Calendario da sentio.itIl Calendario scolastico, un tempo fissato per tutto il territorio nazionale dal Ministero della pubblica istruzione, a partire dagli anni ‘90 è adottato da ciascuna Regione in base alle esigenze territoriali. Di fatto, dovendo garantire un numero minimo di giorni di lezione (pari a 200 nelle scuole aperte anche il sabato e a 166 nelle altre) e le chiusure per le vacanze natalizie e pasquali, gli scostamenti fra una Regione e l’altra si riducono a una manciata di giorni.

Usualmente le Regioni prevedevano un numero di giorni di lezione compreso fra 206 e 210, in modo da mettersi al riparo da eventuali calamità naturali, elezioni e referendum e consentire altresì alle scuole adattamenti o forme organizzative diversi (es: sospensioni per corsi di recupero, settimane bianche ecc.).

Nello stabilire il numero di giorni di lezione le delibere regionali prevedono sempre una deroga per il Santo patrono, che però a partire dall'anno 2012 è messo a rischio da quanto previsto dalle misure per la stabilizzazione e lo sviluppo del Decreto Legge n. 138 del 2011. Tuttavia, non essendo stata adottata la necessaria delibera entro il termine del 30 novembre, per tutto l'anno in corso la ricorrenza del Santo patrono sarà considerata festiva a tutti gli effetti.


IL VIDEO SUL CALENDARIO SCOLASTICO


Negli ultimi anni però si sono registrati alcuni abusi, dovuti a scarsa accortezza da parte delle scuole. Ad esempio alcuni istituti hanno scelto di ridurre a 200 o poco più il numero di giorni di lezione e poi, causa maltempo, pantere o altri eventi non previsti, sono andati sotto la soglia, mettendo a rischio la validità dell’anno scolastico per tutti i loro alunni.

Non meravigliano dunque le prese di posizione di alcune Regioni, che a partire dal prossimo anno scolastico regimentano severamente il calendario:

- In Toscana
gli adattamenti del calendario scolastico devono essere assunti dai Consigli di istituto in concomitanza alla definizione del POF e d’intesa con gli Enti Locali. Gli adattamenti non possano prevedere, se non per eventi eccezionali e previa comunicazione tempestiva agli Enti Locali interessati e alla stessa Regione, una riduzione dei giorni di attività indicati nel calendario scolastico, festa del Patrono esclusa. I ‘ponti’ poi sono fissati obbligatoriamente per tutte le scuole, in modo forse da non creare scontenti nelle famiglie che hanno più figli e anche per contrastare eventuali assenteismi.

- In Lombardia
i ‘ponti’ non potranno più essere decisi dai singoli istituti: dall'anno prossimo saranno Comuni e Province a stabilire quando le scuole potranno aggiungere giorni di vacanza a quelli già stabiliti dalla Regione. In ogni caso le scuole non potranno discostarsi dal calendario stabilito per più di tre giorni, e l'approvazione sarà vincolata all'approvazione degli enti locali.

- In Emilia Romagna la Giunta regionale ha approvato il calendario scolastico introducendo per la prima volta una data fissa di inizio e di termine delle lezioni: a partire dal prossimo anno scolastico si tornerà sui banchi di scuola il 15 settembre e le lezioni termineranno il 6 giugno Una unica deroga, se il 15 settembre cadrà di sabato o in un giorno festivo la data di inizio slitterà al primo giorno lavorativo successivo, così come se il 6 giugno dovesse essere festivo il termine delle lezioni verrà anticipato al giorno lavorativo precedente o posticipato se necessario per garantire almeno 205 giorni di lezione complessivi.


In ogni caso i Consigli di Circolo/Istituto debbono deliberare gli adattamenti del Calendario in tempo utile per essere comunicati alle famiglie e agli Enti locali, di norma entro il 31 maggio o comunque entro il termine delle attività didattiche.


IL PENSIERO DELL’A.Ge. di Giuseppe Richiedei



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DECRETO LEGISLATIVO 16 aprile 1994, n. 297
Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado.


Art. 74
Calendario scolastico per le scuole di ogni ordine e grado
1. Nella scuola materna, elementare, media e negli istituti di
istruzione secondaria superiore, l'anno scolastico ha inizio il 1
settembre e termina il 31 agosto
.
2. Le attività didattiche, comprensive anche degli scrutini e
degli esami, e quelle di aggiornamento, si svolgono nel periodo
compreso tra il 1 settembre ed il 30 giugno con eventuale conclusione
nel mese di luglio degli esami di maturità.
3. Allo svolgimento delle lezioni sono assegnati almeno 200 giorni.
4. L'anno scolastico può essere suddiviso, ai fini della
valutazione degli alunni, in due o tre periodi su deliberazione del
collegio dei docenti da adottarsi per tutte le classi.

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 marzo 1999, n. 275
Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

Art. 5
Autonomia organizzativa

2. Gli adattamenti del calendario scolastico sono stabiliti dalle istituzioni scolastiche in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell'offerta formativa, nel rispetto delle funzioni in materia di determinazione del calendario scolastico esercitate dalle Regioni a norma dell'articolo 138, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.



DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 1998, n. 112
Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59.

Art. 138
Deleghe alle regioni

1.  Ai   sensi   dell'articolo   118,   comma  secondo,  della
Costituzione,  sono  delegate  alle  regioni le seguenti funzioni
amministrative:
a) la  programmazione  dell'offerta  formativa  integrata  tra
istruzione e formazione professionale;
b) la  programmazione,  sul  piano regionale, nei limiti delle
disponibilità   di  risorse  umane  e  finanziarie,  della  rete
scolastica
,  sulla  base  dei  piani  provinciali, assicurando il
coordinamento con la programmazione di cui alla lettera a);
c) la suddivisione, sulla base anche delle proposte degli enti
locali interessati, del territorio regionale in ambiti funzionali
al miglioramento dell'offerta formativa;
d) la determinazione del calendario scolastico;
e) i contributi alle scuole non statali;
f) le  iniziative  e  le  attività di  promozione  relative
all'ambito delle funzioni conferite.

 

DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138
Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.

Art. 24. A decorrere dall'anno 2012 con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, da emanare entro il 30 novembre dell'anno precedente, sono
stabilite annualmente le date in cui ricorrono le festività
introdotte con legge dello Stato non conseguente ad accordi con la
Santa Sede, nonché le celebrazioni nazionali e le festività dei
Santi Patroni, ad esclusione del 25 aprile, festa della liberazione,
del 1º maggio, festa del lavoro, e del 2 giugno, festa nazionale
della Repubblica, in modo tale che, sulla base della più diffusa
prassi europea, le stesse cadano il venerdì precedente ovvero il
lunedì seguente la prima domenica immediatamente successiva ovvero
coincidano con tale domenica.


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