Il sito ufficiale di Elena Farinelli«Aiuto, questi ragazzi stanno sempre al computer!». Quante volte adulti più o meno disperati hanno pronunciato questo grido? Sicuramente un allarme, ma anche una richiesta di aiuto per capire che cosa fanno i giovani quando stanno per ore davanti al computer. Per rispondere concretamente a questa esigenza, l’Associazione Genitori A.Ge. della Toscana, il Centro Diocesano di Pastorale Familiare ed il Centro Diocesano di Pastorale Giovanile hanno organizzato presso Spazio Reale (San Donnino, Firenze) il corso «Te lo do io il computer! Giovani e adulti alla scoperta del continente digitale» giunto ormai al suo secondo appuntamento.

In questa occasione Elena Farinelli, esperta di social network e nuovi media, ha tracciato un percorso per conoscere il mondo di Internet, sottolineandone rischi ed opportunità: «Il 98 % degli adolescenti – ha affermato – ha in casa un pc. A differenza dei loro genitori, i ragazzi in generale sanno tutti utilizzare il computer. Ma spesso non sono consapevoli di cosa stanno facendo nel momento in cui lo accendono. E' importante far capire ai figli che navigando in Internet non si ha a che fare con una realtà virtuale, ma si è alle prese con un mondo reale, concreto, non dissimile dalla realtà di tutti i giorni. Le persone che si incontrano su Internet sono persone reali».

E’ per questo che secondo la Farinelli è necessario che gli adulti instaurino un dialogo con i propri figli, fin da quando hanno 8 – 10 anni, su che cosa fanno al computer, con chi comunicano, cosa vanno a vedere, altrimenti quando sono più grandi è troppo tardi. Tra i consigli da seguire: posizionare il computer in un locale accessibile sempre a tutta la famiglia, per un controllo continuo, vedere cosa viene scaricato dai programmi di condivisione, verificare con chi chattano i ragazzi e con chi scambiano posta elettronica, chiedere di conoscere gli amici virtuali così come quelli reali, insegnare ai figli quali informazioni personali possono essere date, quali no e quali con cautela, proteggere il pc con filtri e software anti pornografia, stabilire il tempo da stare online.

«Quando regalate una connessione Internet a vostro figlio –ha precisato Elena Farinelli– spiegategli bene che gli state installando un “viaggio all’estero”, una porta spazio-temporale. Uno strumento potentissimo e pericoloso; attraverso questa porta i cattivi di tutte le galassie possono irrompere nel vostro soggiorno».

La relatrice ha messo anche in evidenza le grandi potenzialità di Internet, soprattutto da quando l’avvento del Web 2.0 ha permesso agli utenti di inserire i propri dati e di gestirli in maniera autonoma, superando tutte le difficoltà tecniche del passato. E’ così che sono nati i blog, Youtube e i vari social networks come Twitter e Facebook, un fenomeno quest’ultimo che coinvolge al mondo circa 500 milioni di persone che scrivono, commentano, postano foto, video, opinioni, fanno amicizia o partnership di lavoro.

«Analizzando le conversazioni e le interazioni di molti ragazzi che comunicano in Internet con sconosciuti –ha aggiunto Farinelli– ci si rende conto che in moltissimi casi ciò avviene perché hanno bisogno di essere ascoltati, cercano persone disposte a costruire una relazione empatica e significativa, hanno bisogno di risposte alle molte domande che la crescita e lo sviluppo sessuale generano in loro, ma, allo stesso tempo, sanno che nessun adulto significativo nella loro vita (genitori e insegnanti in primo luogo) è disposto a dare le risposte che vanno cercando».

Il prossimo incontro, sabato 12 marzo alle 15,30 presso Spazio Reale (San Donnino), sarà intitolato La barca di Pietro nel mare di Internet: testimonianze del mondo ecclesiale aiuteranno a capire la ricaduta e le opportunità pastorali dei nuovi media, indicando anche possibili campi di lavoro.
Al termine dei quattro incontri sarà possibile prenotare presso gli organizzatori un dvd con il materiale e le registrazioni del corso (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 055 2763724, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 055 2763731 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 328 8424375).

Stefano Liccioli

(da “Toscana Oggi” – 6 marzo 2011)


Lo spot di Radio Toscana



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