Il nuovo tram di FirenzePare impossibile ma la tranvia di Firenze, inaugurata appena nel febbraio scorso, soffre l’umidità peggio di un anziano signore. Nella giornata del 29 luglio due pesanti blocchi delle corse: centinaia e centinaia di cittadini e turisti si sono trovati nuovamente coinvolti nell’amara esperienza di appena qualche giorno prima, quando una centralina elettrica aveva dato forfait. E il peggio dovrà venire a ottobre, quando per portare i fiorentini a scuola e al lavoro i mezzi pubblici si troveranno annodati dalla chiusura totale del centro. Dall'A.Ge. di Firenze riceviamo la testimonianza dei gravi disagi che si stanno verificando da qualche tempo per i cittadini.

"Le corse della tranvia si sono bloccate prima verso mezzogiorno, poi di nuovo dopo le quattro del pomeriggio, quando è iniziato il rientro dal lavoro. Al capolinea di Firenze Santa Maria Novella si raduna una piccola folla, ma i più attendono al riparo dalla pioggia, dentro la stazione o nel sottopasso. Alle 16,30 appare sul display confortante la notizia che il servizio è ripreso da Villa Costanza, il capolinea opposto, poi anche quella piccola fonte di notizie si abbuia. La gente attende paziente sotto gli ombrelli: un bambino in carrozzina, un giovane sulla sedia a rotelle e tanti altri ancora.

Verso le 17 il cielo si apre e sono più di duecento le persone che si accalcano intorno al capolinea. Molti hanno abbandonato: il bambino e il giovane in carrozzella non ci sono più; come loro tanti altri si sono inventati strade diverse per tornare a casa, sobbarcandosi disagi di ogni genere. Qualcuno spreca euro sul cellulare per cercare di sapere qualcosa ma il servizio informazioni dell’Azienda di trasporto pare irraggiungibile. Finalmente un signore riesce a mettersi in contatto e apprende che si tratta di una centralina elettrica guasta. Intanto il malcontento serpeggia: perché non hanno messo una corsa sostitutiva? perché non ci sono notizie di alcun genere? o indicazioni sui mezzi alternativi? perché non c’è nessun responsabile? soprattutto, che succederà con le piogge autunnali? non potevano mettere una centralina per le emergenze? Non è la prima volta che accade, e allora potevano prevedere qualcosa per alleggerire i disagi dell’utenza.

In tanti si lamentano perché non esistono più autobus in direzione di Scandicci. Sei linee di autobus eliminate: come fare a tornare a casa? Il taxi è al di sopra delle possibilità di tanti. Alle 17,30 un giovane autista fuori servizio si convince a telefonare a un collega e riferisce che la tranvia ‘è morta’. Nessuna previsione, per ripartire potrebbe occorrere mezz’ora come pure quattro ore. In molti sciamiamo via, ci riversiamo sul bus 6 e che qualcuno ci aiuti; poi a metà strada la beffa di vedere che la signora tranvia è ripartita, buon per lei.
Ma la beffa finale è scoprire che anche a Bergamo (stesse carrozze, inaugurata appena alcuni mesi prima) oggi la tranvia si è fermata. Sì, si è fermata, per un lunghissimo quarto d’ora.

Al sindaco di Firenze Matteo Renzi, che appena eletto ha bloccato la costruzione delle due linee di tranvia ulteriormente previste, chiediamo di fare il passo finale e smantellare questa linea senza sbocchi, che incide pesantemente sulla viabilità di un intero quadrante dell’area metropolitana fiorentina, invadendo le vie carrabili e congestionando i semafori. Al suo posto metta autobus su corsie preferenziali: stessa funzione, minori costi e minore ingombro. Il servizio guadagnerebbe e non di poco, perché la tranvia va sì veloce, ma poi le navette per raggiungere le varie zone della città non passano mai.

Per di più la tranvia ha assorbito tutti i finanziamenti pubblici prima destinati all’Azienda ATAF, che versa in gravissime condizioni finanziarie. È vero che l’Azienda consortile per il trasporto pubblico riscuote il costo dei biglietti per la tranvia, ma questo non basta certo a risanare i suoi bilanci. L’ATAF non è nuova né graziosa ma in compenso è molto utile, perchè serve capillarmente tutti i comuni della cintura urbana fiorentina, e noi cittadini ci teniamo tantissimo.

Vogliamo chiedere un’ultima cortesia al sindaco Renzi: per favore riammetta gli autobus in piazza del Duomo. Ai nostri figli che attraversano la città per andare alle scuole superiori -e anche a noi che lavoriamo- d’inverno occorrono 30-60 minuti in più per attraversare la città. Bello il salotto buono, soprattutto per i turisti, ma noi a Firenze dobbiamo viverci, e con la chiusura del centro le linee degli autobus si annodano peggio di un girone dantesco".




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