Il bilancio delle scuole

Grandi novità sul fronte del contributo volontario dei genitori: è ormai ufficialmente riconosciuto che è vietato utilizzarlo per spese diverse dalla didattica, come ad esempio gli stipendi dei supplenti o il funzionamento amministrativo.
Il serrato dibattito su contributo genitori e bilancio delle scuole è stato avviato dall'Agenzia di stampa Fidest, che ha girato un nostro comunicato stampa al Ministero e il dialogo a distanza si è quindi svolto durante tutte le vacanze natalizie fra la nostra Presidente Regionale e il Direttore Generale per il Bilancio e la programmazione economica: le novità emerse non sono poche e come richiesto dal Direttore ne diamo doverosa informazione ai genitori.




From:
Filisetti Marco Ugo
To: Associazione Genitori A.Ge. Toscana ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sent: Saturday, January 08, 2011 12:37 AM
Subject: R: Il Ministero, i genitori e il bilancio ballerino delle scuole..

Spett.le Associazione Genitori Toscana
con riferimento alla vostra cortese mail del 3 gennaio scorso, si ribadisce che
se il fondo di cassa è superiore ai residui passivi e non vi è disavanzo d’esercizio, l’avanzo di amministrazione, nella misura data dalla la differenza tra fondo di cassa e residui passivi, è applicabile, mentre la residua parte è bene iscriverla in Z attività da programmare.
Le attività realizzate e già pagate sono ovviamente irrilevanti per la cassa. Le attività realizzate o da realizzare (e quindi oggetto d’ impegno), ma non ancora pagate (e quindi oggetto di liquidazione e pagamento), costituiscono una passività che andrà a ridurre ovviamente l’avanzo di amministrazione e quindi la sua applicabilità nei termini predetti   

le spese sono regolarmente impegnate laddove, tra l'altro, trovano copertura nella disponibilità del bilancio

se le previsioni d'entrata sono inattendibili ed, a maggior ragione, gli accertamenti d'entrata, è ovvio che le previsioni di spesa ed i conseguenti impegni di spesa non hanno copertura, con tutte le note conseguenze in capo al responsabile dell'assunzione dell’ impegno di spesa non coperto dalla disponibilità del bilancio. In questo caso l'eventuale problema non stà quindi nella gestione di cassa, ma nella gestione di competenza.  
l’impegno degli stanziamenti correlati all’utilizzazione dell’avanzo di amministrazione può avvenire solo dopo la realizzazione dell’effettiva disponibilità finanziaria  e nei limiti dell’avanzo effettivamente realizzato (art.3 comma 3 D.I. 44/2001)

Si coglie infine l'occasione per segnalare che  per il corrente anno scolastico il Ministero ha provveduto all'assegnazione alle scuole della Toscana le risorse indicate in allegato .

Tali risorse sono destinate per realizzare, tra l’altro, attività didattiche aggiuntive d’insegnamento, di recupero e di potenziamento, attività di progettazione e produzione di materiali utili alla didattica, con particolare riferimento a prodotti informatici.

Le attività didattiche aggiuntive (ad es. i corsi pomeridiani o per il recupero ) sono quindi gratuite per le famiglie

Nell'ambito di dette risorse  tutte le scuole hanno ricevuto anche un adeguato fondo per il proprio funzionamento .  Un' eventuale  richiesta di risorse alle famiglie da parte delle scuole per tale titolo è ingiustificata, salvo, ovviamente, la condivisione, assolutamente volontaria, tra scuola e famiglie di progetti straordinari


cordialità
Marco Filisetti
M.I.U.R.
D.G. Bilancio
Direttore Generale
06.58492119



Da: Associazione Genitori A.Ge. Toscana [mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]
Inviato: lunedì 3 gennaio 2011 8.09
A: Filisetti Marco Ugo; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Oggetto: Re: Il Ministero, i genitori e il bilancio ballerino delle scuole..




Egr. Direttore Generale,

nel ringraziarLa per la cortese spiegazione e per i graditi auguri, che non ho mancato di trasmettere ai nostri soci, come promesso vengo a chiarire meglio il nostro pensiero, visto che il mezzo non è dei più efficaci e lascia spazio a possibili incomprensioni.

Per meglio chiarire, mi permetto da subito di contestare una Sua affermazione circa il fatto che i bilanci non siano di prioritario interesse per i genitori. Di fatto noi teniamo da alcuni anni corsi di formazione sui bilanci delle scuole, abbiamo sul nostro sito www.agetoscana.it una pagina web consultatissima da genitori di tutta Italia (oltre 15.000 visite in 11 mesi) e riceviamo continue richieste di consulenza. Sono certa Lei rimarrebbe favorevolmente sorpreso dalla competenza e dalla passione con cui tanti genitori seguono l'argomento. In fondo i figli sono nostri e nostri sono anche i fondi, in quanto i genitori sono i principali finanziatori delle scuole dopo lo Stato, per cui è nostro precipuo interesse vedere come sono utilizzate queste risorse e con quale ricaduta sui nostri figli.

Anzi la nostra proposta come Associazione è quella di instaurare un rapporto di fiducia fra genitori e scuola tale da incentivare i genitori a versare di più alle scuole, tramite un dialogo improntato alla trasparenza e alla condivisione degli obiettivi nonché attraverso l'estensione delle detrazioni fiscali alle principali spese scolastiche (es: viaggi d'istruzione e libri di testo). Siamo certi che i genitori, che già oggi danno tantissimo alle scuole dei propri figli, sarebbero incentivati a dare sempre di più, trasformandosi da rassegnati contribuenti in appassionati sostenitori proprio per il sentirsi parte attiva nella qualità dell'istruzione offerta ai loro figli.

Il punto centrale, a nostro avviso, è lo scostamento fra le disposizioni ministeriali -che Lei cortesemente riporta e che inutilmente abbiamo oppugnato alle scuole- e la prassi con cui ci confrontiamo ogni giorno all'interno delle istituzioni scolastiche.
Ciò che ci ha reso la vita particolarmente difficile è stata la più volte citata Nota 9537 del 14.12.2009, là dove si dice: "I finanziamenti non vincolati dovranno essere impegnati al perfezionamento dell'obbligazione giuridica (es. contratto collettivo integrativo d'istituto, contratti di supplenza breve, contratti di servizio per la pulizia dei locali, ecc...)".

Come Lei ci insegna, i finanziamenti non vincolati sono: i fondi per il funzionamento, il contributo volontario dei genitori, gli interessi bancari, i contributi per il diritto allo studio da parte degli enti locali, le sponsorizzazioni ecc.
Dire nelle indicazioni per il Programma annuale 2010 che  essi debbono essere utilizzati per fondo istituto, supplenze e pulizie ha dato una grande arma in mano ai dirigenti scolastici, tant'è che numerose scuole hanno posto 0,00 euro per il funzionamento 2010 e tantissime altre hanno deliberato una cifra di gran lunga inferiore all'effettiva necessità, riversando tutto il resto sulle spese per gli stipendi.
La domanda è: con quali fondi sono state coperte le esigenze di funzionamento amministrativo? La risposta non può essere che: con quelli destinati all'ampliamento dell'offerta formativa. Su questo noi genitori non possiamo essere d'accordo.
Dopo il danno anche la beffa, perché, quando la sentenza della Corte di Cassazione n. 207/2010 ha stabilito che le visite fiscali debbono essere pagate dalle scuole, Lei correttamente ha dato disposizione affinché si attingesse ai fondi per il funzionamento, che come abbiamo visto in alcuni casi erano inesistenti, in molti altri casi del tutto insufficienti per coprire una spesa di alcune migliaia di euro, compresi anche gli arretrati.
Tutto questo deve essere emerso dall'analisi dei flussi di cassa, e probabilmente anche dalle proteste che noi genitori abbiamo avanzato, perché correttamente per l'anno 2011 codesto Ministero ha fissato a priori l'importo del finanziamento per il funzionamento amministrativo e didattico in misura quasi uguale a quella di qualche anno fa, il che è un fatto sicuramente positivo, anche se resta da coprire il fabbisogno per le visite fiscali.
Vi sono poi alcune sfasature nei tempi di comunicazione e di erogazione
che hanno contribuito a rendere ancor più complesso il panorama generale. Alle scuole ad esempio è giunta ripetutamente l'intimazione a non aprire residui attivi se non su autorizzazione di codesto Ministero, ma solo successivamente, a metà dicembre, sono state informate circa le ulteriori dotazioni approvate. E' giusto ciò che Lei dice, ossia che ogni scuola sa di cosa ha bisogno, ma se le risorse su cui sa di poter contare sono inferiori a ciò che le necessita, inizia allora una spiacevole caccia alla quadratura di bilancio, dove sono proprio i finanziamenti meno tutelati da disposizioni e normative, come appunto il contributo volontario dei genitori, a soccombere.
L'effetto di queste comunicazioni in tempi differenziati è stato dunque quello di mettere le scuole in allarme, convinte come erano di non avere fondi a sufficienza per coprire le spese impegnate. L'episodio riportato dal Presidente dell'A.Ge. Arcipelago Toscano ben illustra il modo in cui alcune scuole hanno rispettato la lettera, ma non lo spirito delle disposizioni ministeriali, operando un triplice travaso di fondi che aveva l'unico effetto di coprire il fabbisogno sugli stipendi con fondi provenienti dai genitori. Questo ovviamente prima che giungessero le circolari sui finanziamenti da Lei richiamate, ma ormai il danno era fatto e legittima e doverosa è stata la nostra denuncia.
Un caso analogo si è verificato in occasione dell'approvazione del Programma annuale 2010, quando in ossequio alla nota 9537/2009 le scuole hanno spostato sull'aggregato Z01 l'equivalente dei finanziamenti per stipendi già pagati ma mai riscossi relativi ad anni precedenti attingendo a voci del tipo:
- Contributo genitori 2007 non utilizzato
- Finanziamento L 440 per il 2008
- Contributo genitori 2008 non utilizzato
- Finanziamento del Comune di ... per progetto ... non utilizzato

e via dicendo, così come abbiamo potuto appurare in sede di consulenza ai genitori. C'è da chiedersi in primo luogo perché le scuole non abbiano messo a frutto le risorse disponibili (e la risposta è in genere: per mancanza di liquidità di cassa e incertezza circa futuri introiti) e poi come si siano permesse di accantonare risorse di provenienza non statale già destinate all'acquisto di beni e servizi a fronte di residui attivi nei confronti dello Stato. Molto va a carico della già citata nota 9537, che ha avuto una portata tale da spazzare via qualsiasi protesta da parte dei genitori, almeno a quanto ci è stato riferito da molti Presidenti di Consigli d'Istituto.

Accogliamo con piacere l'offerta di ricevere i dati sulle risorse assegnate a ciascuna scuola toscana, sulla loro situazione amministrativa odierna e pregressa, perché davvero vogliamo capire e vedere, soprattutto perché le scuole da noi seguite sono in maggioranza dell'obbligo e versano in condizioni non coincidenti con il dato aggregato, sostanzialmente positivo, da Lei riferito. Un possibile motivo potrebbe risiedere nel fatto che i finanziamenti a saldo 2010 sono pervenuti alle scuole dopo il 20 dicembre, ossia quando le loro tesorerie erano ormai chiuse e i fondi inutilizzabili per l'anno in corso.
Sempre a questo proposito, cogliamo l'occasione per manifestare il nostro apprezzamento per l'operazione di reintroitare a bilancio dello Stato i finanziamenti su progetti non utilizzati che rimanevano ad appannaggio di alcune scuole a discapito di altre.

Ci vogliamo infine soffermare su un aspetto abbastanza delicato: un Dsga della provincia di Livorno, che ci aveva contattato per informazioni su sollecitazione del suo Presidente del Consiglio di istituto, ci ha riferito il 10 dicembre scorso di aver sostenuto per gli stipendi 2010 spese superiori a quanto il Ministero non avesse comunicato o versato e che era pertanto costretto a far quadrare i conti facendo rivalsa sul contributo volontario dei genitori.
Una possibile causa di tale situazione, almeno a quanto corre voce fra le scuole, è che i finanziamenti siano erogati solo in presenza di un fondo cassa di poche centinaia di euro o giù di lì e inibiti se il fondo cassa è superiore.
L'unico modo per Dirigenti e Dsga di ottenere i necessari finanziamenti sarebbe quindi quello di dare fondo a tutte le risorse, siano esse statali o non statali. La conseguenza diretta è che per i progetti non ci sono mai risorse disponibili, indipendentemente dalla loro provenienza, e questo non è corretto nei confronti dei bambini e delle loro famiglie. Le scuole non spendono e ne soffre la qualità dell'offerta formativa.

Sarà pertanto gradita una Sua conferma in merito al fatto che i finanziamenti non seguono il criterio della penuria di cassa e che resta tutelata la capacità di spesa messa a disposizione dalle famiglie, dall'Unione Europea, dagli Enti locali e da altri privati.

Ci sembra grave che il finanziamento da Lei citato per il miglioramento dell'offerta formativa, che come sembra di capire afferisce alla L. 440/97, sia stato finalizzato unicamente al finanziamento di compensi accessori per il personale, quando già importanti risorse sono destinate al personale in sede di Fondo dell'istituzione scolastica, Funzioni strumentali, Finanziamento per aree ad alto rischio, mentre restano finanziariamente scoperti settori importanti per la didattica come l'aggiornamento, i contratti con gli esperti e l'acquisto di materiali didattici, che usualmente erano soddisfatti proprio grazie alla Legge 440.

Quanto al "ritiro di finanziamenti", si è trattato più propriamente della revoca dell'autorizzazione già concessa, seguita da erogazioni del pari ridotte, e questo si evidenzia bene essendo ormai giunti alla fine dell'anno finanziario. 
Su altri aspetti da Lei riportati (ore eccedenti, causali, finanziamenti in conto residui ecc.) ci siamo già espressi senza peraltro essere capaci di farci capire, per cui evitiamo di tornarci sopra, restando a disposizione per un eventuale chiarimento per le vie brevi.


Di nuovo un cordialissimo augurio a Lei e Famiglia per un ottimo 2011
Rita Manzani Di Goro


----- Original Message -----
From: Filisetti Marco Ugo
To: Associazione Genitori A.Ge. Toscana ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sent: Thursday, December 23, 2010 6:13 PM
Subject: R: Il Ministero, i genitori e il bilancio ballerino delle scuole..

Gent.ma sig.ra Rita Manzani Di Goro
Le sue affermazioni in merito alle modalità per l'incasso delle risorse erogate alle scuole sono contraddette dal vigente regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativa e contabile delle istituzioni scolastiche.
Infatti le risorse finanziarie assegnate dallo Stato, costituenti la dotazione finanziaria di Istituto, sono prive di vincolo di destinazione all’infuori di quello prioritario per lo svolgimento delle attività d’istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell’istituzione interessata (art. 1 comma 2 del D.I. 44/2001).
La risorsa finanziaria assegnata in competenza (con apposite note esplicative, cfr circolare programma 2011) , è erogata in più rate, anche di entità diversa, ciascuna delle quali è un acconto calcolato in percentuale della complessiva assegnazione. Pertanto, dette erogazioni non possono essere accompagnate dall’indicazione di come le medesime vadano suddivise tra le singole voci di spesa. Infatti, spetta alla scuola decidere  secondo quali priorità  gestire la propria cassa e quindi quale  pagamento debba essere affrontato per primo. Ciò anche in funzione della programmazione temporale delle spese, che può essere fatta solo da ciascuna scuola in autonomia,  in rapporto alle esigenze legate alla specifica situazione, non conoscibili da altri.

Ciò premesso e nella consapevolezza che le disquisizioni tecnico contabili sulle modalità di gestione della cassa e dei bilanci non siano di prioritario interesse dei genitori, posso rassicurare Lei e, tramite lei e la sua Associazione, che sono certo vorrà adoperarsi a tal fine, i genitori  da voi rappresentati, che anche  le scuole della Toscana possono incassare le risorse finanziarie che questa D.G. eroga alle stesse, come a tutte le altre scuole d'Italia.
Pertanto, il senso di allarme da Voi rilevato, credo possa essere reinterpretato alla luce di quanto sopra.
Colgo infine l'occasione per osservare che non risulta il "ritiro di determinati finanziamenti" come da lei, in verità, genericamente, affermato, nè che le somme assegnate per importi determinati siano state erogate alle scuole con diniego al loro incasso, anche perchè ciò risulterebbe una contraddizione in termini.
Nel ricambiare i graditi auguri di Natale porgo a Lei, alla sua Associazione  ed ai genitori da voi rappresentati i più cordiali saluti.

Marco Filisetti
M.I.U.R. D.G. Bilancio
Direttore Generale
06.58492119




Da: Associazione Genitori A.Ge. Toscana [mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]
Inviato: giovedì 23 dicembre 2010 7.59
A: Filisetti Marco Ugo; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Oggetto: Re: Il Ministero, i genitori e il bilancio ballerino delle scuole..

Preg.mo Direttore,

il problema è proprio quello: le scuole non hanno l'autorizzazione a incassare in conto residui i cospicui finanziamenti giunti l'altro ieri. Anzi si trovano in grossa difficoltà a incassarli anche in conto competenza, visto che la causale è parte essenziale di una reversale d'incasso.

Non è ignoto a nessuno il fatto che determinati finanziamenti, evidentemente utilizzati dalle scuole in modo difforme dal pensiero di chi li ha erogati (che per altro non era stato adeguatamente esplicitato) sono stati ritirati.

Una delle principali fonti di incertezza deriva dal fatto che le cifre che sono state assegnate al di fuori dal budget annuale (funzioni strumentali, ditta di pulizie, ore eccedenti ecc.) sono state determinate nell'importo e parzialmente finanziate sia nel 2009 che nel 2010 (la ditta di pulizie solo per il terzo quadrimestre 2010), senza che sia mai giunta l'esplicita autorizzazione a incassare i finanziamenti a saldo di quelle voci. Come interpretare allora i recenti finanziamenti? Come interpretare certune causali sibilline? Cosa si deve andare a coprire? Perché i finanziamenti vincolati seguono strade diverse e parallele rispetto al budget annuale di cui alla nota Prot. n. 9537 del 14.12.2009 e segg.
Le scuole operano secondo esperienza e buon senso, ma non sempre questo basta. Spesso occorre procedere a variazioni di bilancio a sanatoria e poi tornarci sopra ancora e poi ancora.

Quello che Lei rileva dal comunicato stampa è il senso di allarme che si è diffuso fra le scuole, un feedback che riteniamo utilissimo per chi deve decidere e che è il valore aggiunto che possiamo dare come Associazione. Questo allarme si è poi concretato in scelte di chiusura da parte delle singole istituzioni scolastiche, le quali si sono arroccate, limitandosi a gestire i fondi di cui avevano certezza, fra i quali il contributo dei genitori.

In sede di consulenza ai genitori abbiamo assistito in questi mesi a una gestione 'al ribasso' dell'offerta formativa, con una canalizzazione della gran parte delle risorse disponibili in direzione delle spese obbligatorie. Non c'è niente di peggio per l'autonomia delle scuole, a nostro avviso, del senso di insicurezza e della sfiducia.

Il Dottor Biondi e il Dottor Pellecchia, che ben conoscono la scuola fiorentina e toscana, Le potranno senz'altro confermare che quanto affermato corrisponde a verità e che nelle scuole è diffuso un senso di profonda incertezza. Situazione che Lei, sono certa, saprà risolvere a breve.

Con i più cordiali saluti e auguri di Buon Natale a Lei e Famiglia

Rita Manzani Di Goro


----- Original Message -----
From: "Filisetti Marco Ugo"
Sent: Thursday, December 23, 2010 12:52 AM
Subject: Re: Il Ministero, i genitori e il bilancio ballerino delle scuole..


Visto, grazie. Laddove fosse ritenuto utile sono a disposizione i dati sulle risorse assegnate a ciascuna scuola della toscana, sulla loro situazione amministrativa odierna e pregressa, dall'analisi della quale risulta che, in termini aggregati, il fondo di cassa presso le scuole è superiore al totale dei debiti iscritti nei loro bilanci. Tale dato contraddice l' SOS che si afferma essere stato lanciato dai genitori eletti nei consigli d' istituto. Cordialità

Marco Filisetti



----- Reply message -----
Da: "Associazione Genitori A.Ge. Toscana"
Oggetto: Il Ministero, i genitori e il bilancio ballerino delle scuole
Data: mer, dic 22, 2010 18:43


Gentile Direttore,

nel ringraziarLa per il gradito riscontro, sono a confermarLe che le nostre affermazioni da Lei controdedotte trovano la loro motivata ragion d'essere. Sarà nostra cura darLe ogni ulteriore ragguaglio nei prossimi giorni poiché, svolgendo l'attività associativa quale volontariato, non ci è di fatto possibile risponderLe con il dovuto dettaglio in tempi brevissimi.
Con i più cordiali saluti

Rita Manzani Di Goro
Presidente A.Ge. Toscana



----- Original Message -----
From: Filisetti Marco Ugo  
Sent: Wednesday, December 22, 2010 5:16 PM
Subject: I: Il Ministero, i genitori e il bilancio ballerino delle scuole

All'associazione "Agetoscana"

Ai genitori per il tramite di Agetoscana


Quanto riportato nella nota agetoscana, in calce alla presente, è inesatto, per le ragioni di seguito indicate:

SUPPLENZE
Le spese per supplenze brevi non sono  finanziate dal fondo di funzionamento o dai fondi ex L. 440 o dai contributi delle famiglie, ma dall'apposita risorsa assegnata allo scopo che viene integrata sulla base degli eventuali maggiori impegni assunti dalla scuola, salvo che detti impegni non risultino abnormi, cioè di gran lunga superiori al tasso di sostituzione medio. In tal caso prima di procedere all'integrazione del finanziamento si procede ad una verifica (vedi circolare programma annuale 2011 paragrafo "supplenze brevi" e comunicazione generale supplenze brevi, allegate )


VERSAMENTI DI CASSA ED ASSEGNAZIONI DI COMPETENZA

le risorse finanziarie assegnate dallo Stato, costituenti la dotazione finanziaria di Istituto, sono prive di vincolo di destinazione all’infuori di quello prioritario per lo svolgimento delle attività d’istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell’istituzione interessata (art. 1 comma 2 del D.I. 44/2001).

La risorsa finanziaria assegnata in competenza (con apposite note esplicative, cfr circolare programma 2011) , è erogata in più rate, anche di entità diversa, ciascuna delle quali è un acconto calcolato in percentuale della complessiva assegnazione. Pertanto, dette erogazioni non possono essere accompagnate dall’indicazione di come le medesime vadano suddivise tra le singole voci di spesa. Infatti, spetta alla scuola decidere  secondo quali priorità  gestire la propria cassa e quindi quale  pagamento debba essere affrontato per primo. Ciò anche in funzione della programmazione temporale delle spese, che può essere fatta solo da ciascuna scuola in autonomia,  in rapporto alle esigenze legate alla specifica situazione, non conoscibili da altri.



SITUAZIONE CREDITORIA PREGRESSA E PER L'ANNO IN CORSO

il Ministero non ha finanziato "la situazione creditoria", ma quella debitoria come spiegato nella 201011301730 allegata. L'estensore della nota "agetoscana" si è probabilmente confuso con l'integrazione delle risorse finanziarie per spese per ore di sostituzione dei docenti assenti assegnata con nota prot. 12018 allegata ed a cui si rimanda a risoluzione di ogni dubbio 

COMUNICAZIONE STIPENDI SUPPLENTI SETTEMBRE OTTOBRE
nella nota 12104 è stato erroneamente in indicato "in acconto" anzichè a saldo delle spese per stipendi dei supplenti brevi periodo settembre ottobe, come tempestivamente comunicato con nota del giorno successivo che si allega ad ogni buon fine. L'affermazione "che presto si toglieranno" in relazione al finanziamento di detti stipendi è priva di fondamento 

Si condivide la finalità volta ad un corretto e coerente impiego dei 1) I fondi per il funzionamento amministrativo e didattico; 2) I progetti; 3) Gli stipendi dei supplenti; 4) Il corretto utilizzo del contributo volontario dei genitori; 5) I compensi al personale, come ribadito nella circolare per il programma annuale 2011, più volte citata


FINANZIAMENTI PER L'OFFERTA FORMATIVA

Si coglie l'occasione per segnalare che per il corrente anno scolastico il Ministero sta procedendo all’assegnazione di € 1.524.895.408,00 alle scuole statali per il miglioramento dell’offerta formativa con un incremento di € 191.438364,00 rispetto all’a.s.2007/08.

Tali risorse sono destinate per realizzare, tra l’altro, attività didattiche aggiuntive d’insegnamento, di recupero e di potenziamento, attività di progettazione e produzione di materiali utili alla didattica, con particolare riferimento a prodotti informatici.

Le attività didattiche aggiuntive (ad es. i corsi pomeridiani o per il recupero ) sono quindi gratuite per le famiglie

oltre 60 milioni di euro, delle risorse come sopra assegnate,  saranno destinati al finanziamento di progetti per l'avviamento alla pratica sportiva



FONDO PER IL FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE.

per l'anno 2011 tutte le scuole hanno ricevuto un adeguato fondo per il proprio funzioamento per un totale di 130 milioni di euro.  Un' eventuale  richiesta di risorse alle famiglie da parte delle scuole per tale titolo è ingiustificata, salvo, ovviamente, la condivisione, assolutamente volontaria, tra scuola e famiglie di progetti straordinari

cordialità
Marco Filisetti
M.I.U.R.
D.G. Bilancio
Direttore Generale
06.58492119



Il Comunicato stampa dell'A.Ge. Toscana

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