Prendere il microfono davanti a una platea di un centinaio di persone può mandare in crisi molti, ma certo non dei genitori che hanno fatto la gavetta all’interno degli Organi collegiali della scuola. Il coordinatore del Fopags sarà ad esempio un valido ex presidente di un consiglio di istituto che con cortesia, modestia, un filo d’ironia e una buona dose di autorevolezza darà il saluto all’assemblea, ringraziando i presenti e la scuola ospitante e presentando il Forum e i suoi scopi.

Un sistema molto valido per rompere il ghiaccio è quello di dare l’opportunità a ciascun partecipante di presentarsi (istituto di appartenenza, esperienza maturata nella scuola) e di dichiarare cosa si aspetta dall’incontro. Soprattutto se i genitori sono molti occorre regolamentare i tempi con attenzione, in modo che non si vada troppo per le lunghe e tutti abbiano modo di parlare.

Prima ancora di iniziare il giro di microfono, il coordinatore dichiarerà quanti minuti sono a disposizione per ciascun intervento (3/5) e inviterà i presenti a compilare il questionario di gradimento, registrando lì le critiche, i suggerimenti e le richieste che saranno utili per indirizzare il futuro lavoro del Fopags.

A quel punto l’incontro è già fatto: ci saranno genitori alle prime armi che chiedono indicazioni su come muoversi, rappresentanti di classe navigati che porteranno la loro insoddisfazione e altri che invece daranno testimonianza di quanto può essere bello rappresentare i genitori. Domande e risposte si intrecceranno in un percorso che porterà i singoli a sentirsi parte di un progetto importante e al Fopags non resterà che raccogliere le fila del discorso, dare alcune risposte e promettere di inviare a breve i materiali richiesti dall’assemblea.


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