da http://www.pcadvisor.co.ukTorna «Te lo do io il computer!» e diventa «Te lo do io il tablet!». Sì, perché tempo due anni, il problema non è più internet con le sue opportunità e i suoi rischi, ma questi benedetti figlioli sempre connessi, che sembrano tranquilli nella loro cameretta e invece viaggiano risucchiati in un mondo che non conosciamo e già per questo ci fa paura. Per non attuare la tecnica dello struzzo, molto in voga fra i genitori di adolescenti, il Centro diocesano di Pastorale giovanile, l’Associazione genitori A.Ge. Toscana e il Centro diocesano di Pastorale familiare di Firenze hanno ideato questi corsi per abilitare genitori ed educatori ai nuovi linguaggi. Appuntamento sabato 23 febbraio 2013 dalle ore 15 alle 19. L'incontro è anche l’occasione per strizzare l’occhio ai giovani, per aiutarli a usare i nuovi media in maniera più critica e consapevole: non basta saper navigare in rete, ma conoscere gli ostacoli e i rischi che si possono incontrare.


L’appuntamento con «Te lo do io il tablet!» è per sabato 23 febbraio 2013 dalle ore 15 alle 19 presso l’Istituto Salesiano dell’Immacolata (Via del Ghirlandaio, 40 - Firenze). I Salesiani di Firenze che con la scuola, la parrocchia, l’oratorio e le attività sportive intercettano categorie (genitori, catechisti, insegnanti) interessate al problema dell’educazione digitale, hanno scelto infatti di diventare collaboratori del progetto insieme al Centro Culturale San Paolo di Firenze.

Enrico Viviano, direttore di Radio Toscana, interverrà su «Educare nell’era digitale: una sfida impossibile?», mentre don Marco Sanavio, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Padova, con la relazione «Navigare in rete senza affondare» indicherà quali sono le potenzialità educative offerte dai nuovi media.

Seguiranno tre laboratori in cui i partecipanti avranno un ruolo attivo, misurandosi con esempi e piste di lavoro su internet e dintorni, secondo i diversi ambiti d’interesse. Ci sarà così un laboratorio, condotto da Tommaso Galli e Mattia Marasco (responsabili del Progetto Educazione Digitale), dedicato ai genitori, intitolato significativamente: «E spegni quel telefono! Essere genitori con figli sempre connessi».

I catechisti con «@Gesù ed i suoi followers. Catechisti nell’era di Twitter» cercheranno di capire come svolgere il loro servizio, avvalendosi anche di strumenti digitali. Infine spazio anche insegnanti con «Il prof mi piace! Insegnare nell’era di Facebook», per una riflessione su come essere docenti al tempo del web.

«Abbiamo lungamente pensato se usare nel titolo il termine “tablet” o “phablet”, intendendo con questo quella categoria di smartphone che ancora non hanno deciso se “da grandi” diventeranno dei tablet, dei phone o se resteranno in eterno quella via di mezzo che in questo momento sembra essere in cima ai desideri di molti − dichiara don Alessandro Lombardi, responsabile del Centro diocesano di Pastorale giovanile − A noi, che nativi digitali non siamo, già essere passati da computer a tablet sembra un gran salto; del resto phablet neppure esiste nel nostro vocabolario; figli e nipoti, invece, sono già più avanti di quello che noi soltanto con sforzo riusciamo a fare e sentire nostro».

In questo gap che fatichiamo a colmare senza riuscirci, aggiunge, sta tutto il bisogno del mondo adulto di formarsi, di conoscere, di capire. Se inizialmente i nostri corsi di formazione volevano in qualche modo cercare di porsi anche come aiuto ai giovani perché dei nuovi media facessero un retto uso, oggi sempre più ci rendiamo conto che la sfida educativa chiede a noi adulti innanzitutto tanta umiltà, quella necessaria per conoscere un territorio, una lingua e degli strumenti che per noi, anche qualora assumessero connotati familiari, resteranno sempre terra straniera nella quale abitare da immigrati. «Detto questo − conclude don Alessandro −, speriamo almeno di riuscire a strappare un po' più di simpatia da parte degli adulti per un mondo che i ragazzi conoscono molto bene e che lungi dall'essere un mostruoso moderno Leviatano porta piuttosto con sé potenzialità enormi di bene».

Rita Manzani Di Goro, presidente dell'Associazione Genitori A.Ge. Toscana, commenta:«Siamo partiti due anni fa con l'approfondire i rischi e le risorse della Rete e poi Facebook, i social network. Adesso che siamo alla terza edizione di necessità dobbiamo confrontarci con questa nuova cultura che passa attraverso i nuovi media e il bisogno di essere sempre connessi, almeno per le generazioni più giovani. Come genitori siamo veramente lieti della bella sinergia che si è creata con gli Uffici Giovani e Famiglia dell’Arcidiocesi di Firenze e speriamo di poter andare ancora avanti con questa iniziativa gradita ai genitori e agli educatori».

Giuseppe Cuminatto, responsabile insieme alla moglie Elide e a don Vasco Giuliani del Centro Diocesano di Pastorale Familiare, afferma:«Non abbiamo la pretesa di dare la soluzione al problema, ma riteniamo di offrire alcuni strumenti utili, con proposte qualificate per aiutare genitori, educatori e giovani a confrontarsi con questa realtà dei mezzi digitali».

La partecipazione all’incontro è gratuita. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 055/2763724; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 055/2763731; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 328/8424375.



LA LOCANDINA


 

Te lo do io il tablet!

Giovani e adulti alle prese con Internet, cellulari e dintorni

c/o Istituto Salesiano dell'Immacolata

 Via del Ghirlandaio, 40 - Firenze

 Sabato 23 febbraio 2013 ore 15,00–19,00

 

 

ore 15,00 - Saluti e Introduzione


Educare nell’era digitale: una sfida impossibile?
Enrico Viviano
- Direttore di Radio Toscana


Navigare in Rete senza affondare!
Don Marco Sanavio - Esperto di nuovi media

ore 17,00
LABORATORIO 1: E spegni quel telefono!
Essere genitori con figli sempre connessi

LABORATORIO 2:  @Gesù ed i suoi followers
Catechisti nell’era di Twitter

LABORATORIO 3: Il prof mi piace
Insegnare  nell’era di Facebook


con Tommaso Galli e Mattia Marasco
(responsabili del progetto Educazione Digitale)


ore 18,30 - Conclusioni

 


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E’ anche l’occasione per strizzare l’occhio ai giovani, per aiutarli a usare i nuovi media in maniera più critica e consapevole: non basta saper navigare in rete, ma conoscere gli ostacoli e i rischi che si possono incontrare.

L’appuntamento con «Te lo do io il tablet!» è per sabato 23 febbraio 2013 dalle ore 15 alle 19 presso l’Istituto Salesiano dell’Immacolata (Via del Ghirlandaio, 40 - Firenze). I Salesiani di Firenze che con la scuola, la parrocchia, l’oratorio e le attività sportive intercettano categorie (genitori, catechisti, insegnanti) interessate al problema dell’educazione digitale, hanno scelto infatti di diventare collaboratori del progetto insieme al Centro Culturale San Paolo di Firenze.

Enrico Viviano, direttore di Radio Toscana, interverrà su «Educare nell’era digitale: una sfida impossibile?», mentre don Marco Sanavio, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Padova, con la relazione «Navigare in rete senza affondare» indicherà quali sono le potenzialità educative offerte dai nuovi media.

Seguiranno tre laboratori in cui i partecipanti avranno un ruolo attivo, misurandosi con esempi e piste di lavoro su internet e dintorni, secondo i diversi ambiti d’interesse. Ci sarà così un laboratorio, condotto da Tommaso Galli e Mattia Marasco (responsabili del Progetto Educazione Digitale), dedicato ai genitori, intitolato significativamente: «E spegni quel telefono! Essere genitori con figli sempre connessi».

I catechisti con «@Gesù ed i suoi followers. Catechisti nell’era di Twitter» cercheranno di capire come svolgere il loro servizio, avvalendosi anche di strumenti digitali. Infine spazio anche insegnanti con «Il prof mi piace! Insegnare nell’era di Facebook», per una riflessione su come essere docenti al tempo del web.

«Abbiamo lungamente pensato se usare nel titolo il termine “tablet” o “phablet”, intendendo con questo quella categoria di smartphone che ancora non hanno deciso se “da grandi” diventeranno dei tablet, dei phone o se resteranno in eterno quella via di mezzo che in questo momento sembra essere in cima ai desideri di molti − dichiara don Alessandro Lombardi, responsabile del Centro diocesano di Pastorale giovanile − A noi, che nativi digitali non siamo, già essere passati da computer a tablet sembra un gran salto; del resto phablet neppure esiste nel nostro vocabolario; figli e nipoti, invece, sono già più avanti di quello che noi soltanto con sforzo riusciamo a fare e sentire nostro».

In questo gap che fatichiamo a colmare senza riuscirci, aggiunge, sta tutto il bisogno del mondo adulto di formarsi, di conoscere, di capire. Se inizialmente i nostri corsi di formazione volevano in qualche modo cercare di porsi anche come aiuto ai giovani perché dei nuovi media facessero un retto uso, oggi sempre più ci rendiamo conto che la sfida educativa chiede a noi adulti innanzitutto tanta umiltà, quella necessaria per conoscere un territorio, una lingua e degli strumenti che per noi, anche qualora assumessero connotati familiari, resteranno sempre terra straniera nella quale abitare da immigrati. «Detto questo − conclude don Alessandro −, speriamo almeno di riuscire a strappare un po' più di simpatia da parte degli adulti per un mondo che i ragazzi conoscono molto bene e che lungi dall'essere un mostruoso moderno Leviatano porta piuttosto con sé potenzialità enormi di bene».

Rita Manzani Di Goro, presidente dell'Associazione Genitori A.Ge. Toscana, commenta:«Siamo partiti due anni fa con l'approfondire i rischi e le risorse della Rete e poi Facebook, i social network. Adesso che siamo alla terza edizione di necessità dobbiamo confrontarci con questa nuova cultura che passa attraverso i nuovi media e il bisogno di essere sempre connessi, almeno per le generazioni più giovani. Come genitori siamo veramente lieti della bella sinergia che si è creata con gli Uffici Giovani e Famiglia dell’Arcidiocesi di Firenze e speriamo di poter andare ancora avanti con questa iniziativa gradita ai genitori e agli educatori».

Giuseppe Cuminatto, responsabile insieme alla moglie Elide e a don Vasco Giuliani del Centro Diocesano di Pastorale Familiare, afferma:«Non abbiamo la pretesa di dare la soluzione al problema, ma riteniamo di offrire alcuni strumenti utili, con proposte qualificate per aiutare genitori, educatori e giovani a confrontarsi con questa realtà dei mezzi digitali».

La partecipazione all’incontro è gratuita. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 055/2763724; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 055/2763731; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 328/8424375.



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