Quando un genitore inizia ad addentrarsi nella complessità del sistema scolastico, capita spesso che si trovi nella necessità di conoscere con precisione le norme che regolano il funzionamento della scuola. Per quanto possibile come AGe Toscana cerchiamo di essere presenti con un servizio informazioni rapido ed efficiente. 


Classi 1) Classi sovraffollate
2) Riforma: cosa cambia per le classi avviate?
3) Anticipi e ritardi: Moratti vs Gelmini
4) Cosa si intende per modulo stellare?
5) Calendario scolastico
6) Attivare un servizio di doposcuola
8) 30 e 40 ore
9) Organico di diritto e organico di fatto




1) Classi sovraffollate

Scrivo in rappresentanza di un gruppo di genitori che si sono visti negare la formazione di una terza sezione di 1^ classe di scuola primaria. Le quattro prime di competenza dell'Istituto comprensivo (una a 30 ore e tre a 40 ore) sono costituite da 27, 27 e 27 alunni più una di 23 (in quanto i pareri ASL e vigili del fuoco hanno posto questo limite per norme antincendio e sicurezza). Quindi tutte e quattro le classi sono a numero massimo o meglio, in una di queste, quella a 40 ore, è iscritta una bambina certificata con handicap grave. In questo caso i regolamenti attuativi successivi alla "riforma Gelmini" stabiliscono, "di norma" un tetto massimo di 20 alunni, elevabile del 10% (23). Noi genitori, preoccupati per tutti i bambini, ci chiediamo come si possa pensare di formare classi di 27 alunni ed in particolare una classe di 27 con un bambino con un handicap grave al quale sono state assegnate 11 ore di sostegno anziché 22 come nell'anno passato.
Ci siamo mossi con il Comune, abbiamo chiesto spiegazioni ed approfondimenti al Preside, al Consiglio di Istituto e stiamo chiedendo un incontro al Dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale. Cosa altro possiamo fare?

Purtroppo siamo già a settembre inoltrato e vi state muovendo un po' tardi per tutelare la vostra situazione in quanto l'Ufficio Scolastico ha già messo tutte le pezze che poteva a una situazione che comunque a livello generale non è adeguata a tutelare il diritto allo studio di tutti i bambini. Il problema della c.d. ‘riforma Gelmini’ è che fa i conti a tavolino, senza capire o forse senza voler sapere che non si tratta di numeri ma di aule e bambini concreti, sui quali dividendo e divisore possono avere effetti a dir poco spiacevoli.
Come tentativo in extremis potete scrivere i fatti e le vostre richieste e raccogliere il più grande quantitativo di firme possibile (meglio se suddividendo fra genitori di alunni interessati, genitori della scuola e cittadini). Fate una copia per voi e poi inviatele all’Ufficio Scolastico. Il Comune in questa fase non può nulla e l’Ufficio Scolastico sarà in forte difficoltà a intervenire, perché ormai gli organici sono definiti. L’unica speranza che avete è coinvolgere i giornali e, ammesso che ci sia ancora qualche cattedra disponibile, chissà che non otteniate qualcosa.



2) Riforma: cosa cambia per le classi successive alla prima?

Salve, ho una figlia che frequenta il primo anno della scuola secondaria di primo grado con orario settimanale di trenta ore. Vorrei saper cosa cambierà per lei, riguardo all'offerta scolastica, il prossimo anno scolastico, alla luce della "Riforma Gelmini".


La "Riforma Gelmini" prevede di portare tutte le classi di scuola secondaria di primo grado (tranne alcune che hanno i requisiti per il tempo prolungato) a 30 ore, per cui sua figlia non dovrebbe avere particolari modifiche dell'orario scolastico.
Quello che cambierà senz'altro saranno i quadri orari delle materie, che dovranno fare posto alla nuova ora di "Cittadinanza e Costituzione". Lettere passerà a 9 ore, matematica e scienze a 6, Tecnologia a 2, Inglese a 3 ecc.
Inoltre tutti gli insegnanti dovranno avere cattedre di 18 ore (con l'abolizione delle ore a disposizione), per cui sarà possibile che le scuole spostino gli insegnanti da una classe all’altra, con perdita di continuità sulle singole classi.
Al momento è imponderabile quali saranno le reali ricadute della Riforma su ogni singola scuola, perché tutto è legato al numero di insegnanti assegnati, al numero delle classi, alla capacità dei dirigenti di far tornare i conti in base a tutti questi nuovi paletti.
Può andare bene o può andare abbastanza male. Intanto facciamo i migliori auguri a lei e a sua figlia e ci faccia sapere ancora.



3) Anticipi e ritardi: Moratti vs Gelmini

Mio figlio è nato il 29/12/2005 e pensavamo di fargli iniziare la scuola dell'infanzia a settembre, praticamente con un anno di ‘ritardo’, rimandando, di conseguenza, anche il suo ingresso nella scuola primaria. (non è un capriccio, ma semplicemente un modo per far godere a lui di un anno di giochi in più e a noi di dedicarci agli altri due figli, di cui una dislessica, già iscritti a scuola).
La settimana scorsa, chiacchierando con un amico ben informato, vengo a sapere che non potremo ritardare l’iscrizione perché sono cambiate le regole. Ho girato in lungo e in largo su vari siti per raccogliere informazioni, ma le idee sono più confuse che mai, fino a che non ho incontrato il vostro sito e ho pensato di scrivervi per sapere se, secondo voi, ho sempre la possibilità di fargli iniziare la scuola primaria con un anno di ritardo, come garantito dalla Legge 53/2003, o se l'obbligo di iscrizione alla scuola primaria per i nati prima del 31 agosto, è stato esteso fino al 31 dicembre. In tal caso, potreste indicarmi la norma che ha variato l'articolo 2 della legge 53/2003? Non sono stato in grado di trovarlo nemmeno nell’archivio del Ministero.

In effetti la Legge 53/2003 (che prevedeva che alla scuola primaria si iscrivessero i bambini che compivano i sei anni entro il 31.8, lasciando ai genitori la facoltà di scegliere se iscrivere i bambini che avrebbero compiuto gli anni entro il 30.4 aprile successivo), è stata superata dal DPR 89/2009 ("Sono iscritti alla scuola primaria le bambine e i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre dell'anno scolastico di riferimento"). Le sue motivazioni sono più che legittime, ma purtroppo l'attuale normativa non vi tutela nel senso da voi auspicato.



4) Cosa si intende per modulo stellare?

Ho sentito parlare del “modulo stellare”, ma non sono riuscita a trovare informazioni in materia.

Il modulo stellare è una forma organizzativa che prevede un maestro prevalente affiancato da numerosi insegnanti specialisti (inglese, informatica, educazione fisica, educazione artistica, educazione musicale, religione).
Non previsto nella scuola statale, ha dato buoni risultati nella scuola paritaria. In un recente convegno il dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia Romagna ha suggerito di adottare questa formula, capace di coniugare professionalità dell'insegnamento e risparmio.
Sembra che di fatto anche il Ministero dell'Istruzione stia procedendo verso questa scelta, anche se come genitori preferiremmo che non fosse ridotta solamente a un paio di insegnanti specialisti per classe, ma venisse percorsa per intero, in modo da garantire ai nostri figli quella qualità dell'insegnamento che tutti a parole auspichiamo.



5) Calendario scolastico

Se un dirigente scolastico durante l'anno decide vari giorni di chiusura, quale è il numero di giorni che deve comunque assicurare ad un alunno?
Mi pongo questa domanda in quanto ho due figli che frequentano l’Istituto comprensivo ed è un continuo annunciare giorni di chiusura della scuola.
Eventualmente qual è "l'organo competente" al quale possiamo segnalare questo disservizio?

Per legge il numero minimo di giorni di scuola per ritenere l'anno scolastico valido è di 200. Ovviamente questo numero va rapportato ai giorni di scuola, per cui se le lezioni sono articolate su 5 giorni invece che su 6, i giorni necessari sono 167.
L'organo competente a vigilare è l'Ufficio Scolastico Provinciale, cui può inviare una lettera di protesta qualora questi limiti non fossero rispettati. Il rischio è però quello di far perdere l'anno a tutti gli alunni, per cui converrebbe 'mediare' con la scuola il rispetto dei limiti per gli anni a venire.
Da notare che le chiusure debbono essere deliberate dal Consiglio di istituto entro il mese di giugno dell'anno scolastico precedente e tempestivamente comunicate all'Ufficio Scolastico. Questo per assicurare alle famiglie (ma anche alle istituzioni che offrono servizi correlati, vedi il Comune per mensa e pulmino) una informazione tempestiva e la possibilità di organizzarsi adeguatamente. Aggiustamenti in corso d'opera non sono pertanto legittimi.



6) Attivare un servizio di doposcuola

Vi scrivo per chiedere documentazione, esperienze o suggerimenti per attivare un doposcuola alle elementari per il futuro anno scolastico.
Me lo hanno chiesto i genitori della scuola del mio paese dove il comune non intende collaborare minimamente e il dirigente scolastico invece mette a disposizione solo i locali.Ci occorrerebbe sapere anche se esistono sovvenzioni, denaro a fondo perduto ecc... per attivare tale servizio.

Alcune scuole sono solite fare una gara per individuare una cooperativa con determinate caratteristiche di affidabilità. I genitori pagano ad esempio 150 euro l'anno per il pre-scuola e altrettanti per il post-scuola. Chi si iscrive deve pagare tutto, altrimenti c’è il rischio che se qualcuno smette di frequentare diventa troppo oneroso per chi rimane e alla lunga diviene insostenibile. Chi arriva in corso d'anno invece paga in proporzione al periodo di frequenza.
Occorre determinare un numero minimo e uno massimo di bambini per ogni gruppo che si costituisce, in base ai criteri di sicurezza da un lato e a criteri di economicità dall’altro. Lo stesso potrebbe essere per un eventuale doposcuola.
Se è la scuola ad organizzare il servizio, tutte le attività rientrano nel POF e perciò nella copertura assicurativa, inoltre è possibile scaricare la spesa nella denuncia dei redditi ecc. Sotto i vari profili di tutela è bene avere a che fare con realtà ben funzionanti e regolarmente costituite, ad esempio una cooperativa.

Non è escluso che siano gli stessi genitori a organizzare il servizio, ma questo comporta inevitabilmente una serie di complicazioni (adempimenti fiscali, assicurazione, privacy, sicurezza ecc) che soprattutto all'inizio è bene evitare.
Trattandosi di un doposcuola, come ultima valutazione c’è da chiedersi se non sarebbe meglio iscrivere direttamente i vostri figli a un tempo scuola più lungo.




7) Sezione musicale nella scuola media e territorialità

Mia figlia ha deciso di iscriversi al triennio delle medie nella sezione ad indirizzo musicale scegliendo pianoforte. Ci siamo prodigati per prepararla a questo test attitudinale che e' andato molto bene nella parte scritta e discretamente bene nella parte orale e prova sullo strumento. Responso: ammessa con un voto intorno al decimo posto, ma lo strumento scelto non le e' stato assegnato (prima degli esclusi) perché quelli che sono arrivati prima del lei hanno scelto quasi tutti il pianoforte, ed avendo essi un esperienza pluriennale nella postura sullo strumento e nella performance sullo strumento sono risultate più idonei. Non metto chiaramente in discussione il giudizio soggettivo dell'insegnante di musica, ma piuttosto rimango deluso dal fatto che per mesi ci hanno detto che non era necessaria una preparazione sullo strumento ed invece si e' rivelato praticamente obbligatorio saperlo già suonare bene.
Il quesito però a cui sto cercando di dare risposta riguarda la territorialità. E' possibile che non esista un criterio di precedenza per i residenti nel comune ove abbia sede la scuola? Dove posso trovare documentazione che tratta di questo problema? Inoltre pare che ci sia una legge che regolamenta il test di ammissione nelle classi medie ad indirizzo musicale. Dove posso reperire le informazioni relative a questa norma?

Territorialità: per la scuola media è ancora in vigore l'art. 10 del Regio Decreto 653/1925, che però si applica solo in caso di esubero delle richieste di iscrizione. Per il resto vale la libera scelta dei genitori, e non è applicabile nel caso di specie (scelta di uno strumento in una classe già costituita). Può provare a prendere visione dei criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto ma credo servirà a poco.

Per le classi con strumento musicale può consultare il Decreto Ministeriale 6.8.1999, comunque sono in genere le circolari sulle iscrizioni a fare testo.
Gli alunni sono sottoposti a una prova attitudinale predisposta dalle scuole, con criteri prestabiliti e sulla violazione dei quali potrebbe eventualmente appellarsi. Non si tratta in postura per uno strumento ancora da studiare, ma piuttosto senso del ritmo, intonazione ecc, che certo chi ha studiato già alcuni anni possiede in misura maggiore.
I corsi musicali sono stati inizialmente intesi per diffondere la conoscenza della musica, per cui teoricamente uno strumento vale l'altro, così come la lingua alla scuola elementare.
Visto che sua figlia si è comunque classificata fra i primi, avrà certo ottenuto il secondo strumento in ordine di gradimento.

 

A scuola


8)
30 e 40 ore

Vorrei che mi spiegasse gentilmente come è gestita e organizzata la scuola a 40 ore setti manale e quella a 30 ore settimanali …e i maestri??

In generale le dico che, come sa, i maestri sono in classe per 22 ore (+2 di programmazione).
Prima della riforma l'organico assegnato alle classi era di 2 docenti per ogni classe di tempo pieno (22+22=44, 40 ore di lezione e 4 di compresenza o supplenze o laboratori...). Per i moduli era di 3 docenti ogni 2 classi (a volte 4 docenti su 3, ma era un po' zoppicante). Con le 66 ore si potevano fare classi da 30 o 33 ore, l'eventuale avanzo veniva usato come sopra.

Adesso invece il sistema del Ministero automaticamente riconosce alle scuole:
- 27 ore per prime e seconde (a regime con la nuova riforma) sia che la classe sia formata a 24-27-30 ore come è previsto fra le facoltà di scelta dei genitori.
- 30 ore per le classi già formate (comprese quelle che erano a 33 ore)
- 2 insegnanti per le classi a tempo pieno (l'avanzo di 4 ore non può essere utilizzato per le compresenze).
Ulteriori margini vengono dalle insegnanti di inglese e religione, qualora le titolari non insegnino tali materie. Quelle ore della titolare di classe infatti restano a disposizione per colmare eventuali carenze orarie delle altre classi o per fare sorveglianza alla mensa.

In sintesi la coperta è abbastanza corta, occorre ragionare caso per caso e vedere le ore a disposizione, fare una proiezione sui 5 anni (considerando che le classi con dotazione di 30 ore andranno a scomparire e che si stanno facendo corsi di 50 ore di inglese per abilitare all’insegnamento della lingua l'insegnante di classe, per cui i margini si riducono ulteriormente) ed evitando di fare un organico 'a francobolli', con 7-9 insegnanti per classe.
Sta molto al dirigente, al collegio dei docenti e al consiglio di istituto garantire un'adeguata offerta formativa ai nostri figli.


9) Organico di diritto e organico di fatto

Che differenza c’è tra organico di diritto e organico di fatto? È vero che la situazione definitiva delle classi si saprà solo a giugno? E' possibile sapere cosa è stato richiesto dal dirigente alla Direzione dell’Ufficio Scolastico Regionale?

Organico di diritto: insegnanti assegnati alle scuole secondo il calcolo delle ore (27 per le prime e le seconde, 30 per 3-4-5e, 40 per il tempo pieno). Queste sono le classi autorizzate. C'è qualche margine sul tempo pieno (4 ore) e dove ci sono insegnanti di inglese e/o religione in aggiunta a quelli della classe. Con questo 'budget' la scuola si deve arrangiare, essere creativa, aumentare l'offerta formativa ecc.

Organico di fatto: ulteriori ore o cattedre per aumenti di classi non previsti oppure distribuzione 'perequativa', ossia dare qualcosa secondo il bisogno. Di norma a giugno.
Nella circolare sugli organici per l’a.s. 2010/11 si dà indicazione alle scuole di non far conto sull'organico di fatto per costituire le classi. Però -di fatto- qualche margine per sanare alcune situazioni particolari a giugno dovrebbe uscire.
Cosa i dirigenti abbiano inserito nel sistema SIDI del Ministero non è dato sapere.



NB  Il servizio di consulenza di AGe Toscana è riservato ai soci e ai sostenitori.

E' anche possibile proporre un quesito sulla pagina Facebook di AGe Toscana, curata da Angela Rigucci.
 








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