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DECADENZA
, SURROGA

a - Decadenza e surroga degli eletti in Consiglio d’Istituto
b - Decadenza per trasferimento del figlio
c - Decadenza di tutti i genitori membri del C.d.I.
d - Destituzione del Presidente del C.d.I.


a - Decadenza e surroga degli eletti in Consiglio d’istituto

Secondo me ci sono state delle inadempienze normative in merito alle convocazioni effettuate per due consigli d'istituto avvenute nel mese di settembre. Per entrambi i Consigli d'Istituto non sono state fatte le convocazioni per i rappresentanti degli studenti; in uno dei due consigli sono stati deliberati il P.O.F. e l'orientamento della scuola seconda la nuova riforma.
A un consigliere che ha chiesto come mai non fossero stati convocati i rappresentanti degli studenti, il Dirigente scolastico ha risposto che due ragazzi erano uscenti in quanto arrivati alla conclusione del ciclo scolastico, e che gli altri due non erano stati convocati in quanto i ragazzi sarebbero stati convocati solo dopo le prossime elezioni studentesche previste a fine ottobre inizio novembre. A me è parsa una cosa inaudita e pertanto ho scritto ai vari interessati chiedendo di invalidare le sedute.

Secondo gli articoli 50, 51 e 53 dell'O.M. 215/91, tuttora vigente, i membri eletti continuano a far parte dell'organo - in attesa delle nuove elezioni - se appartengono ancora alla stessa istituzione scolastica. Quanto ai due ragazzi che hanno superato la maturità, la scuola era tenuta a procedere alla surroga se nella medesima lista vi erano ancora candidati.
Tutte le sedute effettuate e le delibere adottate in difetto di convocazione sono nulle e non producono effetti. La scuola dovrà procedere a convocare tutti gli aventi diritto per deliberare gli atti necessari.


b - Decadenza per trasferimento del figlio

H
o due bambine che frequentano rispettivamente la prima elementare e la seconda media all'interno dell'Istituto comprensivo dove io sono Presidente del Consiglio d'istituto. Per la seconda sto maturando la decisione, per il prossimo anno scolastico, di spostarla in un'altro istituto. Dovendo chiedere il nulla osta, il Dirigente mi chiederà di dimettermi dall'incarico? è in diritto di farlo? Oppure dovrei dimettermi prima di avanzare la richiesta, anche se ho l'altra bimba che continua a frequentare nello stesso istituto?

Se l'altra figlia continua a frequentare, lei ha pieno diritto di continuare a essere il Presidente del Consiglio di istituto. Se invece non avesse altri figli iscritti, decadrebbe immediatamente al momento del trasferimento di sua figlia ad altro istituto (art. 51 O.M. 215/91).


c - Decadenza di tutti i genitori membri del C.d.I.

Nel Consiglio di istituto della nostra scuola tutti i genitori sono decaduti in quanto i loro figli hanno terminato gli studi, né ci sono altri genitori nelle liste per poter operare una surroga. Può funzionare il Consiglio senza il Presidente, che è un genitore, e in assenza di una delle sue componenti?

Come stabilito dall’O.M. 215/91, il genitore decade dal Consiglio di Istituto il 31 agosto dell’anno in cui il figlio completa il ciclo di studi previsto da quella scuola ovvero nel momento stesso in cui se ne allontana per altri motivi. In assenza della componente genitori presiede il consigliere più anziano in età; i consigli di circolo o di istituto possono funzionare anche se privi di alcuni membri cessati per perdita dei requisiti, purché quelli in carica non siano inferiori a tre, in attesa dell'insediamento dei nuovi eletti.
Pur essendo valida la costituzione del consiglio anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza (art. 37 D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297), si dà luogo a elezioni suppletive qualora manchi la rappresentanza della componente genitori, nell'ambito della quale deve essere eletto il Presidente del consiglio di circolo o istituto. Le elezioni suppletive, per motivi di opportunità, debbono essere indette, di norma, all'inizio dell'anno scolastico successivo all'esaurimento delle liste, contestualmente alle elezioni annuali.


d - Destituzione del Presidente del C.d.I.

Vorrei sapere se un Dirigente può proporre un’integrazione del Regolamento d'istituto in cui, fra l’altro, si stabilisce che il Consiglio può destituire a maggioranza il proprio Presidente.

Tale destituzione non è prevista dalla normativa ed è eccesso di potere da parte del Consiglio prevederla nel proprio regolamento.
C’è semmai da dire che l’ordine del giorno è firmato dal Presidente non a caso, in quanto si presume che sia un genitore - e non il Dirigente - a vagliare le varie proposte e a stabilire gli argomenti in discussione. Lo stesso Regolamento deve essere espressione del Consiglio, o meglio di un'apposita commissione consiliare, e non si può ammettere che esso sia predisposto dal solo Dirigente, senza una doverosa riflessione da parte di un congruo numero di membri eletti.



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Testo revisionato a cura della dott.ssa annamaria bignami