Il contributo volontario dei genitori e la Ragioneria Generale dello StatoGiornata memorabile nella battaglia contro l’uso improprio del contributo volontario dei genitori. La Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato l’elenco dei rilievi fatti dai Revisori dei conti e in bella mostra compare una prassi che da sempre come genitori contestiamo: l’indebita richiesta alle famiglie degli alunni di contributi da versarsi obbligatoriamente. L’allarme è stato lanciato dalla UIL Scuola ma il tam tam sta già risuonando in tutto il mondo scolastico. Strali anche contro altre pratiche non consentite, come il farsi carico da parte delle scuole di spese di manutenzione, dovute invece dagli enti locali; carenze e ritardi nella messa in sicurezza degli immobili e degli impianti; acquisto di beni e servizi senza alcuna comparazione.


Alcuni dei rilievi fatti dai revisori dei conti alle istituzioni scolastiche per il 2010 riguardano da vicino anche i genitori eletti nei Consigli di circolo/istituto e in particolare il Presidente, che ad esempio deve essere presente al passaggio delle consegne.

E' indubbio che il Consiglio, nella sua funzione di organo programmatico e politico della scuola, deve vigilare affinché tutto si svolga secondo le regole della buona amministrazione e nell'interesse primario degli alunni e della didattica, per cui sarà bene che i genitori siano avvertiti di verificare il buon andamento di alcuni aspetti anche formali ma che rientrano nelle loro competenze come: visionare il registro dei contratti; seguire una procedura corretta per gli acquisti più rilevanti, la convenzione di cassa, la vendita di beni; deliberare i criteri di ripartizione dei compensi al personale
; accertarsi che non si utilizzino i fondi della scuola per spese, come la manutenzione, di competenza degli Enti locali.

Ecco l’elenco completo dei rilievi:

Omesso versamento di contributi INPS e ritenute erariali, con il successivo accollo di sanzioni ed interessi di mora che hanno provocato un danno all’erario.
Art. 81 RD 2440 del 18.11.1923; Art. 116 comma 8 L. n. 388/2000; D.P.R. 600/1973 e s.m.i..

Mancata istituzione del registro dei contratti.
Art. 29 D.I. 1°.02.2001, n. 44.

Ritardo nello svolgimento dei corsi rispetto ai tempi richiesti dal bando regionale.
Direttiva diramate dalla Conferenza Unificata del 14.09.2000 e successive. 

Acquisto di beni e servizi effettuato senza alcuna comparazione ossia senza il rispetto delle procedure ordinarie di contrattazione previste dal relativo regolamento.
Art. 34 D.I. 1°.02.2001, n. 44.

Reiterato ritardo nell'indizione della gara per il rinnovo della convenzione di cassa.
Art. 16 D.I. 1.02.2001, n. 44.

Ingiustificata presenza nei residui attivi di crediti relativi ad anni eccessivamente remoti.
Art. 2 D.I. 1.02.2001, n. 44.

Irregolare variazione dell’avanzo di amministrazione definitivo accertato al 31.12. di ogni anno a seguito di tardivi provvedimenti di radiazione di residui attivi.
Artt. 2-3-6, comma 1, D.I. 1.02.2001, n. 44.

Indebito accollo alle famiglie degli alunni di contributi dovuti in forma obbligatoria dagli Istituti.
L. 296/2006 (Il comma 622); Artt. 28, comma 1, e 30, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.

Indebito accollo, da parte degli Istituti, di spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, a carico, invece, dell'Amministrazione Provinciale.
L. 11.01.1996, n. 23, art.3.

Irregolare attribuzione di delega all'U.S.P. da parte degli Uffici del MIUR a trasferire fondi agli altri UU.SS.PP. della Regione; appoggio di fondi su una Istituzione scolastica per successiva ripartizione degli stessi ad altre Scuole; Mancata restituzione da parte della Istituzione Scolastica al competente U.S.P. delle economie derivate dalle programmazione annuali, con irregolare trasferimento dei relativi fondi, nell’ambito di programmazioni relative ad anni successivi, da un'Istituzione scolastica all’altra.
R.D. 18.11.1923, n. 2440 e s.m.i.; D.P.R. 20.04.1994, n. 367 e s.m.i.; Artt. 730 e 1214 delle I.G.S.T. del 30.06.1939, così come rimodulati dagli artt. 74 e 82 delle nuove “Istruzioni sul Servizio di Tesoreria dello Stato”.

Imputazione di fondi su capitoli destinati all'attività ordinaria dell'Istituto per spese di competenza istituzionale del MIUR o dell'Ufficio Scolastico Regionale (U.S.R.).
R.D. 18.11.1923, n. 2440 e s.m.i.; D.P.R. 20.04.1994, n. 367 e s.m.i.;Artt. 730 e 1214 delle I.G.S.T. del 30.06.1939, così come rimodulati dagli artt. 74 e 82 delle nuove “Istruzioni sul Servizio di Tesoreria dello Stato”.

Mancata istituzione di contabilità separata per la gestione economica derivante dalla vendita di beni prodotti nell'esercizio di attività didattiche.
Art. 20 e 21 D.I. 1°.02.2001, n. 44.

Carenze e ritardi nella messa in sicurezza degli immobili e degli impianti, sebbene a causa di insufficienti riscontri dell' Amministrazione Provinciale alle richieste degli Istituti.
Legge 11.01.1996, n. 23, art.3, comma 3 Circolari del Ministero dell'Interno nn. 292-293 del 18.10.1980 e n. 202 dell'8.06.2005; D.lgs.vo n. 626/1996.

Mancato passaggio delle consegne dei beni tra il consegnatario uscente e quello subentrante; Mancata verbalizzazione degli affidamenti dei beni ai responsabili dei laboratori e delle cucine nonché omessa compilazione dell’elenco descrittivo dei beni stessi; Mancata affissione nei locali della scheda descrittiva dei beni ivi esistenti; Mancato aggiornamento delle scritture patrimoniali.
Artt. 24 e 27 D.I. 1°.02.2001, n. 44.

Manchevolezze nella gestione degli automezzi in dotazione (mancata istituzione del libretto di macchina per il controllo dei percorsi e dei consumi; omessa istituzione del registro di carico e scarico dei carburanti, lubrificanti e materiali di ricambio; mancanza sulle fatture relative al prelevamento del carburante dell’annotazione di presa in carico)
R.D. 03.04.1926, n. 746.

Mancata attivazione di sistemi automatici di rilevazione delle presenze del personale.
Art. 22, comma 3, della legge 23.12.1994, n. 724.

Erogazione di compensi accessori al personale docente e non docente, posti a carico del bilancio anziché del fondo d'Istituto, per attività aggiuntive (es. ore aggiuntive per collaborazione prestata in occasione di Corsi e/o Seminari, riordino dell'Archivio, etc.)
Art. 24 D.lgs.vo 30.03.2001, n. 165.; CC.NN.LL. - Comparto Scuola.

Erogazione ai Dirigenti scolastici di indennità accessorie per aver svolto attività di coordinamento (es. attività prestata in occasione di Corsi e/o Seminari), contravvenendo alla norma che stabilisce la natura omnicomprensiva dello stipendio dei Dirigenti.
CC.NN.LL. -Personale dell'Area V della Dirigenza.


http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Vigilanza-/Massimario-dei-rilievi-ispettivi-anno-2010/Massimario_dei_rilievi_ispettivi_-_Anno-2010.pdf



Dal sito della Uil Scuola:

Scuola: Ragioneria dello Stato, illegittimo chiedere soldi famiglie
I rilievi alle scuole degli ispettori

Di Menna: "ministero sostenga istituti in modernizzazione"

La richiesta di contributi alle famiglie non è legittima ed è stata sanzionata dagli ispettori del ministero dell’Economia. La Ragioneria generale dello Stato precisa infatti che è “indebito l’accollo alle famiglie degli alunni di contributi dovuti in forma obbligatoria dagli Istituti”.
E’ uno dei rilievi più diffusi formulati nel corso di viste ispettive alle scuole, che la ragioneria ha raccolto in un documento corredato dall’elenco delle norme non rispettate.
Sul fronte delle
competenze stipendiali, gli ispettori, hanno rilevato casi di “omesso versamento di contributi INPS e ritenute erariali, con il successivo accollo di sanzioni ed interessi di mora che hanno provocato un danno all’erario”.
Ed ancora riguardo alle
procedure di spesa che è “indebito accollo, da parte degli Istituti, di spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, a carico, invece, dell'Amministrazione Provinciale”.
Quindi se a pagare doveva essere la Provincia, quei soldi potevano essere finalizzati diversamente.
All’attenzione dell’attività ispettiva anche l’ “erogazione ai Dirigenti scolastici di
indennità accessorie per aver svolto attività di coordinamento (es. attività prestata in occasione di Corsi e/o Seminari) contravvenendo alla norma che stabilisce la natura omnicomprensiva dello stipendio dei Dirigenti”.
Il documento del ministero dell’Economia raccoglie comportamenti e pratiche non corrette. I risultati dell’attività ispettiva – spiega la Uil – nei rilievi che abbiamo riportato ad esempio, danno un riscontro concreto a quanto sostenuto dalla Uil.
Quel che stupisce – fa notare Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola – non è che la ragioneria dello Stato abbia predisposto i controlli, ma il fatto che - in modo preventivo - il Miur non abbia attivato alcun supporto, nessuna procedura di monitoraggio, di informazione soprattutto se pensiamo alle tante innovazioni.
Siamo di fronte all’ennesimo caso in cui - aggiunge Di Menna - seguendo un metodo tutto burocratico il ministero dell’Istruzione si è limitato diramare circolari, senza alcun intervento successivo di ‘servizio’ alle scuole.
Ciò che serve – a parere del segretario della Uil scuola – è una sorta di rivoluzione copernicana: superare la gestione tutta burocratica del ministero e trasformare il Miur in istituzione tecnico professionale di supporto alle scuole nei processi di innovazione e di modernizzazione.

 

 

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