Copertina di Tuttoscuola del maggio 2011Non una rivendicazione da sindacato dei genitori, ma la volontà di ribadire la pluralità del processo educativo. Il presidente nazionale dell’Associazione italiana genitori Davide Guarneri - nel suo intervento alla presentazione del Rapporto Tuttoscuola sulla qualità della scuola italiana, alla presenza del ministro Mariastella Gelmini – ha sottolineato che nella ricerca non è ancora presente, fra gli indicatori, la partecipazione dei genitori alla vita della scuola, dalla progettazione del Pof alla definizione dei Patti di corresponsabilità educativa. «Se, finalmente, si uscirà dall’angusta definizione di istruzione come sola “trasmissione” di sapere da esperti ad alunni, per andare verso una più realistica comprensione del fatto che l’educazione è plurale, prodotto di molteplici esperienze -afferma Guarneri- allora anche il ruolo dei genitori nella scuola potrà assumere la rilevanza che gli spetta».

Un punto di vista che pone l’accento su alcune questioni sollevate dal rapporto e chiede di finirla con la ricerca, a tutti i costi, di un colpevole per i mali del sistema scolastico partendo, invece, dal bene dei nostri figli. «Forse a molti sfuggirà, ma non certo ai genitori, la rilevazione circa il costo dei libri di testo. Nonostante le annuali circolari che fissano minuziosamente per ogni anno il tetto di spesa per i libri, spesa che è a carico delle famiglie, ben il 56% delle scuole secondarie di primo grado supera i limiti, così come il 40% nei licei classici. Il costo della scuola per le famiglie – peraltro in assenza, come visto, di significativi risultati – diviene sempre più ingente, fra libri di testo, contributi “volontari” di fatto obbligatori, spese di trasporto. Sarebbe opportuna una diversa valutazione e valorizzazione dell’investimento che le famiglie italiane stanno compiendo, forse uniche, per il futuro del nostro Paese».

L’A.Ge. per bocca del proprio presidente nazionale esprime preoccupazione anche per il fatto che
solo il 44,2% degli edifici scolastici in Italia ha il regolare certificato di agibilità statica, solo il 35,4% ha regolare agibilità igienico-sanitaria, solo il 40,6% degli edifici ha abbattuto tutte le barriere architettoniche. «Dopo le tragedie di S. Giuliano di Puglia e di Rivoli Torinese, in un paese connotato da alta sismicità, come genitori dobbiamo purtroppo rilevare le precarie condizioni di sicurezza degli ambienti nei quali i nostri figli trascorrono molte ore della giornata» afferma Davide Guarneri.

Più complessivamente, i genitori dell’A.Ge. chiedono un’attenzione sui tanti numeri minuziosi snocciolati dal Rapporto Tuttoscuola. «I dati sono da interpretare –conclude il presidente- soprattutto perché è da verificare se le maggiori dotazioni tecnologiche, per esempio, corrispondono al miglioramento della didattica e, soprattutto, alla qualità delle relazioni educative. Da più parti ci giunge notizia di Lim stipate in un’aula, oppure utilizzate da un solo docente».

 



 

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