001 ne ho preparato tantissime e alcune sono gioielli. e non dimentico le ore passate all'impostazione della lezione per essere chiaro in classe nella spiegazione. capirete quindi che dietro un'ora di lezione a scuola ci sono almeno 3 ore di lavoro a casa. tanti alunni diplomati e ora universitari mi ringraziano per quel ke ho fatto per loro. quindi voi come associazione anzichè attaccare ingiustamente i docenti dovreste lottare per un a scuola pubblica migliore: ad esempio ottenendo che ogni prof che insegna un materia sia laureato in quella materia. questo spesso non accade e gli alunni vengono penalizzati. sono pronto ad invitarvi a casa mia e farvi vedere il materiale didattico messo in questi anni a disposizione degli alunni...resterete a bocca aperta e mi direte come 1300 al mese siano penalizzanti. cordiali saluti.



Da: "elisabetta marini"
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Data: Thu, 22 Nov 2012 20:53:09 +0100
Oggetto: 24 docenti scuola superiore

Egregio Presidente, sono Francesco Lotti, insegnate di religione nelle scuole superiori da 27 anni, precario perchè dal Comune di Firenze sono passato allo Stato senza che nessuno pensasse a poter sanare la mia situazione, collaboratore del dirigente scolastico negli ultimi 4 anni, vicario negli ultimi due (questo compreso).
mi spiega perchè qualsiasi persona dovrebbe lavorare un terzo in più del suo orario senza  essere per ciò pagato?  oltre all'aspetto economico ,
ha percepito che così faccendo (cattedra a 24 ore) ogni tre insegnanti uno rimane a casa? sa che le 80 ore sono per contratto dovute e "comprese nel prezzo"?
Conosce  la correzione di pacchi di compiti che i colleghi hanno, la preparazione alle lezioni, la difficoltà a vivere la mattinata con alunni dai 14 ai 19, 20, 21 anni sempre meno educati e irrispettosi a cui trasmettere nozioni, educazione; alunni con dietro  famiglie sempre più arroganti e ignoranti che mai chiedono scusa ma sempre pretendono anche minacciano, anche quando hanno torto.
i progetti che gli insegnanti portano avanti a volte per puro volontariato, la responsabilità a titolo gratuito che si assume chi porta una classe in gita, le conosce queste cose?
E cosa centra, che senso ha paragonare i vari gradi d'istruzione e addirittura il lavoro e l'orario dei custodi , che tornano alle loro case senza compiti e senza dover preparare lezioni, che non hanno le nostre responsabilità con  il lavoro degli insegnati delle superiori: ci sono secondo gli ordini  responsabilità diverse, preparazioni e modalità di lavoro diverso, rapporti diversi con diverse problematicità.
Ma il portiere di un edificio commerciale guadagna o svolge un lavoro più impegnativo del dirigente o del funzionario d'azienda? Negli enti pubblici, esistono le distinzioni non solo di retribuzione ma di di responsabilità e di ruolo, perchè non ci dobrebbero essere nella scuola?
Non credo che il portiere dello stadio di Firenze guadagni e abbia le stesse responsabilità dei dirigenti della Fiorentina, che l'allenatore della prima squadra non abbia più responsabilità e problemi degli allenatori dei pulcini o degli allievi.!
non fate passare come privilegio ciò che privilegio non è,  e non seminate zizzania, non vi fa onore. Francesco Lotti 




Da: "Maurizio Bellatreccia"
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Data: Thu, 22 Nov 2012 20:25:49 +0100
Oggetto: I numeri della scuola

Egregio presidente,
spero di farLe cosa gradita nell'inviarLe, in allegato alla presente lettera, un documento, da me personalmente redatto riguardante le piccole grandi menzogne che gravitano intorno al mondo della scuola italiana ed europea.
Mi auguro vivamente che Lei abbia il tempo di leggerlo e, se lo ritiene necessario, di aprire un dibattito su un argomento così serio che per troppo tempo è stato trattato in modo superficiale e poco produttivo.
Le confesso che dopo avere letto il comunicato dell'associazione da Lei presieduta, ho avuto un moto di rabbia e di sconforto al pensiero che due pilastri come i genitori e i docenti siano ancora così distanti.
Il paragone del lavoro del docente con quello del bidello, mi perdoni, non è all'altezza di un'associazione che si prefigge come scopo quello di collaborare per lo sviluppo della realtà scolastica.
Oggi più che mai ritengo sia opportuno se non doveroso, informarsi per essere consapevoli, informarsi per poter decidere, informarsi per non correre dietro a falsi miti e a false promesse. Informarsi per non creare inutili steccati e pericolose fazioni. Si tratta dei nostri figli. Si tratta del lavoro di migliaia di persone la cui presenza è ormai considerata più una spesa che una risorsa.
Le auguro una buona lettura.
Cordiali saluti.

Maurizio Bellatreccia



Da: "mariangelameng"
Data: Thu, 22 Nov 2012 16:07:21 +0100 (CET)
Oggetto: replica Age us orario docenti

All'Age Toscana
per conoscenza a Paolo Polinori, Associazione Genitori Bernardino Di Betto
in risposta all'articolo all'indirizzo: http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=41502&;action=view
 
Come docente, rifiuto apertamente l'ignoranza e il falso contenuto nell'articolo in questione, o devo forse dire la tendenziosa noncuranza che la vostra AGE mostra nei confronti del lavoro dei docenti.  Strano che abbiate scritto che le 24 ore per i docenti sono un'occasione mancata e che le 6 ore in più sarebbero state destinate a progetti e potenziamento, in quanto il decreto di stabilità parla chiaro: ore da tagiare (finalità di puro risparmio e non di potenziamento della cultura), ore inoltre da sottrarre ai supplenti.
Fortunatamente non tutte le associazioni genitori la pensano così, quella che collabora con la mia scuola, ha un atteggiamento ben diverso. Quello che avete scritto è falso, ci sono anche molti genitori che lo sanno e che non fanno inutile demagogia, specialmente considerando le condizioni in cui lavoriamo (senza uffici, strumenti e archivi, con armadi della scuola dell'Ottocento).
Non si capisce perché non desiderare per i nostri studenti una scuola migliore di così, certo è più facile il populismo anziché investire serimanete sulla scuola.
 
Cordiali saluti
Maria Angela Menghini
(docente presso Istituto di istruzione Secondaria di Primo Grado Bernardino Di Betto, Perugia)



Da: clacol
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Data: Thu, 22 Nov 2012 15:53:53 +0100 (CET)
Oggetto: La scuola e gli insegnanti

Gent.mo Presidente dell'A.ge. Toscana, ho letto l'intervento dell'Asscoziazione da Lei presieduta e mi sono sentita letteralmente offesa come genitore e come insegnante. Sono una insegnante di Lettere del Liceo Scientifico a tempo indeterminato della mia città e madre di tre figli di 11, 8 e 3 anni, ma sono stata pure docente di sostegno precaria nella Scuola Elementare, nonchè educatrice nei Convitti;  dunque conosco bene, da insegnante nei vari ordini di scuola, e da madre di bambini che frequentano vari ordini di scuola, la situazione della scuola italiana. Nonostante tutti gli aiuti che ho in famiglia nel prendere e lasciare i figli,seguirli nei compiti e in generale nei loro bisogni, ebbene, le assicuro che il mio orario settimanale di lavoro, solamente per seguire i miei allievi e non per svolgere attività aggiuntive della scuola retribuite, supera di gran lunga le 30 ore settimanali, dunque se lei chiede ai miei figli, le diranno che la mamma lavora sempre per la scuola. Spesso lavoro intere domeniche per correggere compiti, preparare Power Point che rendano più efficace l'insegnamento, seguire le attività degli alunni relative alla partecipazione a concorsi che varie associazioni(o lo stesso Minisrtero dell'Istruzione)propongono e ai quali gli allievi sono contenti di partecipare perchè gratificati da ciò. Il tutto avviene senza alcuna retribuzione aggiuntiva. Allora dobbiamo considerare l'insegnamento una missione?Certamente, gli insegnanti della Scuola dell'Infanzia e della Scuola Primaria hanno qualche ora di insegnamento frontale in più, ma non ci sono compiti da preparare e correggere, quantomento alla Scuola dell'Infanzia; alla Scuola Elementare potrebbero esserci, ma, mi consenta, non hanno lo stesso peso. Vogliamo scendere ancora nel dettaglio?Certamente, se lei considera un insegnante di sostegno( e lo so per certo, perchè anche io lo sono stata), potreste avere ragione voi: il lavoro è tutto nelle 18 ore (più qualche extra, ma non è una costante); se lei considera un insegnante di Educazione Fisica, potreste avere ancora ragione(non penso che abbiano da svolgere molte attività extra non retribuite).Certamente, possiamo considerare tutti quei docenti che con il loro operato non rendono onore alla categoria(assenteisti, poco efficienti,poco energici,..); ce ne saranno sicuramente, ma esistono sono nella scuola?Per non parlare di tutti quei docenti che svolgono tante attività extra pagati miseramente a fronte di un lavoro immane.E se si accompagnano gli alunni nelle varie visite di istruzione, con un carico di responsabilità civili e penali, lei sa che non vi è alcuna ricompensa nè alcun riposo compensativo?Riconosco di contro che è piacevole trascorrere in famiglia le festività natalizie, le vacanze Pasquali e un lungo periodo estivo ( che per chi è impegnato nella maturità non è davvero così lungo).  Tuttavia, è offensivo dire che l'insegnante lavora 18 ore settimanali; l'insegnante trascorre le 18 ore settimanali con gli alunni; poi c'è tutto il resto. Certo, sarebbe bello se le 6 ore in più (che voi vorreste) fossero dedicate agli allievi per attività extra, ma credo che per quelle ore in più ci impiegherebbero dandoci un'altra classe, facendo così ridurre l'organico. Vorrei adesso sentire il suo parere.
Claudia Colicchia




Da: "Laura Barberio"
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Data: Thu, 22 Nov 2012 08:56:47 +0100
Oggetto: 24h docenti

Vi scrivo, avendo letto l'articolo sul vostro sito inerente il prospettato e per sfortuna smentito aumento delle ore d'insegnamento dei docenti.
Sono rimasta indignata: ma possibile che non vi rendere minimamente conto di quello che avrebbe comportato per insegnanti e alunni? Possibile che non riconoscete in alcun modo la delicatezza e la complessità di una prestazione intellettuale come la nostra, della quale un'ora NON equivale ad un'ora di lavoro impiegatizio? Possibile che chiamate in causa bidelli, amministrativi e tanti altri, che svolgono mansioni del tutto diverse e non paragonabili? E potrei andare avanti per una diecina di pagine. Approfondimento, ma quale approfondimento? Sarebbero state ore per coprire altre classi e non le stesse, altro che approfondimento!! C'è solo la logica del risparmio dietro, come non capirlo? Sono basita oltreché indignata: quelli che dovrebbe essere i nostri naturali alleati sono i più accaniti nemici. E i vostri figli? Ma veramente pensate che svolgendo sei ore in più dedicate ad altri alunni, il tempo, la pazienza, l'attenzione sarebbero state le stesse? Ma non abbiamo mica su scritto: 'chiedeteci il sangue' eh!!!
 
Ps: le povere maestre sono oberate di compiti, peggio dei loro alunni. Se sapeste come sono affaticate, altro che lavoratori pubblici ! Per una paga misera e indegna. Possiamo solo provare compassione per loro, nell'accezione latina del termine s'intende, e, invece, quante critiche, spesso gratuite e ingrate per una professione e impegno così difficili e importanti."
 
Dovete sostenerla la scuola, non partecipare ai tanti tentativi mediateci e politici di affondarla. Questo è il vostro compito, tra gli altri. Perché ne vanno di mezzo i bambini e i ragazzi, oltreché la cultura ( ma quella con la c maiuscola, non la pseudo cultura di cui tutti oggi si contagiano e si fregiano).
Laura Barberio, docente di scuola media
 
Inviato da iPhone





Al Presidente dell'AGE Toscana

Egregio signor Presidente,
le scrivo in merito al confuso articolo (anonimo!) apparso sul Vs. sito in
data 22/11 u. s., dal titolo “I prof e le 24 ore”.
L'ignoto autore in primo luogo mostra in più passaggi (“Lavorare 24 ore
settimanali a quanto pare è un insulto”... “sentire il parere del
bidello, che lavora 36 ore settimanali” ) di non avere affatto chiara la
differenza tra “ore di lavoro” e ore di lezione frontale. Chiunque
abbia avuto anche superficialmente a che fare con una scuola sa che le
cose non coincidono.

Successivamente, il poco informato personaggio pone una domanda piuttosto
imbarazzante: “e se quelle 6 ore in più fossero state dedicate al
sostegno, all’aggiornamento professionale, alle ore di recupero per gli
studenti in difficoltà e agli interventi di alfabetizzazione degli alunni
extracomunitari, non avremmo forse fatto veramente gli interessi degli
studenti? oppure dedicate a laboratori, corsi di approfondimento e gite,
che sembrano ormai un ricordo in tante scuole italiane. ” Sarei
pienamente d'accordo con lui sulla necessità di ripristinare queste
attività, peccato che la bozza in oggetto dicesse esattamente il
contrario: “Nelle sei ore eccedenti l’orario di cattedra il personale
docente non di sostegno della scuola secondaria titolare su posto comune
è utilizzato prioritariamente per la copertura di spezzoni orario
disponibili nell’istituzione scolastica di titolarità, nonché per
l’attribuzione di supplenze temporanee per tutte le classi di concorso
per cui abbia titolo ….”. Quindi, le attività auspicate dall'ignoto
detrattore dei 'professori' (le virgolette sono sue) non sarebbero state
che l'ultima opzione possibile. Principalmente (o meglio,
“prioritariamente”) le sei ore in più erano previste per assegnare
ulteriori classi al docente... il che significa sempre meno tempo da
dedicare alla relazione con il singolo studente, al suo recupero, alla sua
crescita culturale. Sarebbe bastato leggere con attenzione la bozza per
accorgersi di questo grossolano errore, ma evidentemente è più facile
affiancare le dichiarazioni superficiali del qualunquista di turno
piuttosto che fermarsi a riflettere su quale sia effettivamente il bene
della scuola.

Concludo con la risposta all'ultima questione posta dal membro della sua
associazione: “Ci dicano i politici cosa fanno gli insegnanti di medie e
superiori nelle restanti 18 ore, quelle che NON trascorrono in classe, e
poi ne riparliamo. ”
Intanto, in generale, se chi l'ha scritto fa parte di un'associazione di
genitori c'è da chiedersi se questi chieda mai a suo figlio cosa ha fatto
a scuola. Se l'insegnante propone una scheda di esercizi, un'attività di
laboratorio, l'utilizzo di software o materiale multimediale, una verifica
che riporta corretta, queste cose usciranno forse dal nulla? In ogni caso,
non le so dire cosa facciano esattamente i miei colleghi, e dubito che i
politici lo sappiano, ma da qualche settimana tengo il conto e pubblico
regolarmente su internet il prospetto di ciò che faccio io... e, con mia
stessa sorpresa, vedo che supero facilmente le 40 ore. Le chiedo solo un
minuto del Suo prezioso tempo per una rapida visita a questo sito:
http://cattedra18h.blogspot.it/ . Forse potrebbe chiarire le idee del poco
informato articolista.

Vorrei rassicurarla infine del fatto che ci sono tanti docenti che si
dedicano con passione alla scuola e amano il loro lavoro al di là degli
orari, della considerazione pressoché nulla di politica e società, e di
tutte le difficoltà che oggi si trovano. Forse l'unica soddisfazione sta
nella stima di tanti studenti e di tante famiglie, e fortunatamente le
persone offensive e disinformate come purtroppo dimostrano essere i
componenti della Sua associazione, sono cosa molto rara.

In attesa di un gradito riscontro, porgo distinti saluti.

Pietro Bonora




Da: "calo399"
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Data: Thu, 22 Nov 2012 14:37:22 +0100 (CET)
Oggetto: 18 ore

Prima di scrivere ad Orizzonte Scuola una lunga serie di insulse banalità che
stanno sulla bocca della gente 'ignorante' (nel senso corretto della parola):
 
INFORMATEVI E POI PARLATE





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possibili risposte alle domande della Sig.ra Rita Manzani Di Goro

 
Egregia Signora,
 
sono un docente di scuola superiore.
 
Nel suo articolo lei chiede:  Ci dicano i politici cosa fanno gli insegnanti di medie e superiori nelle restanti 18 ore, quelle che NON trascorrono in classe, e poi ne riparliamo.
 
giusto per capire chiederebbe ai politici anche quello che fanno i marziani su Marte?
 
La domanda dovrebbe porla ai diretti interessati e cioè ai docenti.
 
Io provo a dirle solo alcune delle cose che faccio io e come me buona parte dei docenti.
 
Preparo la lezione (crede si improvvisi?), preparo le verifiche e le stampo (o pensa scendano dal cielo come la manna?), correggo le verifiche (non sono autocorreggenti!), provo a autoaggiornarmi (le sembrerà strano ma
le materie scolastiche, la didattica, la valutazione non sono acquisite una volta per tutte ma evolvono per fortuna e a differenza di altri settori lo devo fare a spese mie, ridicolo), partecipo ad almeno un paio di riunioni collegiali al mese di almeno 3 ore (è mai stata rappresentante dei genitori nei Consigli di Classe o nel Consiglio di Istituto o parla anche lei per sentito dire?). Potrei aggiungere altro ma credo le basti come risposta, credo ma non ne sono certo sospettando che ormai il tiro al bersaglio del docente è diventato sport nazionale.
 
Riprendendo il suo articolo:
 
Lavorare 24 ore settimanali a quanto pare è un insulto
 
Non è un insulto ma lo è parlare a sproposito di cose che non si conoscono e soprattutto lo è a parità di stipendio, in matematica l’unico numero che puoi aggiungere sei volte lasciando immutato il numero di partenza è “0” e allora è questo il valore che lei da a un’ora di un docente? Bene, benissimo.
Evitiamo paragoni con il resto d’Europa, faccia le ricerche che vuole e si renderà conto che i docenti italiano sono sottopagati e lavorano in strutture totalmente inadeguate e spesso fuori legge.
 
’è da domandarsi cosa ne pensino gli insegnanti elementari, che da sempre lavorano 24 ore
 
Invitare alla ribellione i docenti di scuola primaria (la scuola elementare credo non esista più, si informi prima di parlare) non è né corretto né costruttivo. Ci sono tantissimi docenti che hanno insegnato sia alle “scuole elementari” sia alle “scuole superiori” e può provare a chiedere a loro se è identico lavoro; aizzare gli uni contro gli altri non ha, poi, niente di costruttivo ma da’ tanto di bassissima politica.
 
Sarebbe anche interessante sentire il parere del bidello
 
Ribadisco quanto detto prima ma aggiungo che invece di chiederlo al bidello perché non chiediamo il parere dei Dirigenti del MIUR ad esempio? (questa è così sottile che non so se le arriverà)
 
Parliamo infine degli interessi degli studenti, che ho sempre difeso e ho migliaia di miei alunni che possono testimoniarlo, può dire lei altrettanto?
 
Le 6 ore in più avrebbero demoralizzato, dequalificato, depotenziato qualsiasi docente che avrebbe probabilmente svolto le 24 ore mettendoci molto meno impegno di quanto ne mette ora in 18. Un vero vantaggio per gli studenti, vero?
Le 6 ore, inoltre, pensa che le toglierebbero dal sonno a dalle attività che le ho citato in apertura?
 
Quando parla di privilegi si riferisca ad altre categorie e non ai docenti. A proposito di privilegi: niente ticket restaurant, niente rimborso benzina, niente indennità di missione, niente indennità di rischio.
Vogliamo parlare delle visite di istruzione?  (non gite, Signora). Crede sia semplice organizzarle tenendo conto delle possibilità economiche di una classe (non del singolo) e assumersi le responsabilità civili e penali del loro comportamento in gita?
 
Le categorie privilegiate sono altre e la invito a riguardo ad informarsi su cosa sono riusciti a fare ad esempio i giudici e gli avvocati di Stato.
 
Per chiudere questa email (tanto la polemica continuerà visto che lo sport “mena (anche fisicamente) il docente” è praticato da tanti) una domanda:
 
lei paga il suo dentista ad ore?
 
lei paga il suo dottore a minuti?
 
lei paga il suo avvocato a secondi?
 
lei paga il suo commercialista a tassametro?
 
devo continuare?
 
Con rispetto dissento totalmente dal suo articolo e la invito a informarsi chiedendo il menu del ristorante al cameriere e non al passante.
 
Prof. Ing. Francesco Frascella
IIS “Da Vinci-Galilei” di Noci (BA)




Una collega mi ha fatto leggere il vergognoso articolo (neppure firmato) comparso sul sito di AGeToscana sulla proposta di elevare a 24 ore l'orario di insegnamento in classe dei docenti di scuola media e superiore.

http://www.agetoscana.it/index.php?option=com_content&;view=article&id=453:i-prof-e-le-24-ore&catid=56:comunicati-stampa
Il tono sarcastico tanto per cominciare è inqualificabile, e vi risponderei con la stessa moneta se non avessi cose più serie da dire.
Avete risposto ad una collega: "molti nostri soci sono persone di scuola e sappiamo bene di cosa stiamo parlando". Davvero? Non si direbbe.


Cito (la prima è a titolo di antipasto):

"Alcuni addirittura per protesta si sono astenuti dal ricevimento dei genitori, in piena violazione degli obblighi contrattuali e interrompendo di fatto un servizio dovuto."
Falso. I colloqui con i genitori NON rientrano nelle 18 ore. Allora o date un'informazione corretta, spiegando che le 18 ore non esauriscono gli impegni del docente, o abbiate il buon gusto di stare zitti. Se le modalità di svolgimento di questi colloqui non sono scritte in nessun documento (non lo sono nel contratto) la loro sospensione o rinvio è perfettamente legittima.

"Le risorse della scuola non possono essere sacrificate per garantire ad alcuni 18 ore."
Perchè voi credete che questi risparmi servirebbero a migliorare la scuola? No! Servono a non assumere nuovi docenti (mentre si spendono soldi per fare un nuovo concorso) e stipare sempre più classi (a loro volta sempre più stipate di alunni) nell'orario. Più classi con più alunni fanno più qualità? Ma ci siete o ci fate? Date un'occhiata su internet e troverete che la media delle ore di lezione dei docenti europei è di 18 ore, e che gli stipendi medi sono molto più alti dei nostri. Altri governi hanno risposto alla crisi tagliando altrove, non sull'istruzione.

"Ci dicano i politici cosa fanno gli insegnanti di medie e superiori nelle restanti 18 ore, quelle che NON trascorrono in classe, e poi ne riparliamo."
Questa è veramente da ridere. Perché, voi credete che i politici ne sappiano qualcosa? Non vedete come rispondono alle interviste? Chissà se a scuola ci sono mai andati. E i ministri della Pubblica Istruzione? Dobbiamo fare nomi di ministri recenti sostenuti con piena convinzione dai vescovi e da certi
cattolici? Profumo almeno è un ex docente universitario (quante ore sta IN CLASSE un docente universitario, se vogliamo usare il vostro metro? E quanto guadagna?), ma alle medie è un'altra storia.
Se volete sapere (ma non eravate "persone di scuola"?) cosa fa un insegnante dopo le 18 ore basta chiedere...

IO PREPARO LE LEZIONI DEL GIORNO DOPO cioè:

ESAMINO IL LIBRO DI TESTO
DECIDO COSA USARE E COSA NO
DECIDO CHE TIPO DI LEZIONE FARO', SE FRONTALE, SE LAVORO DI GRUPPO, SE LABORATORIO, ESERCITAZIONE...
CERCO ALTRI MATERIALI
ORGANIZZO I TEMPI DELLA LEZIONE
PREVEDO PERCORSI E VERIFICHE


IO PREPARO LE VERIFICHE (forse voi siete rimasti a "tema: il mio compagno di banco") TARATE SUL PROGRAMMA SVOLTO E SULLE CLASSI

IO CORREGGO LE VERIFICHE (insegno italiano, latino, storia e geografia, non so se mi spiego) DI CIRCA 130 STUDENTI


IO TENGO I RAPPORTI CON I GENITORI

IO PARTECIPO ALLE RIUNIONI DI PROGRAMMAZIONE (le elementari, tanto per citare il vostro esempio fatto a sproposito, ne hanno due all'interno delle 24) AI CONSIGLI DI CLASSE, AI COLLEGI DOCENTI


IO TENGO IN ORDINE IL REGISTRO, MAGARI IN DOPPIA VERSIONE CARTACEA ED ELETTRONICA: VOTI, ARGOMENTI DELLE LEZIONI; E ALTRE CARTE ALL'OCCORRENZA

E TUTTE QUESTE COSE LE SO FARE PERCHE' SONO UN INSEGNANTE

HO STUDIATO
HO FATTO ESPERIENZA
CONOSCO IL MIO LAVORO

Se ci mandate uno qualsiasi non le sa fare, come io non saprei improvvisarmi in un qualsiasi altro lavoro.

"Cosa ne pensano i bidelli"? Ma di cosa stiamo parlando? Siete ridicoli.


Vergognatevi. Se davvero vivete così dentro alla scuola tutto questo lo dovreste sapere.

PERCHE'NON PARLIAMO dei finanziamenti alle scuole private che da soli avrebbero risparmiato alla scuola pubblica la metà dei tagli che deve subire? Dite di ispirarvi alla Costituzione, allora spiegate a me povero cretino che insegno italiano: cosa vuol dire "Senza oneri per lo Stato"?


PERCHE'NON PARLIAMO degli insegnanti di religione scelti dalla chiesa e pagati dallo Stato?

PERCHE'NON PARLIAMO dei sindacati vicini alle vostre posizioni, che hanno promosso e prontamente accettato lo scambio tra scatti stipendiali (che pure ci competono per contratto) e dissanguamento del fondo di istituto (vedi sciopero del 24)?


Chi lavora contro la qualità della scuola?

Prof. Giovanni Cadoni

Liceo "Cecioni" Livorno




Sono una genitrice che segue il mondo della scuola nell'interesse dei
propri figli, ho letto l'articolo, in alcune parti anche un poco
provocatorio, ma sono rimasta esterrefatta dal tono e dalla veemenza con
la quale alcuni docenti, in modo molto scomposto e preoccupante nel
fraseggio, hanno replicato. Mi domando: ma quale comportamento insegnano
ai nostri figli?
Prima di tutto i così detti "bidelli" hanno tutto il nostro rispetto e
dovrebbero avere anche il vostro perché sono una parte fondamentale
dell'istituzione, che molto spesso danno conforto ai ragazzi, li
aiutano, vi fanno trovare le classi pulite e ancora molto più spesso
sopperiscono alle vostre assenze o ritardi.
Il fatto di avere una laurea non vi autorizza ad essere considerati
"esseri superiori".
Le repliche di alcuni di voi dimostrano come siete sempre poco avvezzi
e propensi a mettervi in discussione, ad accettare osservazioni o
innovazioni ed il fastidio che provate ad avere i genitori intorno. I
genitori vi fanno comodo quando non riuscite a tenere i ragazzi in
classe o per i contributi volontari.
Alcuni di voi hanno le 18 ore ma non disdegnano arrivare anche alle 24
ore, se retribuite, quindi non mi sembra che il problema sia l'orario,
altri fanno ore e ore di ripetizioni pomeridiane e allora quale pesante
lavoro aggiuntivo, oltre l'orario curricolare, viene portato alla
scuola? Altri portano i compiti in classe corretti anche dopo venti,
trenta giorni e quindi?
L'aspetto peggiore è che tollerate, nella vostra categoria, che alcuni
insegnanti frequentino la scuola creando più problemi di quanto siano
capaci a risolvere e senza educare, questo danneggia i nostri figli, i
rapporti scolastici e chi, docente, fa il proprio lavoro con impegno e
coscienza. Oppure vogliamo parlare delle assenze strategiche dei
pendolari? Oppure di chi prende servizio e dopo uno o due mesi di
certificati settimanali rinuncia all'incarico? Secondo voi i nostri
figli (tutti) non hanno diritto ad essere rispettati? Ad avere
continuità didattica, etc.? Certo è che voi avete i sindacati che vi
proteggono e garantiscono. mentre genitori e alunni non hanno la
protezione di nessuno! Sono semplici utenti senza diritti! Da quando
sono state eliminate le compresenze e le "ore a disposizione" tutto
questo è venuto, finalmente, fuori e allora quali provvedimenti
prenderete verso chi ha comportamenti o insegnamenti non consoni? E
verso chi non ha capacità di insegnamento?
Vedete, la nostra democrazia permette il confronto tra individui con
educazione e correttezza e allora perché da detentori della scienza e
della parola, come vi ergete a essere, non avete iniziato a criticare l'articolo
con compostezza e fare costruttivo come solo pochi di voi hanno fatto?

 

Una genitrice di due figli alle scuole superiori che ne ha viste di
tutti i colori.


Se la vuole pubblicare, per favore, metta lettera firmata senza il
nominativo. Grazie



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