La protesta per le pagelle consegnate in giorno di mercatoPiombino (LI): Singolare la protesta messa in opera dalle 106 famiglie della frazione di Riotorto, costrette dalla Direzione didattica del 1° circolo di Piombino a ritirare le pagelle nel centro comunale, a ben 20 km di distanza dalla loro scuola e per di più nel giorno di mercato. Presi carta e penna, hanno affisso nelle loro auto il cartello: “SCUSATECI! Questo parcheggio poteva essere libero, se il dirigente del 1° Circolo didattico non ci faceva venire a prendere la pagella fin qui. Siamo 106 genitori della scuola primaria di Riotorto”, concludendo con una e-mail per informazioni e contatti.

“Piombino è su un promontorio e per arrivarci c’è una strada sola –spiega Angela Lorenzini, presidente dell’Associazione genitori AGe Riotorto- I parcheggi sono limitati e nei giorni di mercato non bastano mai. Non comprendiamo la scelta della dirigenza scolastica, a nostro avviso la scuola dovrebbe dialogare con i genitori e venire incontro alle esigenze delle famiglie. Invece da quest’anno tutte le attività (consigli d’interclasse, consegna delle pagelle ecc.) vengono svolte presso il capoluogo, con evidenti disagi per i riotortesi”.


Ecco i cartelli esposti dai riotortesi a Piombino


C’è da dire che fra Riotorto e il 1° Circolo didattico il clima si è raffreddato già qualche mese fa, quando è stata negata la possibilità di articolare il tempo scuola su cinque giorni invece che su sei: una richiesta che nasceva dall’esigenza di avere momenti in cui le sei maestre fossero tutte contemporaneamente a scuola e poter così attivare progetti che vanno al di là della didattica frontale tradizionale.


I genitori si sono affannati, hanno ripetutamente contattato Comune e Azienda di trasporto, dimostrando che così si sarebbero avuti dei risparmi, ma la dirigenza è stata inflessibile: non voleva venir meno al patto educativo sottoscritto con le tre famiglie che preferiscono la ‘settimana lunga’. I giudici la pensano diversamente, è giurisprudenza consolidata che in questi casi sia la maggioranza ad avere l’ultima parola, ma a Piombino le cose non funzionano così. Sarà dunque necessario mettere mano al portafoglio e fare ricorso? Intanto che ci pensano, i genitori manifestano pacificamente contro un’organizzazione del servizio certamente poco funzionale.



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