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Bucaneve




A Flavio,
che mi fece un dono…
 









BUCANEVE

Mi ricordo di te,
bambino con le guance color di
bucaneve,
le scarpe argentate e in testa un cappellino.
Con il tempo nelle tasche
in corse a perdifiato
a caccia dell’ultimo tesoro,
sorriso di nuvola, occhi di pioggia
in ora di tramonto un po’ amaro.
Addormentato in notte di stelle,
come ancelle in veglia di dolore,
tra tanti giochi e tanti fiori
e troppe lacrime,
come un fiume dello stesso colore.
Mi ricordo di te,
amico mio piccino,
che ieri mi facesti un dono
e oggi profumi l’eterno giardino.
E sei,
canto di Natale preludio d’incanto
erba che fruscia e fa le fusa al sole
aria di mirto portata dal mare
orma che tatua il prato innevato
serata di marzo velata di rosa
bacca boschiva che bacia l’aurora
zucchero filato in giorno di fiera…
Sei seme prezioso caduto
che mai muore,
per sempre rinasce.