Scuola toscana: eppur si muove! L’aspetto più importante, e anche più curioso, è che hanno aderito alla protesta dei genitori della Toscana anche i sindacati della scuola, che da sempre sono in possesso di quei dati che noi abbiamo raccolto con fatica e denunziato per primi all’opinione pubblica. Ancor più curioso, qualcosa sta succedendo anche nelle altre regioni…






Non hanno senso le scelte della Regione Toscana in merito alla razionalizzazione della rete scolastica: Roma chiede di tagliare 8 scuole e la Toscana ne taglia –per ora- 24. Che le scuole sovraffollate siano più difficili da gestire è risaputo, e allora come si può parlare di maggiore qualità dell’offerta formativa se la media richiesta dalla Legge 111/2011, che peraltro nessuna Regione raggiunge, è di 1000 alunni, mentre in Toscana nel prossimo anno scolastico si avrà addirittura una media di 1056 alunni per istituto?
Numerose le adesioni alla protesta dei genitori della Toscana contro gli eccessivi tagli alla scuola statale (fra cui quella gradita dell'Associazione Scuole Autonome della Sicilia, ASASi), l'apprezzamento gradito del prof. Luciano Corradini e anche qualche richiesta di approfondimenti che riportiamo con piacere. Ma l'aspetto più rilevante è la risposta dell'Assessore Stella Targetti, Vicepresidente della Regione Toscana, che ovviamente non condividiamo, essendo la stessa basata su slogan piuttosto che sui fatti.
Istituti comprensivi: le altre Regioni frenano e la Toscana accelera, perché? Una Regione che nel 2009 denunciava i tagli inferti alla scuola pubblica e si impegnava “a scongiurarne gli effetti” per quale motivo adesso forza sull’istituzione di nuove scuole comprensive, con conseguenti tagli agli organici e caduta della qualità del servizio? E per di più, senza coinvolgere in alcun modo i genitori, anzi ignorandone le proteste. Nulla di strano che i genitori tentino il tutto per tutto promuovendo una protesta via email indirizzata al presidente regionale Enrico Rossi, all’assessore all’istruzione nonché vicepresidente Stella Targetti e per conoscenza ai presidenti e agli assessori delle province toscane. Ecco il testo da diffondere fra tutti i genitori interessati.



