Vedere attraverso i libriPer risolvere l’annoso problema dei libri di testo -troppo cari e troppo pesanti- anche l’A.Ge. ha dato il proprio contributo.
Subito dopo la nostra iniziativa a Campi Bisenzio (FI) di due anni fa, sarà un caso, o forse no, che l’Antitrust abbia avviato un’istruttoria nei confronti degli editori, fatto sta che adesso abbiamo libri scolastici su CD, maggiore trasparenza del mercato e finalmente la possibilità di forme alternative e meno onerose per le famiglie come il noleggio e il comodato d’uso.
Con l'a.s. 2009/2010 è iniziato un periodo di transizione, con il Ministero che ha avviato una serie di riforme e rivendica il rispetto dei tetti di spesa, mentre gli e-book sembrano non decollare e studenti e famiglie che si affidano a internet per risparmiare. Intanto la Regione Toscana sperimenta il comodato gratuito per 2.000 studenti e una scuola pugliese decide di scriversi i libri da sè. Qui di seguito è possibile avere una panoramica aggiornata della situazione.



Art. 5 Legge 169/08 (c.d. Decreto Gelmini)

Circolare 23/2010-Adozione dei libri di testo per l'a.s. 2010/11


Circolare Ministeriale n. 16/2009 sull'adozione dei libri di testo

Il Ministero: Adesso i libri valgono 5 anni

Fa flop il libro di testo digitale

A Verona un portale web per scambiare libri di testo usati

Contro il caro scuola un sito di libri gratis

 

Regione Toscana: comodato d'uso per 2.000 studenti

Puglia: una scuola che fa i libri da sè

Università, i ragazzi preferiscono studiare su internet



Libri a basso prezzo

L'Autorità Antitrust chiude l'istruttoria nei confronti degli editori scolastici, avviata a settembre, dopo avere accettato gli impegni «vincolanti» dell'Aie, l'Associazione Italiana Editori, e di nove case editrici. «Già a partire dai prossimi giorni gli insegnanti delle scuole secondarie potranno, per effetto dell'impegno adottato dall'Aie, accedere gratuitamente, tramite apposita password, all'intero elenco dei libri di testo in commercio per ogni singola materia, con informazioni su autore, editore, prezzo e recapito dell'editore.  La consultazione sarà possibile - spiega l'Antitrust in una nota - ogni anno, a partire dal 5 aprile. In questo modo si amplia la possibilità di scelta autonoma da parte degli insegnanti, riducendo il ruolo dell'attività promozionale degli editori, e si consente una migliore visibilità anche alle case editrici di minori dimensioni». Tutte le case editrici (Rcs Libri, Zanichelli, Mondadori Education, Pearson Paravia Bruno Mondadori, De Agostini, Capitello, Sei, Giunti Scuola e Principato) si sono inoltre impegnate ad offrire, prosegue l'Antitrust, «strumenti didattici innovativi, abbinati ai libri o proposti separatamente per favorire un contenimento della spesa delle famiglie.  La maggior parte degli editori sfrutterà gli strumenti informatici per trasferire su supporto digitale una parte dei contenuti oggi diffusi solamente su carta, così da ridurre la foliazione dei testi stampati e, conseguentemente, una riduzione dei costi di produzione. I risparmi così ottenuti potranno tradursi in un contenimento dei prezzi di copertina, a beneficio dei consumatori».  Secondo l'Antitrust, lo sviluppo degli strumenti informatici dovrebbe anche portare a un aumento della durata media dei libri scolastici. «Le integrazioni della nuova edizione potrebbero infatti essere inserite nel supporto informatico, senza modificare il testo cartaceo. In questo modo, verrebbe agevolato l'utilizzo dei testi per più anni, favorendo inoltre forme alternative di commercializzazione, come il noleggio, il comodato d'uso e l'acquisto di libri usati».  Alcune case editrici (De Agostini, Zanichelli, Capitello, Principato e Sei) hanno inoltre presentato impegni «finalizzati proprio a permettere lo sviluppo del noleggio, negoziando accordi con i noleggiatori interessati: si aprono in questo modo possibilità di sviluppo di un mercato che può costituire una opportunità importante nell'ottica di un contenimento della spesa delle famiglie. De Agostini, Principato, Capitello e Sei hanno inoltre espresso disponibilità a consentire lo sviluppo del comodato d'uso».  Gli impegni presentati riguardano un mercato del valore di circa 460 milioni di euro annui, e «sono tali da far venir meno i profili anticoncorrenziali contestati in avvio di istruttoria». L'Aie e gli editori interessati dal procedimento dovranno presentatre all'Antitrust, entro il 31 dicembre prossimo e con cadenza annuale per i successivi tre anni, una relazione dettagliata sull'attuazione degli impegni assunti nel mercato dell'editoria scolastica.
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LA PROPOSTA

Salve, come professionista informatico mi sono occupato di Libri di Testo già da tempo. Per questo conoscendo bene il problema dal lato tecnico, come cittadino vorrei dare un suggerimento all'Associazione. Una delle soluzioni su cui vale la pena battere e che potrebbero rappresentare una possibile soluzione al problema della partecipazione delle famiglie alle scelte dei testi è quella di fare in modo che l'elenco dei testi scelti sia pubblicato in rete (internet) già dal momento della scelta. In questo modo le famiglie già da maggio avrebbero tutto il tempo di chiedere dettagli ed eventualmente contestare le scelte della scuola. Si eviterebbero tutte le lamentele che puntualmente a settembre arrivano. La pubblicazione dovrebbe essere obbligatoria da parte delle scuole e le famiglie dovrebbero avere un tempo massimo per eventualmente chiedere lumi sulle scelte.  Tutelerebbe anche la scuola e i docenti. Da un punto di vista informatico la cosa è fattibile.  


Ministro condannato perché lo zaino pesa troppo


L’eccessivo peso dei libri scolastici è stato “causa del disagio e della postura scorretta assunta” per un alunno di una scuola media di Reggio Calabra. Così afferma la sentenza di un giudice di pace, il quale, accogliendo la richiesta dei genitori dell’alunno, ha riconosciuto la responsabilità dell’istituto scolastico e condannato il ministero dell’istruzione a risarcire un danno di 500 euro oltre alla refusione delle spese di lite. La vicenda è nata quando G.A., 11 anni, alunno di una scuola media di Reggio, a causa della sua corporatura esile non riesce più a sopportare il peso dei libri disposti nel proprio zainetto nel percorso da casa a scuola e viceversa. E le conseguenze arrivano ben presto: dolori alla schiena, l’assunzione di posture scomposte e curve. Scatta così il ricorso dei genitori contro il ministero della pubblica istruzione per violazione del principio del “neminem laedere” e il mancato rispetto di una nota specifica del consiglio superiore della Sanità. Il giudice di pace ha dato ragione ai genitori dell’alunno. Chiedendo un risarcimento al dicastero guidato da Beppe Fioroni per l’eccessivo numero e peso dei libri scolastici.
Da ItaliaOggi, martedì 22 aprile 2008


Libri per bambini



Libri in formato elettronico: costano meno e pesano meno

Dall'anno scolastico 2008/09, professori e studenti possono lavorare ognuno col proprio e-book: salvato su una pen drive, scaricato sul computer, allegato a una mail, o in parte stampato, a seconda delle necessità. La proposta è stata lanciata dalla casa editrice Garamond che da qualche settimana ha lanciato il primo catalogo di libri scolastici in formato digitale scaricabile da Internet.Le richieste di visione da parte degli insegnanti, dicono alla Garamond, sono state molte, in quanto i docenti apprezzano particolarmente la possibilità di aggiornare i testi senza costi ulteriori per le famiglie: ogni studente potrà scaricare integrazioni, esercizi e altro materiale multimediale e interattivo messo a disposizione, sempre via internet, dagli stessi autori.  Contributi della Regione Toscana per l’acquisto dei libri di testo Con Decreto Dirigenziale n. 1165 del 12 marzo 2008, si è provveduto, sulla base della Legge regionale n. 32 del 26 luglio 2002, a liquidare ai Comuni delle Province di Firenze, Lucca, Pisa, Pistoia e Siena i contributi regionali per l'acquisto dei libri di testo per la scuola secondaria di primo grado e per la scuola secondaria di secondo grado per l'anno scolastico 2007/2008.

 

SENZA ZAINO Iniziativa 'Senza Zaino'

Ho visto con piacere l'iniziativa La Schiena a Scuola. Non so se potrò partecipare all’incontro del 7 marzo con il dr Negrini, tuttavia segnalo la nostra iniziativa A Scuola Senza Zaino che potete visionare all'indirizzo del sito.

Saluti
Marco Orsi
Dirigente Scolastico
Responsabile progetto Senza Zaino

www.senzazaino.it



NON ABBIAMO UNA LEGGE "626" PER I NOSTRI BAMBINI

Salve, Sono la mamma di una bambina di 11 anni che frequenta la I Media. Il peso degli zaini dei nostri figli è diventato insopportabile, Vi ringrazio per il sostegno che darete a noi genitori affinché questa schiavitù cessi di esistere.Gli zainetti arrivano a pesare 20 Kg. !!!! Questi carichi oltrepassano paradossalmente i limiti imposti dalla legge in Italia a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro per gli adulti (legge 626/94).Per fare un confronto, in Francia il peso massimo degli zainetti è fissato in 5 chilogrammi per le elementari e 6,7 chilogrammi per le classi medie.E' arrivato il momento di metterci in linea con la maggior parte delle tradizioni scolastiche europee, procedere alla installazione nelle scuole di armadietti personali per consentire agli studenti il deposito in sede del materiale.

 

 

UN CD PER OGNI LIBRO

Purtroppo non ho potuto partecipare alla serata relativa alla "schiena dei ragazzi", argomento che mi interessa molto.

Mi piacerebbe ricevere il materiale preparato dal Dott. Negrini per diffonderlo nella "mia" scuola e, eventualmente, sollecitare l'iniziativa di cui sopra, magari ridotta a chiedere l'allegato ad ogni libro di un disco che lo riproduca in modo da poter tenere il libro a scuola e il disco a casa (senza che il più pesante dei due debba andare avanti e indietro che a far pesante la cartella bastano i quaderni!).

Elisabetta

 

 

UN VULCANO DI IDEE DA UN BABBO RESPONSABILE DELLA SICUREZZA

Piacere....sono un RSPP e consulente per la sicurezza di circa 200 plessi scolastici...e anche (sopratutto) papà di 3 bambini (5, 9, 12 anni)Dal 1999 qui in Friuli da solo porto avanti la battaglia sugli zaini pesanti e sulla corretta gestione (ubicazione) degli zainetti in classe.Taglio corto...io propongo:

  • ri-torno al passato con quaderni più piccoli (i quadernoni dal punto di vista "ergonomico" sono poco utilizzabili per i bimbi della prima e seconda classe della primaria ed anche sino alla prima media....);
  • utilizzo eventuale "del doppio uso" di un quaderno: da una parte matematica e dall'altra geometria (un quaderno...due materie)
  • contro-pubblicità per gli zaini pesanti già da vuoti....
  • evitare non tanto l'uso di libri "grossi" e pesanti ma di inutili libri o libri con informazioni RIDONDANTI...Per questo inviterei a rivedere i libri di 30...20, 15 anni addietro...dopotutto noi Genitori (con la "G" maiuscola) non saremo poi mica tanto...ignoranti....per aver utilizzato meno pagine da leggere? In prima media abbiamo decine di libri ed in quarta elementare mio figlio ha 3 (tre) libri di italiano....???? Evitare in questo senso la specializzazione delle materie...(ITALIANO ora diventa: epica, letteratura, grammatica, fonologia ecc.ecc...)
  • EVITARE (!!!) schede fotocopiate da parte delle insegnanti da incollare sui quadernoni...alla fine ottengo un quadernone di 30 pagine con 40...50 schede A4 fotocopiate ed incollate con vinavil sulle pagine...TOTALE: peso di circa 1 kg per un quaderno.... Se vogliamo le fotocopie...non comperiamo i libri...se comperiamo i libri...non facciamo le fotocopie con meno spreco di carta, meno spese, meno energia elettrica, meno toner , meno rischi per la salute di chi fa fotocopie, ambiente più sano, quaderni e zaini più leggeri (molte volte a mio figlio è stato chiesto di colorare un pesce , che era sull'originale giallo e fotocopiato risultava nero,  già nero in fotocopia ...di giallo!!! ...avete mai provato a colorare...il nero !?). Si ricorda che gli insegnanti possono "scrivere" delle loro personali dispense in numero massimo di 500 copie e per questo verrebbero anche pagati... ma...ma...ma...molti, se non tutti hanno paura poi delle responsabilità di aver fatto "cavolate". Si ricorda che ognuno di noi ha delle responsabilità dalla mattina alla sera...anche non scegliere è una responsabilità !;
  • gli insegnanti DEVONO SAPERSI ORGANIZZARE ! Non possono dire ad un bambino: Si organizzino.
  • gli zaini non possono essere appesi alle sedie, non possono essere lasciati sparsi a terra in ordine "artistico" sono un pericolo ! Si mettano o fuori dalla classe o dentro lungo una parete o verso la parete di fondo ma non in mezzo ai banchi (consigliabili delle scaffalature fissate al muro del tipo "a nido d'ape" per metterci tutti gli zaini (ho decine di foto se volete su esempi buoni e meno buoni).
  • Si consiglierebbe tornare ai vecchi banchi "leggermente" inclinati con "ribaltina" per il contenimento dei libri e quaderni (tipo banchi del 1800 per intenderci...ho diversi libri di edilizia ed arredo scolastico dell'800 da consultare).

 


Libri per sognare



HO AVUTO UN’IDEA...

Perché oltre ai palloncini non fate cucire uno ZAINO o più zaini da portare in manifestazione ri-proporzionato su un adulto sia in volume e dimensioni che in peso...e poi, perché non fate costruire da qualcuno dei   QUADERNONI e LIBRONI ri-proporzionati su un adulto (prendendo come base un bimbo di prima elementare di 6 anni ...peso di circa 15...18 kg altezza...di bimbo medio di 6 anni)...e fateli provare ad altri adulti...al ministro...agli insegnanti....a chi vuole provare ! Solo provando ci si rende conto altrimenti noi adulti guardiamo sempre il mondo con i nostri occhi e non con gli occhi e la statura di un bimbo ! Massimo  RIFLESSIONI DI UNA MAMMA  Oggi ho visitato il vostro sito nazionale e ho potuto costatare il vostro impegno. Fate veramente un ottimo lavoro; abbiamo saputo "casualmente" della vostra esistenza e del vostro incontro "La schiena a Scuola" del 7 Marzo perché anche noi ci stiamo molto sensibilizzando al problema "peso dello zaino" sia  perché i figli di noi 4 Rappresentanti sono abbastanza minuti (mia figlia, per esempio, ha 11 anni, pesa 28 chili e soffre di scoliosi) sia perché, come Rappresentanti di Classe, è un nostro "dovere" affrontare l'argomento e non fare come gli struzzi nascondendo la testa sotto la sabbia. Personalmente, nonostante i mezzi pubblici siano comodi, in base al peso dello zaino di nostra figlia, ci vediamo costretti ad accompagnarla a scuola ed a riprenderla con l'auto per limitare il tempo di carico sulle spalle da parte dello zaino (oltretutto, la classe è al primo piano mentre molte Classi Terze sono al Piano terreno) contribuendo all'aumento dell'inquinamento e del traffico.L'impressione che ho io riguardo a questo argomento è che, innanzitutto, NON c'è la giusta informazione a livello scolastico: dovrebbe essere un diritto di noi rappresentanti di classe  riceverle per poi divulgarle alle altre famiglie e, personalmente, non ho mai ricevuto informazioni sull'Associazione e sulle iniziative. Inoltre, sembra un "passarsi la palla" sia da parte degli editori che del Ministero della Salute (apoliticamente parlando, perché, qualsiasi sia lo schieramento al Governo, mi sembra che ben poca cosa venga fatta a riguardo) Personalmente, mi vedo costretta a "sfasciare" i libri di testo di mia figlia per fascicolarli personalmente (operazione che effettuerò durante queste Vacanze Pasquali) per poter (e dover) alleggerirle il peso dello zaino. Inoltre, scusi la mia ignoranza, ma il costo dei libri di testo non è a carico di NOI famiglie? Non siamo noi che sborsiamo centinaia di Euro per l'acquisto di Testi e Materiale Scolastico? Allora, non potrebbero fare una doppia versione (Volume Intero o Fascicolato) a scelta delle famiglie? Perché, in base a tutte le ricerche mediche fatte (un ringraziamento al Dott. Negrini), non viene stabilito che un libro di testo non debba superare un determinato peso (a costo di farne più fascicoli per contenere tutte le giuste informazioni), considerando i vari cicli scolastici (primarie, secondarie I grado e II grado) e considerando che, essendo giusto che ogni insegnante pretenda il proprio libro di testo, nello zaino ce ne sono diversi (oltre a quaderni, astucci e cartelline annesse)? Ci sono dei testi che dovrebbero durare più anni (vedi, nel nostro caso, il libro di Grammatica, Scienze, Ed. Artistica, Ed. Tecnica, ecc..) ma se, un insegnante cambia o cambia il tetto massimo di spesa, i testi vanno cambiati. Allora, perché farceli acquistare (e TRASPORTARE) pluriennali? Inoltre, perché non possiamo detrarre dalle NOSTRE tasse le spese scolastiche dei NOSTRI figli? Se non sbaglio, nel Friuli Venezia-Giulia i testi sono in comodato d'uso e la Regione, inoltre, assegna un bonus alle famiglie. Perché non allargare la proposta a tutte le Regioni? Mi scusi se le mie idee e le mie proposte sono "semplicistiche" ma è così assurdo tutto ciò che non sembra neppure vero.

Elena

 

 

Nasce “IoStudio” la carta dello studente

Darà agevolazioni economiche, convenzioni, offerte culturali e formative a tutti gli studenti delle scuole superiori 
Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Stampa Roma, 2 aprile 2008

È nata "IoStudio", la Carta dello Studente che il Ministero della Pubblica Istruzione ha realizzato con l’alto patronato del Presidente della Repubblica, per tutti gli studenti della scuola secondaria di II grado e che rientra nel piano di promozione del diritto allo studio e degli incentivi all’eccellenza. La Carta rappresenta il documento che dà titolo, su tutto il territorio nazionale, a un complesso di benefit correlati allo status di “studente” ed è riconosciuta dagli enti che hanno stipulato e che stipuleranno convenzioni con il Ministero della Pubblica Istruzione, al fine di consentire agli studenti agevolazioni economiche per l’accesso ai musei, alle biblioteche, ai cinema, ai concerti, ai teatri. "Io studio" sarà distribuita a settembre attraverso le scuole ai quasi 2 milioni e 500 mila studenti della secondaria superiore ed è realizzata in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo e l’Unesco.  L’esibizione della Carta dello Studente darà libero accesso a tutte le agevolazioni, convenzioni, offerte culturali e formative consultabili sul portale dello Studente: www.istruzione.it/studenti. Tra queste:

  • Accesso gratuito a tutti i musei, i siti archeologici e i complessi monumentali in Italia.
  • Accesso gratuito a tutti i siti patrimonio dell’Umanità e alle Riserve della Biosfera situate sul territorio italiano.
  • Ingressi a prezzo ridotto per le proiezioni pomeridiane del lunedì in tutte le sale cinematografiche del territorio nazionale.
  • Sconto del 10% sul prezzo di copertina dei libri extra scolastici (per i testi scolastici sono già in vigore altre agevolazioni previste dal Ministero della Pubblica Istruzione) praticato dalle librerie dell’Associazione Librai Italiani (ALI) aderenti all’iniziativa.
  • Bonus di benvenuto di 2.000 punti viaggio spendibili nell’ambito del programma "CartaViaggio" di Trenitalia. Il bonus sarà automaticamente accreditato allo studente che effettuerà la sua prima iscrizione al sito "CartaViaggio".
  • Il WWF Italia riconosce agli studenti in possesso della Carta condizioni di favore per visitare le proprie Oasi, le biblioteche e per attingere al patrimonio di materiali didattici, esperienze, conoscenze e pubblicazioni scientifiche, maturato in oltre 40 anni d’attività.
  • Agli studenti in possesso della carta sarà garantito l’accesso, a tariffe agevolate, ai beni di interesse artistico, storico e paesaggistico che rientrano nella rete nazionale dei beni gestiti dal FAI. Il dettaglio delle riduzioni, che varia dal 25 al 100% è pubblicato sul portale dello Studente.
  • Gli studenti in possesso della Carta "IoStudio" otterranno gratuitamente la tessera AIG (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) valida per tutti gli ostelli della gioventù presenti sul territorio nazionale e internazionale.
  • l’accesso agevolato alle strutture e ai servizi della rete dei beni artistici e paesaggistici della rete di Italia Nostra, ma anche visite guidate e riduzioni sulle attività specifiche programmate.
  • uno sconto dell’8% per la permanenza presso gli agriturismo confiscati alla mafia e gestiti da "Libera – associazioni nomi e numeri contro le mafie" di Portella della Ginestra (coop. Placido Rizzotto) e di Gorgo del Drago (coop. Pio La Torre).

La Carta è anche lo strumento che consentirà a tutti gli studenti di controllare i risultati ottenuti nell’ambito del programma nazionale per gli incentivi alle eccellenze.


NB  Il servizio di consulenza di AGe Toscana è riservato ai soci e ai sostenitori.

E' anche possibile proporre un quesito sulla pagina Facebook di AGe Toscana, curata da Angela Rigucci.
 





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