GARANTIRSI UNA BUONA PARTECIPAZIONE

Le occasioni di formazione per genitori impegnati nella scuola sono così scarse che di solito i genitori arrivano a frotte come assetati attorno a un pozzo d’acqua potabile. Tutto sta a informarli del nostro incontro e di quello che intendiamo fare: potremo senz’altro promettere di ascoltare le loro problematiche e di offrire qualche competenza nuova da portare a casa.

Lo strumento prioritario di informazione è senz’altro la circolare del Dirigente dell’USP. Sarà nostra cura che arrivi nelle scuole almeno 2-3 settimane prima, in quanto è dimostrato che occorre un certo tempo prima che il messaggio arrivi ai genitori, quando pure arriva.

Si tratta di aprire un canale di comunicazione del tutto nuovo e soprattutto i primi tempi si fatica un po’ ad attivarlo, per cui ben venga la telefonata di sollecito alle scuole da parte del referente USP. A distanza di circa una settimana dalla circolare sarà il coordinatore del Forum a scrivere ai Presidenti dei Consigli di Circolo e di Istituto, per sensibilizzarli ulteriormente alla diffusione e alla partecipazione. Il tono sarà amichevole e colloquiale, in modo che fin da subito i genitori si sentano a loro agio con noi genitori del Fopags.

A seconda del tipo di incontro, si potrà richiedere la prenotazione (anche lì è opportuno sollecitare le scuole, soprattutto le prime volte), non dimenticando di richiedere telefono e indirizzo e-mail dei partecipanti, come primo nucleo di una mailing list che si rivelerà preziosissima nel tempo.

Buon ultimo il vecchio, caro passaparola: i membri del Fopags sono genitori impegnati nella scuola e membri di un’associazione, per cui faranno bene a coinvolgere tutte le persone di loro conoscenza potenzialmente interessate. Contatteranno i dirigenti pregandoli di affiggere l’invito non solo nella bacheca dei genitori, ma anche nella sala ricevimento dei professori e al portone, dove le mamme attendono l’uscita dei figli; lasceranno alcune copie dell’invito in cartoleria e dal pediatra e, non contenti, ne terranno alcune in tasca, pronte da essere consegnate direttamente ai genitori interessati.
La scuola a volte riesce ad essere un muro di gomma, ma con un po’ di pazienza riusciremo a creare i canali di comunicazione e, come d’incanto, i nostri messaggi arriveranno in un baleno agli interessati.



IL VOLANTINO

Strumento strategico per eccellenza, il volantino non può assolutamente appartenere alla categoria “triste”, “stracolmo”, “burocratico” o “sciatto”. Privilegeremo senz’altro le tipologie “frizzante”, “ammiccante” o “professionale”. Anche qui occorre trovare una persona di buona volontà che sappia usare un programma di grafica o, più semplicemente, un moderno programma di scrittura.

Un buon titolo può fare tantissimo: deve spiegare e accattivare senza essere pesante. Meglio qualcosa di semplice, ma che tocca un bisogno informativo (del tipo “Come coinvolgere i genitori”) piuttosto che un titolo lunghissimo e formale. Due righe di spiegazione su quello che si intende fare aiuteranno il potenziale partecipante a stabilire se è interessato alla nostra proposta. È qui che possiamo giocare le nostre carte migliori, del tipo “per la prima volta”, “esperto di fama nazionale”, “ampio spazio al dibattito”, “distribuzione di materiali”, “buffet”.

In ogni caso è necessario che risultino ben chiari: l’intestazione, ossia chi è che propone l’evento; luogo, indirizzo, data e orario; nome dei relatori e loro qualifiche; telefono ed e-mail per informazioni.



IL COINVOLGIMENTO DELLA STAMPA LOCALE
  

Se domandiamo a chiunque quante sono le testate giornalistiche locali la risposta è invariabilmente: una o due. A ben guardare invece ce ne sono molte di più: ad esempio le radio locali, che sono ascoltatissime da guidatori e casalinghe, i notiziari dei comuni e dei quartieri e poi le tv locali e tanti giornali con un bacino di utenza limitato ma non per questo meno importanti.

Sentir parlare dell’incontro per genitori alla radio o leggere un trafiletto sul giornale può fare la differenza fra esserci e lasciar perdere perché abbiamo mille altri impegni.

È importante far avere per tempo la comunicazione alle varie testate: il mensile del comune ha bisogno di un preavviso maggiore rispetto a un quotidiano o a una radio, ma anche quello riveste la sua importanza.

E poi il comunicato: deve essere breve, essenziale, succoso. Avere un amico giornalista può risolvere il problema, ma impegnandosi, guardando come fanno gli altri, prendendo nota dei motivi delle mancate pubblicazioni si arriva in breve a stendere comunicati stampa funzionali e decorosi, basta provare!


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