Volume raccolta di leggi Da tempo come Associazione ci preoccupiamo di formare i genitori impegnati nella scuola, affinché i loro sforzi siano il più possibile coronati da successo e non debbano abbandonare il campo sconfitti, come invece spesso è accaduto a tanti genitori pur animati da ottime intenzioni.
La scuola, occorre non dimenticarlo mai, è un’istituzione, con ruoli e competenze fissati per legge o decreto. Il buon senso del padre di famiglia spesso non basta ad affrontare situazioni solo all’apparenza semplici. Ci vuole un po’ di fatica e un po’ di pazienza, poi tutto diverrà più semplice.

Come Associazione Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per informazioni e chiarimenti. Ecco qui di seguito un’interessante sintesi normativa predisposta dall’Ufficio Scuola dell’Associazione Italiana Genitori e il nostro intervento come A.Ge. Toscana su tematiche tanto recenti quanto importanti: il contributo volontario dei genitori, il Patto di corresponsabilità e la Riforma della scuola.


Il Patto di corresponsabilità scuola-famiglia

Il contributo volontario dei genitori

Consigli utili per rappresentanti di classe


1 -
C.M. 255/1991 -  Associazioni dei genitori - “Al fine di rendere più incisiva e funzionale la partecipazione dei genitori nella gestione della scuola… si dispone che nelle scuole di ogni ordine e grado sia consentito l'accesso ai rappresentanti dell'A.Ge., dell'A.Ge.S.C., e del C.G.D. A tali associazioni sarà consentito dai presidi e dai direttori didattici in particolare di diffondere ed affiggere negli spazi appositamente individuati il materiale elettorale o avvisi e comunicati comunque concernenti l'attività delle associazioni stesse…”.

2 -
DPR 567/96
– art. 3 comma 1: “Le istituzioni scolastiche favoriscono tutte le iniziative che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale sociale e civile del territorio, coordinandosi con le altre iniziative presenti nel territorio anche per favorire rientri scolastici e creare occasioni di formazione permanente e ricorrente. A tal fine collaborano con gli enti locali, con le associazioni degli studenti e degli ex studenti, con quelle dei genitori, con le associazioni culturali e di volontariato, anche stipulando con esse apposite convenzioni.”

3 –
D.L.vo 112/1998
– Assegna agli enti locali (articoli 135-139) competenze riguardanti l’istruzione scolastica e l’educazione degli adulti, con la possibilità di svolgere attività con le scuole e le associazioni

4 –
DPR 275/99 Regolamento dell’autonomia
. L’intero regolamento è degno di attenzione, poiché costituisce l’ossatura dell’autonomia scolastica. In particolare ricordiamo che “il Piano dell'offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di istituto” (articolo 3). Inoltre “Le istituzioni scolastiche possono promuovere e aderire a convenzioni o accordi stipulati a livello nazionale, regionale o locale, anche per la realizzazione di specifici progetti. Le iniziative in favore degli adulti possono realizzarsi, sulla base di specifica progettazione, anche mediante il ricorso a metodi e strumenti di autoformazione e a percorsi formativi personalizzati… Nell'ambito delle attività in favore degli adulti possono essere promosse specifiche iniziative di informazione e formazione destinate ai genitori degli alunni.” (articolo 9).
E' possibile leggere il
D.P.R. 275/99 nella versione ridotta ad uso dei genitori.

5 –
Legge 328/2000 (Sistema integrato di interventi e servizi sociali). La legge esplicita il coinvolgimento diretto dell’Associazionismo. “Alla gestione ed all'offerta dei servizi provvedono soggetti pubblici nonché, in qualità di soggetti attivi nella progettazione e nella realizzazione concertata degli interventi, organismi non lucrativi di utilità sociale, organismi della cooperazione, organizzazioni di volontariato, associazioni ed enti di promozione sociale”. Le associazioni possono direttamente partecipare ai Tavoli locali che definiscono i Piani di Zona.

6 –
Legge 53/2003
– articolo 1: definendo il sistema educativo d’istruzione e formazione precisa che la norma si muove “nel rispetto delle scelte educative della famiglia e nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori”

7 –
DPR 301/2005 – Sancisce in via definitiva la costituzione del Forum nazionale delle Associazioni dei Genitori. Ha il fine di “valorizzare la partecipazione e l'attività associativa dei genitori nella scuola come forma di espressione e di rappresentanza autonoma e complementare a quella istituzionale, nonché di assicurare una sede stabile di consultazione delle famiglie sulle problematiche studentesche e scolastiche”. I Forum sono costituiti anche in sede Regionale, e possono articolarsi in Forum provinciali.


8 – Direttiva n. 16 (bullismo) – 5 febbraio 2007: istituisce gli Osservatori regionali sul bullismo. E’ prevista la partecipazione di rappresentanti delle associazioni dei genitori, come componenti effettivi degli osservatori.

9 –
Direttiva 15 marzo 2007 (Utilizzo telefoni cellulari nella scuola)
. A conclusione della Direttiva si dice che “è prevista la possibilità di chiedere ai genitori la sottoscrizione di un patto sociale di corresponsabilità, al fine di rendere effettiva la piena partecipazione delle famiglie. Il coinvolgimento attivo di tutte le componenti della comunità scolastica, infatti, è condizione necessaria per la realizzazione dell’autonomia scolastica e del successo formativo”

10 –
Giornata Europea dei Genitori e Scuola
“L'iniziativa, promossa dall'Associazione Europea dei Genitori (EPA) è sostenuta dal Forum nazionale delle Associazioni dei genitori (FoNAGS) e da questo Ministero. Questa giornata è da considerarsi un'importante occasione per rinsaldare "il patto educativo" tra la famiglia e la scuola e per riflettere insieme sul valore della cooperazione tra scuola e genitori.” (lettera Prot. n. 5147/A3 - 2006). “Le motivazioni della promozione di una Giornata Europea dei Genitori e della Scuola stanno nell’intento, richiamato in più documenti di organismi internazionali, nonché sottolineato tra gli obiettivi prioritari dell’azione amministrativa, di instaurare un rapporto costante e non burocratizzato con le famiglie, riconoscendo i genitori degli alunni come risorsa per la comunità scolastica, senza alcuna confusione di ruolo, attribuendo loro l’importante ruolo di partner nell’educazione”. (indizione VI Giornata – 2007).

11 – La
Legge Finanziaria 2007
(comma 627) prevede che “al fine di favorire ampliamenti dell'offerta formativa ed una piena fruizione degli ambienti e delle attrezzature scolastiche, anche in orario diverso da quello delle lezioni, in favore degli alunni, dei loro genitori e…il MPI definisce criteri e parametri sulla base dei quali sono attribuite le relative risorse economiche”.

La C.M. prot. 4026/P5 del 28 agosto 2007 (Programma “Scuole aperte”
) ne è l’applicazione, precisando che tutte le iniziative (corsi, moduli di approfondimento, esperienze artistiche, sportive, musicali…) possono coinvolgere gli studenti e anche i genitori. Si stabilisce che le azioni saranno deliberate dagli organi collegiali, ma che “parimenti necessario sarà il preventivo esame delle iniziative congiuntamente con le famiglie, anche per il tramite delle associazioni di rappresentanza.”. Lo stanziamento complessivo è di 64 milioni di euro, di cui 9 esplicitamente riservati agli interventi a favore dei genitori.

12 –
Direttiva 3 agosto 2007 n. 68
(modalità operative per le Indicazioni nazionali) Al punto C (Azioni e misure) si precisa che “nel rispetto dell’autonomia, le scuole sono invitate – d’intesa con i propri Consigli di Istituto - a costituire commissioni di lavoro (capi di istituto, docenti, dirigenti amministrativi, genitori…) per impostare e seguire gli sviluppi del processo di informazione e prima attuazione delle Indicazioni”. Le Indicazioni contengono alcune esplicite citazioni relative alla famiglia. Fra queste segnaliamo a pag. 29 del testo stampato: “le famiglie, che rappresentano il contesto più influente per lo sviluppo dei bambini…sono sempre portatrici di risorse che possono essere valorizzate, sostenute e condivise nella scuola, per consentire di creare una rete solida di scambi e di responsabilità comuni”.

13 –
Protocollo d’intesa fra il MPI e le Associazioni dei Genitori in cui “il MPI e le Associazioni Nazionali dei Genitori, si impegnano, attraverso il FONAGS, a porre in essere congiuntamente iniziative volte a prevenire e contrastare ogni fenomeno di violenza, di intolleranza tra i giovani all’interno dell’istituzione scolastica” (art. 1). Le azioni da sostenere saranno deliberate dal FONAGS e, cascata, dai FORAGS.

14
Legge 40/2007 (Erogazioni liberali) - È prevista “una detrazione dall’imposta lorda annuale pari al 19% dell’erogazione versata in favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro” che possono essere finalizzati “all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa”. I versamenti si effettuano tramite banca o ufficio postale nella misura voluta. Per versamenti superiori ai 2000,00 euro i privati “non possono far parte del Consiglio di Istituto e della Giunta Esecutiva della scuola” Oltre ai privati, possono versare contributi alle scuole anche le aziende, nel limite del 2% del reddito d’impresa dichiarato e fino a 70.000,00 euro annui.



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