Assegno con pesciolinoTempi duri per chi ha ancora voglia di spendere. Può capitare che un funzionario zelante si accorga che il vostro assegno ha la clausola 'NON TRASFERIBILE' solo su di un lato e vi commini una sanzione per violazione -nientemeno- della normativa antiriciclaggio. Per la prima infrazione si tratta poco più che di un buffetto, appena il 2% dell'importo, ma per i recidivi sono 3.000 euro tondi ogni volta...

 

In realtà non è così, la legge 214 del 22 dicembre 2011 non chiede affatto che la clausola di non trasferibilità sia apposta su ambo i lati dell'assegno e le sanzioni riguardano solo chi gira gli assegni e chi li accetta girati, però c'è chi l’oblazione l'ha pagata e chi, avendo già emesso più di un assegno, si è industriato finché non ha ricostruito l'intero percorso e ottenuto ragione.

In primo luogo c'è da sapere che dal 1° febbraio 2012 l'obbligo di non trasferibilità scatta a partire da 1.000,00 euro (prima il limite minimo era 2.500,00), poi che la competenza a vigilare sulle transazioni bancarie è passata dal Ministero delle Finanze ai suoi Uffici territoriali. Ci sta che nel passaggio qualcuno abbia equivocato, però è anche vero che la lotta alla malavita non si fa criminalizzando i semplici cittadini che pagano le spese condominiali o acquistano il televisore.


Circolare Ministero delle Finanze n. 2 del 16.1.2012 



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